“ABBA. Le forme del fluire”: al SEARCH di Cagliari ventinove artisti raccontano l’acqua

CAGLIARI\ aise\ - Una nuova mostra a Cagliari celebra l’acqua in tutte le sue forme: fonte di vita, simbolo di bellezza e mistero, ma anche elemento fragile e minacciato. Da oggi, 22 novembre, al 4 gennaio 2026, il SEARCH – Sottopiano del Municipio ospita “ABBA. Le forme del fluire”, organizzata dall’Associazione Auravisiva e curata da Marta Cincotti e Simone Mereu Canepa, con le opere di ventinove artisti e artiste che interpretano il tema dell’acqua attraverso linguaggi differenti, dall’arte visiva alla fotografia, dal disegno alla sperimentazione materica.
“L’acqua non è solo un tema da contemplare, ma una chiave per interrogare il presente”, scrivono i curatori. “In essa si riflettono le tensioni tra necessità e bellezza, armonia e conflitto, origine e fine. Abbiamo invitato gli artisti a misurarsi con questa ambivalenza, lasciando che ciascuno restituisse un proprio sguardo, intimo e universale, sull’elemento fluido per eccellenza”.
La mostra si sviluppa attraverso un percorso narrativo in quattro sezioni, concepite come tappe di un viaggio sensoriale e simbolico nell’universo dell’acqua e ispirate a un frammento di Eraclito che guida la riflessione sulla natura e sulla molteplicità dell’acqua.
Il primo ambiente è immersivo: grandi opere avvolgono il visitatore e lo introducono nell’elemento fluido per eccellenza, dove azzurri, riflessi e trasparenze accompagnano verso il mondo marino, habitat a noi più prossimo e familiare.
Nella seconda sezione questo paesaggio subacqueo rivela la sua duplice natura: accanto alla bellezza di pesci variopinti, onde accoglienti e profondità luminose, emergono fragilità, minacce e squilibri. L’acqua diventa specchio di una relazione complessa, in cui l’intervento umano si manifesta come presenza perturbante e talvolta inquinante.
La terza sezione racconta l’acqua come forza vitale e al tempo stesso indomabile: un’energia primigenia capace di modellare terre, incidere paesaggi, sovvertire destini. È l’acqua che scava, travolge, genera e rigenera.
Infine, il percorso si chiude con uno sguardo sull’acqua come risorsa essenziale e contesa. Una sezione che invita a riflettere sul valore di ciò che appare scontato, ma che oggi è al centro di nuove urgenze: siccità, scarsità, dipendenze e fragili equilibri che ne rendono evidente la natura preziosa, necessaria e irrinunciabile.
Gli artisti.
A dare forma al racconto collettivo sono quasi cento opere di ventinove artisti: Elena Achilli, Filippo Arras, Pietrina Atzori, Enrica Badas, Giulia Baita, Roberta Bruno, Elisabetta Cabras Mannu, Andrea Cocco, Tiziana Contu, Luigi Corda, Mara Damiani, Cédric Dasesson, Elisabeth Euvrard, Elisabetta Falqui, Laura Malvaso, Maria Grazia Medda, Roberto Meloni, Simone Mereu Canepa, Roberta Napoli, NIKZONE, Daniela Nobile, Youn Hee Park, Marco Pili, Mercedes Pitzalis, Tiziana Sanna, Enrica Sirigu, Efisio Tidili, Giorgio Vallorani e Sara Vignoli. Attraverso approcci differenti, gli artisti interpretano l’acqua come specchio, soglia, memoria e forza naturale, creando un dialogo visivo che intreccia poesia, consapevolezza e urgenza contemporanea.
La mostra include inoltre un percorso dedicato ai bambini e ai ragazzi, con pannelli e installazioni pensati per avvicinare i più giovani all’arte e al tema dell’acqua attraverso curiosità, linguaggi visivi e attività ludico-educative. Inoltre uno spazio dedicato ai più piccoli è stato creato in collaborazione con la Biblioteca Ragazzi di Monte Claro e con lo Spazio Ragazzi della MEM, che hanno messo a disposizione per la libera consultazione una serie di libri e albi illustrati sui temi trattati in mostra.
Realizzata con il sostegno della Fondazione di Sardegna e il patrocinio del Comune di Cagliari, ABBA. Le forme del fluire prosegue la ricerca curatoriale di Auravisiva, da sempre impegnata nella valorizzazione del patrimonio culturale e nella promozione del dialogo tra arti visive e riflessione contemporanea. (aise)