Vibrazioni Palazzo Te: le associazioni Italia Nostra e Mantovani nel Mondo presentano un’istanza formale

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MANTOVA\ aise\ - Le associazioni Italia Nostra - Sezione di Mantova – e Mantovani nel Mondo hanno annunciato nei giorni scorsi il deposito formale di un’istanza di accesso agli atti e di una richiesta di informazioni urgenti indirizzata alla Provincia di Mantova per quanto concerne la situazione di “Palazzo Te”, struttura che è stata definita come un “gioiello rinascimentale”, che a causa di circa 30 treni merci che gli sfrecciano vicino si trova a rischio strutturale. L’azione, spiegano le associazioni, si è resa necessaria per fare chiarezza sull’aggiornamento del Piano Provinciale di Protezione Civile, in un contesto di "criticità strutturali e rischi ambientali ormai non più trascurabili".
Le associazioni parlano infatti “dell'alto rischio di danno artistico e strutturale a cui è esposto il complesso gonzaghesco del XVI secolo, capolavoro di Giulio Romano e sito patrimonio UNESCO”.
La petizione ha raccolto firme dall'Australia agli Stati Uniti, dal Brasile alla Svizzera, dalla Finlandia al Costa Rica. La problematica è “tecnica, documentata, seria”. I trenta convogli merci che ogni giorno transitano lungo la linea Mantova-Monselice trasportando sostanze infiammabili ad alto rischio ambientale, a pochi metri dalle mura di Palazzo Te e a quaranta metri dalla Sala dei Giganti.
I tecnici qualificati e gli esperti accademici parlano di “una sollecitazione vibrazionale continua che, nel tempo, può aprire crepe, fessurazioni e distacchi irreparabili negli affreschi. Non è allarmismo, è fisica degli edifici storici”. La stessa Commissione Cultura della Regione Lombardia, nelle audizioni dell'ottobre 2025, ha formalmente preso atto della vulnerabilità del sito e ha trasmesso la segnalazione agli assessorati e ai ministeri competenti, disponendo l'invio anche all'Assessorato Regionale della Protezione Civile. Un verbale istituzionale che “certifica il rischio”, secondo le associazioni.
L'istanza è stata depositata formalmente il 21 febbraio scorso alla Provincia di Mantova — con notifica alla Prefettura, alla Regione Lombardia, alla Protezione Civile nazionale e al Ministero competente — e chiede accesso agli atti e informazioni urgenti sull'aggiornamento del Piano Provinciale di Protezione Civile, sui piani di evacuazione per il rischio merci pericolose, sul coordinamento per le emergenze sanitarie.
Con il deposito formale dell'istanza alla Provincia, Italia Nostra e Mantovani nel Mondo hanno dato “un'occasione concreta” per “seguire la risposta delle istituzioni, verificare l'aggiornamento del Piano di Protezione Civile, raccontare se i 50.000 euro stanziati produrranno trasparenza o nuovi silenzi. Questa occasione non dovrebbe essere sprecata. Mantova — la sua storia, il suo patrimonio, i suoi cittadini — merita di meglio”. (aise)