L’Instituto Cervantes presenta a Roma “Islandia” di Manuel Vilas

ROMA\ aise\ - Verrà presentato martedì prossimo, 19 maggio, alle ore 18.00 presso la Sala Dalì dell’Instituto Cervantes di Roma, “Islandia”, il libro di Manuel Vilas edito da Destino.
Vilas, poeta, scrittore, giornalista di origini aragonesi, sarà presente all'incontro insieme alla giornalista Preslava Boneva.
Se c'è un autore capace di trasformare la biografia in un'esperienza universale e viscerale, quell'autore è Manuel Vilas. Con la pubblicazione di Islandia, l'autore di Ordesa (traduzione italiana In tutto c’è stata bellezza, 2019), torna alla ribalta letteraria con un'opera che trasforma la fine di una relazione amorosa in un'esplorazione radicale dell'identità. Vilas non si limita a narrare una rottura dopo undici anni di convivenza, ma seziona l'impatto emotivo di quella frase che funge da detonatore — "Non sono più innamorata di te" — per costruire un resoconto quasi in tempo reale sul lutto sentimentale e sulla memoria.
Durante l'incontro verrà approfondita una traiettoria segnata dall'autofiction e dalla confessione, dove la letteratura funge da unico rifugio capace di salvare ciò che la vita distrugge. Si converserà sulle sfide dello scrivere partendo dalla ferita, sull'evoluzione dell'identità maschile contemporanea nelle sue pagine e su come il suo stile — sempre vibrante e onesto — riesca a far sì che il lettore si riconosca nelle proprie perdite. Sarà un'occasione privilegiata per scoprire, direttamente dalla voce dell'autore, i processi creativi dietro Islandia e verso quali orizzonti si volgerà il suo sguardo nei prossimi progetti.
"Il romanzo è una grande lettera d'amore", afferma Vilas presentando il libro. E infatti, non cerca di regolare conti o ricostruire la colpa. Quello che fa è preservare. Per salvare dall'oblio una storia che, nelle parole dell'autore, era “straordinariamente umana”.
Nato nel 1962 a Barbastro, piccola cittadina della provincia di Huesca in Spagna, Manuel Vilas è una delle voci più interessanti del panorama letterario spagnolo contemporaneo; laureato in Filologia ispanica e collaboratore di periodici quali Heraldo de Aragón, El Mundo e El País, è dotato di una scrittura saldamente ancorata alla contemporaneità, dove trovano eco temi fondanti quali le relazioni umane, le moderne mitologie pop e una densa riflessione sui modi del capitalismo. (aise)