La moglie del Cramar: a luglio torna in libreria il libro di Raffaella Cargnelutti

ROMA\ aise\ - A vent'anni dalla sua prima stesura a luglio torna in libreria “La moglie del Cramar. Il Ritratto di Maria”, il romanzo d’esordio di Raffaella Cargnelutti edito da Mursia (280 pagine – 18 euro), un viaggio intimo e documentato nel cuore del Friuli del Settecento, dove le donne custodivano le case e gli uomini sfidavano le Alpi.
Ispirato a un quadro di famiglia – il ritratto dell'antenata Maria Mussinano, dipinto a Cercivento nel Settecento – il libro è una vera e propria "chiamata alla scrittura". Da quella tela, lo sguardo minuto e tenace di Maria parla di partenze e di ritorni, l'essenza stessa della vita tra le montagne della Carnia.
Il romanzo intreccia la rigorosa ricerca d'archivio (basata su antichi documenti e polverosi registri parrocchiali) con la potenza della saga familiare. Al centro della trama si staglia la figura rivoluzionaria di Maria: una donna forte, madre di otto figli, che rimasta vedova decide di sfidare le convenzioni del suo tempo. Non si fa ritrarre con il rosario o le chiavi di casa tra le mani, come imponeva la tradizione per le donne, ma esige che accanto a lei compaiano la penna d'oca, il calamaio e il registro dei conti. Maria sa leggere, scrivere e far di conto; ha gestito gli affari di famiglia durante i lunghi viaggi del marito Cristoforo oltre confine e rivendica il suo ruolo di "governatrice" con l'orgoglio tipico della borghesia istruita. Sullo sfondo, l'affascinante e duro mondo dei cramars, i venditori ambulanti della Carnia che attraversavano i passi alpini per commerciare spezie, stoffe e mercerie nei territori tedeschi ed europei, creando un ponte invisibile ma solidissimo tra Venezia e l'Oltralpe.
Il racconto si muove tra la vivacità dei mercati veneziani e bavaresi e il microcosmo di Cercivento, arricchito dalle figure storiche del parroco don Nicolò Grassi, fine collezionista e storico del luogo, e di pittori itineranti come il maestro Silvestro di Raveo o il maestro Antonio di Tolmezzo. Le atmosfere del Settecento carnico rivivono non solo attraverso i fatti storici, ma anche grazie al recupero delle antiche leggende della tradizione orale friulana.
Raffaella Cargnelutti (Tolmezzo, 1957) è critica e storica dell’arte. Ha pubblicato le biografie romanzate dei pittori Gianfrancesco da Tolmezzo e Giovanni Antonio de’ Sacchis, La valle dei Ros (2020), e con Mursia Le spiritate di Verzegnis (2021) e L’altra guerra (2025). (aise)