OliveCulture Scale-Up: Italia e Pakistan rafforzano i rapporti nella filiera olivicola sostenibile

ISLAMABAD\ aise\ - Italia e Pakistan rafforzano la cooperazione per lo sviluppo sostenibile della filiera olivicola. La quarta riunione del Comitato direttivo del progetto "OliveCulture Scale-Up", svoltasi presso il Ministero pakistano della Sicurezza alimentare nazionale e della Ricerca (MNFSR), ha rappresentato un’importante occasione per fare il punto sui risultati raggiunti e definire le priorità per l’ultimo anno di attuazione dell’iniziativa, volta a rendere il settore olivicolo del Pakistan più competitivo, sostenibile e riconosciuto sui mercati internazionali.
All’incontro hanno partecipato rappresentanti del Governo pakistano, dell’Ambasciata d’Italia a Islamabad, dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), del CIHEAM Bari e delle istituzioni nazionali e provinciali coinvolte. Al centro dei lavori figurano il rafforzamento delle istituzioni, il miglioramento degli standard qualitativi, lo sviluppo dei mercati e la promozione di una crescita economica inclusiva, con particolare attenzione alla sostenibilità dei risultati nel lungo periodo.
Nel suo intervento, Roberto Neccia, Vice Capo Missione dell’Ambasciata d’Italia a Islamabad, ha evidenziato il valore del progetto quale espressione concreta della consolidata collaborazione tra Italia e Pakistan. Neccia ha sottolineato i progressi conseguiti, tra cui l’elaborazione della National Olive Value Chain Policy, il potenziamento delle infrastrutture di laboratorio, il rafforzamento delle competenze tecniche e il miglioramento degli standard di qualità dell’olio d’oliva, ribadendo l’impegno dell’Italia a sostegno dello sviluppo sostenibile del settore.
Paolo Gallizioli, Titolare della Sede AICS di Islamabad, ha richiamato l’importanza dei traguardi raggiunti, in particolare l’adozione della Politica nazionale per la filiera olivicola e l’adesione permanente del Pakistan al Consiglio Oleicolo Internazionale (IOC). In vista della conclusione del progetto, Gallizioli ha posto l’accento sulla necessità di consolidare la titolarità nazionale delle iniziative, affinché i risultati possano essere mantenuti autonomamente dalle istituzioni locali. Tra le priorità individuate figurano il rafforzamento del Pakistan Olive Oil Council, lo sviluppo di un sistema nazionale di certificazione della qualità, la costituzione di un panel ufficiale di analisi sensoriale e il consolidamento degli Olive Business Development Groups (OBDG), gruppi di sviluppo imprenditoriale nel settore.
Alia Shahid, Segretaria aggiunta del Ministero pakistano della Sicurezza alimentare nazionale e della Ricerca, ha espresso profondo apprezzamento per il sostegno del Governo italiano, dell’AICS e del CIHEAM Bari, evidenziando i progressi nella gestione dei vivai olivicoli e le iniziative volte a promuovere l’autonomia economica delle donne attraverso gli OBDG. Shahid ha inoltre sottolineato l’importanza di rafforzare le aziende agricole dimostrative e di individuare le lacune nelle competenze tecniche, affinché gli interventi possano produrre benefici duraturi per i produttori e le comunità rurali.
Biagio Di Terlizzi, Direttore del CIHEAM Bari, ha ribadito la necessità di tradurre le strategie nazionali in risultati concreti a livello locale, favorendo una maggiore collaborazione tra settore pubblico e privato e un utilizzo efficace delle strutture tecniche e dei laboratori. Di Terlizzi ha inoltre invitato i produttori pakistani a partecipare agli eventi internazionali dedicati al comparto olivicolo organizzati a Bari, per promuovere lo scambio di conoscenze, il confronto professionale e nuove opportunità di collaborazione.
La riunione ha confermato l’importanza di consolidare i progressi raggiunti attraverso istituzioni nazionali più solide, sistemi di qualità conformi agli standard internazionali e maggiori opportunità di accesso al mercato, assicurando benefici concreti e duraturi per agricoltori e imprenditori. Il progetto "OliveCulture Scale-Up" è realizzato dal CIHEAM Bari con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) attraverso l’AICS, in partenariato con il Ministero pakistano MNFSR. (aise)