Piano Mattei per l’Africa: l’AICS pronta a offrire la sua competenza

ROMA\ aise\ - L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) è intervenuta il 29 novembre a un’audizione di fronte alla terza Commissione Esteri del Senato, in previsione della conversione in parlamento del decreto legge che riguarda il Piano Mattei per l’Africa.
La riflessione proposta dal direttore vicario dell’Agenzia, Leonardo Carmenati, accompagnato dal vice direttore amministrativo, Roberto Cerasoli, e dal responsabile delle relazioni istituzionali e della comunicazione, Emilio Ciarlo, si è concentrata sulla complessità dei temi legati allo sviluppo del continente africano e sull'apporto che l’AICS, grazie alle sue competenze, alla presenza sul territorio e all’accesso alle risorse europee, potrebbe garantire all’implementazione del Piano.
L’intervento dei rappresentanti dell’Agenzia ha sottolineato l’importanza di aver identificato nell'Africa e nel suo sviluppo una forte priorità del governo italiano. Tuttavia per avere successo in questa missione, ha spiegato Carmenati, “occorre avere cognizione della grandezza dell’impresa e della necessità di affidarsi a professionalità dello sviluppo, ad economisti della crescita e a manager delle partnership internazionali, abituati ad essere, come recita il nostro motto: creatori di sviluppo”. L’Agenzia può vantare un budget annuo di poco inferiore al miliardo di euro e disegna, finanzia e gestisce centinaia di progetti in tutto il mondo e in tanti settori.
L’Africa è un continente articolato e diversificato, con traiettorie sociali e di sviluppo differenti, ma l’Agenzia lo conosce bene perché delle sue 18 sedi, nove sono in Africa e negli ultimi cinque anni, sono stati deliberati 1.400 progetti nel continente per un valore attorno al miliardo di euro.
L’AICS, ha ricordato Carmenati, opera già in quasi tutti i settori richiamati citati dal decreto, come l’istruzione, la ricerca e innovazione, la salute, il digitale, la gestione dei flussi migratori e la cultura, sottolineando in particolare i progetti in tema di formazione professionale e vocational training, agricoltura e sviluppo rurale, transizione ecologica e contrasto ai cambiamenti climatici.
Nell’implementazione del Piano Mattei, ha sottolineato nel suo intervento il diorettore dell’AICS, è essenziale però che venga mantenuta una coerenza con le priorità politiche e di intervento indicate dal Documento triennale strategico, il pilastro della politica di cooperazione italiana, al fine aumentare l’impatto dello sviluppo.
È stato infine menzionato il fondamentale ruolo di leva e di attrattore di risorse europee che l’AICS è in grado di svolgere. L’Agenzia è infatti accreditata presso la Commissione europea per gestire le risorse della cosiddetta “cooperazione delegata” e ha raccolto in questi anni circa 400 milioni di euro.
Per tutti questi motivi e nell’ottica di affrontare la complessa sfida del Piano Mattei, al contempo valorizzando e consolidando le capacità dell’AICS, Carmenati ha invitato a ragionare su un ulteriore rafforzamento dell’Agenzia, che, ha concluso, “è pronta a dare il suo contributo alla realizzazione delle finalità del Piano, mettere a disposizione il suo personale e il suo expertise e continuare a svolgere quel ruolo essenziale per il nostro Paese che riteniamo di aver svolto in questi anni”. (aise)