Il ministro Giuli inaugura il Salone del Libro e assicura sostegno a editoria e biblioteche

ROMA\ aise\ - Il titolo di una “edizione straordinaria” del Salone del Libro, quella inaugurata oggi al Lingotto, “Il mondo salvato dai ragazzini” , “è un richiamo alla responsabilità degli adulti a salvare i ragazzi e le ragazze dai nostri errori, dalle nostre trascuratezze, dai sogni immaginati male e, per questo, incompiuti e imperfetti. È un invito a riconoscere nelle nuove generazioni la forza creativa capace di restituire futuro alla nostra società”. Lo ha detto il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, questa mattina a Torino, per partecipare all’apertura di un “appuntamento imprescindibile”.
Il Salone del Libro, ha detto Giuli, è “un luogo in cui si coltivano il piacere dell’intelligenza, lo stupore dell’immaginazione e il senso critico che nasce dall’autonomia del pensiero. Difendere il libro, la lettura e le biblioteche significa difendere la nostra libertà culturale”.
“Nel 2026 il comparto editoriale ha registrato una crescita significativa”, ha osservato il ministro: “rispetto allo scorso anno sono state vendute 740 mila copie in più, con un incremento complessivo della spesa pari a 16,4 milioni di euro. A trainare questo risultato”, ha continuato Giuli, “sono stati soprattutto gli acquisti delle biblioteche, sostenuti dal fondo da 60 milioni di euro stanziato con il Decreto Cultura. Un dato che rappresenta per noi motivo di soddisfazione e che auspico possa esserlo per tutto il settore”.
Il ministro Giuli ha inoltre riferito che, “grazie alla rimodulazione del costo del biglietto del Pantheon, a partire dal prossimo 1° luglio sarà possibile destinare un contributo dedicato al sostegno continuo del sistema bibliotecario e della filiera del libro. Queste misure testimoniano la vicinanza del Ministero della Cultura all’intero comparto editoriale e rappresentano, al tempo stesso, una scommessa sulla forza generativa delle piccole biblioteche, delle librerie indipendenti e dei piccoli editori, nel solco della lezione di Adriano Olivetti, maestro di pensiero e”, ha concluso il ministro, “di visione”. (aise)