Matrice. Diciotto: Quadri di un’esposizione a Lugo di Romagna

Denis Riva Senza titolo, 2025, acrilico, lievito madre e fuoco su carta, cm 33x70
RAVENNA\ aise\ - Il diciottesimo movimento di Matrice, progetto a cura di Massimiliano Fabbri avviato nel 2022, presenta da oggi al 30 novembre una mostra allestita negli spazi delle Pescherie della Rocca di Lugo di Romagna (Ravenna), realizzata con il sostegno della Regione Emilia-Romagna.
Tra nuove donazioni e dipinti sonnambuli che escono dai depositi e dagli uffici, Matrice disegna una rappresentazione plastica ed effimera di un’idea di museo futuro, giocando ad affiancare, per affinità e divergenze, le opere del Novecento con disegni e dipinti contemporanei recentemente acquisiti o già appartenenti al patrimonio della città.
Le nuove acquisizioni, che qui si potranno vedere tutte insieme per la prima volta e in un unico colpo d’occhio, costituiscono l’ossatura principale dell’esposizione: si tratta di disegni, dipinti e incisioni di Silvano D’Ambrosio, Piero Dosi, Paolo Maggis, Franco Pozzi, Massimo Pulini, Denis Riva e Giulio Ruffini che in mostra incontreranno alcune opere che escono temporaneamente dai depositi, a innescare un dialogo e una serie di risonanze e riverberi, tra il passato e il contemporaneo. Gli autori sono: Ezio Camorani, Primo Costa, Enrico Lombardi, Esodo Pratelli, Nicola Samorì, Giovanni Scardovi, Orazio Toschi e Luigi Varoli.
La mostra assumerà una forma ibrida e ospiterà al suo interno un concerto, uno spettacolo teatrale e la prima di una serie di studi e residenze d’artista dedicate al pittore lughese Piero Dosi.
IL PROGETTO
Dall’ottobre 2022 all’autunno 2025, il progetto Matrice di LugoMusei si è articolato in diciassette tappe che hanno coinvolto diversi spazi e sedi espositive della città - tra cui musei e luoghi più o meno effimeri recuperati temporaneamente - e un ampio numero di opere e artisti, curatori, critici, storici dell’arte, collezionisti, musei e gallerie, intorno a progetti ideati e connessi alle storie, memorie e identità della città e di un territorio che è la Romagna bassa, geografia sentimentale e margine, con tutto ciò che la provincia e la distanza dai grandi centri comporta, tra limiti e possibilità.
La mostra Matrice. Diciotto / Quadri di un’esposizione fa il punto su un progetto che, grazie alla sua continuità e alle aperture offerte da un lavoro in rete con differenti realtà, ha cambiato la città attraverso progettualità capillari e diffuse, che al tempo stesso si sono innestate su ciò che è venuto prima, come il progetto di allestimento e la pubblicazione correlata “Un Museo in Comune” a cura di Orlando Piraccini e Daniele Serafini. Lo sguardo di Matrice così, è sempre uno sguardo bifronte.
La mostra è anche un’azione che immagina connessioni possibili e sentieri nella foresta all’interno di un futuro museo, qui ancora immaginato e misterioso, presentando tutte quelle produzioni e i singoli progetti espostivi che hanno portato a incrementare il patrimonio grazie a recenti e importanti donazioni. Questa mostra è perciò anche un tentativo di orientamento e mappa, per quanto parziali. Un disegno, possibile sempre di aggiustamenti e riscritture come carta geografica. E come i musei, luoghi mobili per eccellenza.
LE SEZIONI DELLA MOSTRA
1. Bruci la città - I fiori si riprenderanno tutto
Ezio Camorani, Primo Costa | Silvano D’Ambrosio | Enrico Lombardi | Esodo Pratelli | Orazio Toschi | Luigi Varoli
2. Nel blu - In cielo e in terra, della guerra e degli eroi
Franco Pozzi | Massimo Pulini | Esodo Pratelli | Giulio Ruffini
3. Dopo la marea - Sfalci e ramaglie, ombre e fantasmi
Piero Dosi | Denis Riva | Giulio Ruffini | Germano Sartelli | Giovanni Scardovi
4. Una favola nera
Nicola Samorì | Orazio Toschi
5.Pupilla - Paesaggio pittura
Piero Dosi | Paolo Maggis. (aise)