Ad Antonio Faeti il riconoscimento speciale del Premio Letteratura Ragazzi di Cento

CENTO\ aise\ - Nel pomeriggio di domani, venerdì 8 maggio, alle 18.30, a Cento Antonio Faeti, figura centrale nello sviluppo della letteratura per l’infanzia in Italia, riceverà il Riconoscimento Speciale del Premio Letteratura Ragazzi di Cento.
Giunto alla sua 47^ edizione, quello di Cento è il primo e più longevo premio di letteratura per ragazzi in Italia, l’unico ad aver avuto Gianni Rodari come presidente di Giuria nella prima edizione del 1978.
Antonio Faeti sarà presente per ritirare il premio presso il Salone di Rappresentanza CREDEM al termine di un incontro aperto al pubblico dal titolo “Nel mondo di Antonio Faeti: opere, visioni e nuove pagine” con Sabrina Fava, docente di Letteratura per l’infanzia all’Università Cattolica di Milano, e Tiziana Roversi, editor, esperta di illustrazione e letteratura per ragazzi e allieva di Faeti. Insieme ripercorreranno le tappe principali della sua carriera, professionale tra libri, saggi e illustrazioni del professore amico di Calvino, Fellini, Einaudi, Ginzburg, Rodari e Umberto Eco.
Ogni anno, il riconoscimento viene assegnato ad una persona o realtà che ha saputo distinguersi per la promozione della letteratura per ragazzi in Italia e non solo. Lo scorso anno è stato assegnato ad Elisabetta Dami, mamma di Geronimo Stilton, autrice di libri tradotti in 52 lingue che hanno venduto oltre 190 milioni di copie nel mondo. Nel febbraio di quest’anno, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, unico ente promotore del PLR, ha deliberato all’unanimità il conferimento di questo riconoscimento al professore bolognese Antonio Faeti.
Questa la motivazione degli organizzatori: “Per il fondamentale contributo alla nascita e allo sviluppo della Letteratura per l’infanzia. Studioso rigoroso e originale, intellettuale brillante e raffinato, promotore culturale instancabile e innovativo, ha saputo restituire dignità ad un ambito troppo a lungo considerato marginale, illustrandone la profondità educativa e sociale. Maestro, disegnatore, scrittore e professore universitario, a lui dobbiamo la nascita della prima cattedra universitaria di Storia della Letteratura per l'infanzia. Le sue opere e il suo insegnamento hanno formato generazioni di studiosi e lettori contribuendo in modo decisivo alla diffusione di una nuova consapevolezza nei confronti della letteratura per ragazzi. Per aver lasciato un segno indelebile nella cultura letteraria italiana”. (aise)