La diffusione di italiano e spagnolo al centro del bilaterale tra Dante e Cervantes

ROMA\ aise\ – Italiano e spagnolo, con centinaia di milioni di parlanti nel mondo, rappresentano due delle lingue romanze più diffuse a livello globale e condividono una vocazione universale al dialogo e all'apertura culturale. La loro diffusione, insieme alla loro cultura, è stato il tema al centro dell’incontro tra la Società Dante Alighieri e l'Instituto Cervantes avvenuto ieri, 19 marzo, a Palazzo Firenze, a Roma.
Con l'incontro bilaterale sono stati aperti nuovi spazi di dialogo su temi quali la didattica delle lingue, la certificazione linguistica, la diplomazia culturale e la valorizzazione del patrimonio letterario dei due Paesi.
“La collaborazione tra la Dante e il Cervantes è un modello virtuoso di diplomazia culturale, tra istituzioni che promuovono due grandi lingue romanze con proiezione globale – ha spiegato Alessandro Masi, Segretario generale della Società Dante Alighieri -. Italiano e spagnolo non sono lingue concorrenti ma ponti che connettono comunità, storie e valori condivisi. Non è un caso se entrambe prendono nome da due dei più grandi autori del canone culturale mondiale”.
Dante e Instituto Cervantes unite per “una vocazione all'eccellenza negli ambiti dell'insegnamento, della certificazione linguistica e della cultura”, ha invece spiegato Carmen Noguero Galilea, Secretaria general del Instituto Cervantes. Per lei, entrambe le istituzioni credono “nel potere della parola e delle lingue come strumenti per costruire il dialogo e difendere i nostri valori condivisi”. È, dunque, “positivo rafforzare la nostra cooperazione con iniziative concrete, non solo per le nostre istituzioni, ma anche per i milioni di persone che formano le nostre comunità in tutto il mondo”. (aise)