Nasce a Trieste il TriBu.City Fest: un ponte culturale tra Mitteleuropa, Italia e Ungheria

TRIESTE\ aise\ - Trieste si prepara ad accogliere la prima edizione del TriBu.City Fest, l’iniziativa promossa nell’ambito del progetto culturale TriBu.City, progetto indipendente nato con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra territori, culture e comunità dell’area mitteleuropea, con particolare attenzione ai rapporti tra Italia, Ungheria e Austria.
Il Festival si svolgerà nel cuore di Trieste dal 21 al 26 aprile 2026 nella storica Galleria Tergesteo e coinvolgerà istituzioni culturali, associazioni, autori, studiosi e realtà internazionali in un programma articolato tra letteratura, storia, musica, spettacolo, networking e approfondimento.
La data di apertura, il 21 aprile, non è casuale: coincide con la nascita di Giorgio Pressburger (Budapest 1937 – Trieste 2017), intellettuale mitteleuropeo profondamente legato a Trieste, città che egli stesso definì “una città a metà strada tra Budapest e Roma”. Figura centrale nel dialogo culturale tra Italia e Ungheria, Pressburger ha incarnato per tutta la vita l’idea del ponte tra identità diverse, memoria e contemporaneità.
All’apertura del Festival sarà presente la figlia, Ilona Pressburger, che in merito all’iniziativa ha dichiarato: “L’iniziativa, lo dico sinceramente e con il cuore, è in perfetta sintonia con ciò che rappresentava mio padre. Lui ha trascorso la vita cercando di essere un ponte tra due mondi. Oggi, vedere nascere un’iniziativa che porta avanti questo pensiero lo renderebbe davvero orgoglioso. È come se un suo sogno prendesse finalmente forma.”
TriBu.City nasce infatti dall’idea che Trieste, città di confine e crocevia naturale, possa tornare a svolgere un ruolo attivo come spazio di incontro e confronto europeo. Il TriBu.City Fest rappresenta l’evoluzione naturale di questo percorso: non un semplice contenitore di eventi, ma una piattaforma di relazioni capace di mettere in dialogo esperienze, competenze e sensibilità diverse.
La manifestazione proporrà presentazioni di libri, incontri con autori e studiosi, momenti musicali e artistici, esposizioni, oltre a iniziative dedicate alla memoria storica e alle dinamiche contemporanee dell’area danubiano-adriatica. Particolare attenzione sarà dedicata alle relazioni culturali ed economiche tra Italia e Ungheria, in un’ottica di cooperazione e valorizzazione reciproca.
Il Festival si inserisce in un contesto più ampio di collaborazione internazionale e mira a coinvolgere anche le comunità italiane all’estero, le associazioni culturali e i network che operano per la promozione del dialogo europeo. (aise)