Al Ciheam Bari la 3° Conferenza Mondiale sulla Rivitalizzazione della Dieta Mediterranea

ROMA\ aise\ - Si è aperta questa mattina al CIHEAM di Bari la Terza Conferenza Mondiale sulla “Rivitalizzazione della Dieta Mediterranea”.
A dare il benvenuto agli oltre 150 esperti e stakeholder internazionali il direttore della sede italiana del CIHEAM, Maurizio Raeli: “La Conferenza intende contribuire al cambiamento di rotta lanciato dal Vertice delle Nazioni Unite per favorire una trasformazione dei sistemi alimentari nella Regione mediterranea, in linea con l'invito all'azione della Dichiarazione di Matera del G20 del 2021. Nella tre giorni si discuterà di Sistemi alimentari più sostenibili e resilienti nei Paesi del Mediterraneo e della Dieta Mediterranea come risorsa strategica per accelerare l'Agenda 2030 nella Regione. Un ampio spettro di relatori e relatrici, uomini e donne, provenienti dai Paesi del Sud, dell'Est e del Nord del Mediterraneo, si confronterà su questioni strategiche con l'ambizione di fornire soluzioni tangibili capaci di far fronte alle attuali sfide che stanno mettendo a dura prova le filiere alimentari. La Dieta Mediterranea rappresenta, soprattutto in periodo di crisi, un potente strumento di promozione dello sviluppo sostenibile per una comunità sana”.
Il segretario Generale del CIHEAM, Placido Plaza, ha rimarcato l’importanza della rete del CIHEAM: “Per noi questa conferenza è molto importante anche dal punto di vista istituzionale. Siamo qui oggi anche con la FAO, l’UpM e altre importanti organizzazioni internazionali a discutere su temi fondamentali per lo sviluppo della Regione. In oltre 60 anni, il CIHEAM ha sviluppato numerose attività per l'attuazione delle raccomandazioni delle Conferenze annuali dei Ministri dell'Agricoltura della nostra Regione, concentrandosi sulla Dieta Mediterranea come pilastro per lo sviluppo delle aree marginali e sottolineando il suo ruolo nel rafforzare la resilienza delle comunità locali e la loro capacità di mantenere sistemi di produzione vitali e sostenibili”.
“La sostenibilità non può essere tema di un territorio e neanche di un continente – ha dichiarato nel suo intervento Paolo De Castro, coordinatore dell'Alleanza parlamentare europea contro la fame -. È un tema che oggi ha necessariamente una portata globale e presuppone un impegno internazionale coordinato. In questo le reti della ricerca e della cooperazione internazionale sono una leva imprescindibile. Bisogna costruire regole e sistemi di controllo e gestione credibili ed efficaci”.
I lavori sono proseguiti con gli interventi di Angelo Riccaboni, presidente Fondazione PRIMA, Nasser Kamel, segretario generale dell'UpM, Mahmoud Elies Hamza, ministro dell'Agricoltura, risorse idriche e pesca della Tunisia, Joanna Stawowy, Commissione Europea, Gianluca Nardone, direttore del dipartimento regionale e dei vice ministri dell’Agricoltura di Albania e Palestina.
Il vice sindaco di Bari, Eugenio Di Sciascio, ha sottolineato l’importanza del CIHEAM Bari che “rappresenta una grande ricchezza per il nostro territorio. Questa Conferenza è fondamentale per tanti motivi, soprattutto in questo momento in cui la situazione globale è sotto gli occhi di tutti, nutrire il Pianeta è un tema essenziale”.
Le conclusioni della tre giorni dal titolo Cambio di rotta verso sistemi alimentari più sostenibili e resilienti nei Paesi del Mediterraneo: la Dieta Mediterranea come risorsa strategica per accelerare l'Agenda 2030 nella Regione sono in programma per il prossimo 30 settembre alle ore 12.
Il convegno, programmato a latere del sessantesimo anniversario del Centro Internazionale di Alti Studi Agronomici Mediterranei, è organizzato dal CIHEAM di Bari con il patrocinio dei ministeri degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, della Salute, della Transizione Ecologica e di Unione per il Mediterraneo, Regione Puglia, Comune di Bari, con il supporto tecnico della FAO. (aise)