“Luce, Natura, Libertà”: il movimento francese dell’Impressionismo in mostra a Sassari

SASSARI\ aise\ - “Luce, Natura, Libertà. I pionieri del paesaggio: da Barbizon agli Impressionisti” il titolo della mostra che il prossimo 28 novembre verrà inaugurata al Museo Tavolara di Sassari. Ideata e realizzata dall’Associazione Culturale Aurea Natur e curata dallo storico dell’arte Alberto Bertuzzi, la rassegna, che mette in mostra opere originali di collezioni private francesi e italiane, alcune delle quali mai esposte al pubblico, è stata progettata in collaborazione con la Fondazione di Sardegna e Comune di Sassari e gode del patrocinio della Provincia e dell’Università degli Studi di Sassari.
Il percorso espositivo sarà diviso in tre sezioni e composto complessivamente da 66 opere realizzate da 31 artisti: dai primi fermenti rivoluzionari antiaccademici passando attraverso la Scuola di Barbizon, fino alla piena maturazione del movimento impressionista e alla sua eredità.
Dipinti a olio, disegni, tecniche miste, acquerelli, litografie e matite su carta si succedono in una galleria artistica che vede la centralità di nuovi soggetti, in particolare del paesaggio, e un diverso modo di raffigurarli.
Il percorso inizia con la sezione dedicata ai pittori che hanno anticipato la rivoluzione impressionista, tra i quali spicca Eugène Boudin, maestro di Claude Monet, presente con il delicato Plage de Trouville, versione in acquerello del noto dipinto custodito al Museo d’Orsay di Parigi. Tra i protagonisti, anche Eugène Isabey, in mostra con 4 opere, tra cui i dipinti a olio Bateau entrant au port (1820) e Retour de pêche en Bretagne (1865).
Segue una sezione con i rappresentanti della storica scuola artistica formatasi nella foresta di Fontainebleau, che hanno contribuito in modo decisivo all’affermazione della nuova visione del paesaggio, vissuto dal vivo e restituito in un’ottica personale. Il caposcuola è Théodore Rousseau, presente con tre opere, tra le quali è possibile ammirare il dipinto a olio Dans la Forêt (1860), che più di ogni altro esprime l’anima che ispira artisti, tra gli altri, come Narcisse Diaz de la Peña, del quale sono esposte sei opere, Jules Dupré con gli inconfondibili colori del suo cielo, Constant Troyon, Jean Ferdinand Chaigneau e Charles François Daubigny con cinque opere, tra le quali Paysage del 1857.
A concludere la narrazione, con il cuore della mostra costituito dalle opere degli impressionisti, saranno artisti del calibro di Claude Monet, con le opere Tempesta a Sainte-Adresse, del periodo giovanile, quello che lo lega al suo maestro Eugène Boudin, e I pescatori di Poissy sulla Senna, uno studio preparatorio dell’opera omonima conservata al Museo del Belvedere, a Vienna. Ma tra le figure importanti degli impressionisti sono presenti inoltre Alfred Sisley, con Le pont de Sèvres; Camille Pissarro, con un disegno su carta; Berthe Morisot, con un delicato disegno raffigurante un ritratto di donna. Chiuderanno il percorso tre personalità artistiche di importante fascino e rilievo delle quali è possibile ammirare in particolar modo i soggetti femminili ritratti. Henri Gervex, presente con 7 dipinti, Paul César Helleu con 4 opere in mostra, e infine Giovanni Boldini, artista dalla sensibilità impressionista molto vicino ai francesi, autore del pastello su carta della affascinante Donna seduta con il ventaglio (1890 ca), ma anche, restando in Italia, Emilio Donnini con il dipinto a olio Il Litorale presso l’Argentario (1860). (aise)