Discover China: il progetto italo-cinese per avvicinare due mondi

ROMA\ aise\ - Sapete quante lingue si parlano in Cina? Sapete quante città cinesi hanno tradizioni millenarie? Conoscete veramente la cucina cinese delle diverse Province? Saper rispondere a queste domande è importante per costruire relazioni culturali e commerciali fra Cina e Italia, due paesi dalla storia millenaria che devono potersi incontrare anche su un piano culturale attraverso una reciproca conoscenza. Queste le considerazioni alla base di “Discover China”, la nuova iniziativa di marketing territoriale co-organizzata dall’Istituto Italiano Obor, il portale Discoverplaces.travel e dalla China People’s Association for Friendship with Foreign Countries (CPAFFC).
Il progetto nasce sull’onda del successo della manifestazione Belt and Road Exhibition 2021, che ha messo in contatto città e regioni italiane con omologhe cinesi, e dal contest dello scorso anno che aveva gettato i semi della conoscenza reciproca.
“Discover China”, quindi, vuole essere un supporto alle iniziative del 2022, l’Anno della Cultura e del Turismo Italia Cina, che tutti gli operatori economici sperano possa sostenere e dare rilancio all’economia italiana.
“Discover China” è una rubrica dedicata alla scoperta delle città cinesi descritte da cittadini cinesi.
“Lo scorso anno – ricorda l’Istituto Italiano Obor – abbiamo visto la partecipazione di studenti, imprenditori, professori e perfino giovani studenti che hanno raccontato il loro legame con la città d’origine. Questo anno ci concentreremo maggiormente sulla conoscenza del vero spirito delle città e il nostro compito sarà quello di fare un editing ed una traduzione in italiano e inglese fornendo una vera e propria consulenza gratuita alla città cinese”.
Come spiega Claudia Bettiol, fondatrice di Discoverplaces.travel, “il nostro ruolo sarà quello di essere dei naturali collegamenti fra città italiane e cinesi che grazie alla rispettiva conoscenza potranno progettare eventi e cooperazioni future. Collaboreremo direttamente con gli uffici internazionalizzazione delle città cinesi e, mentre comunicheremo la loro bellezza, potremo guidarli nella conoscenza delle magnifiche realtà italiane”.
Il motore della iniziativa è l’Istituto OBOR, da anni è impegnato nelle relazioni internazionali e negli scambi culturali fra Italia e Cina.
“L’Istituto Italiano OBOR crede fortemente che la pacificazione, alla base di tutte le iniziative Belt and Road, sia il presupposto fondamentale per avviare iniziative con chiare ricadute economiche”, sostiene il presidente Michele De Gasperis. “Questa iniziativa che porta ad una maggiore conoscenza reciproca, grazie alla partecipazione del CPAFFC, può avere ricadute economiche future sui sistemi turistici e delle PMI. Siamo sicuri che il progetto contribuirà ad avvicinare città e paesi molto distanti stimolando curiosità ed amicizia fra le città”.
Aiutare le città cinesi a raccontare le proprie unicità per trovare idee di nuovi gemellaggi e cooperazioni, sottolineano i promotori del progetto, “è un passo verso il ritorno dei viaggi internazionali e una più stretta cooperazione tra i territori italiani e cinesi”. (aise)