“Ottant’anni giovane. La nascita della Costituzione italiana”: in libreria i testi dei Costituenti a cura di Andrea Mulas

ROMA\ aise\ - In occasione degli ottant’anni della Costituzione italiana, Confronti con Com Nuovi Tempi pubblica “Ottant’anni giovane. La nascita della Costituzione italiana. Raccolta di testi dei Padri e delle Madri costituenti”, a cura di Andrea Mulas.
“Quello del 2026, infatti, non è solo un anniversario da celebrare, è anche l’occasione per comprendere più a fondo cosa accadde. E quale modo migliore per ricordarci della Costituzione se non quello di lasciare parlare chi, allora, partecipava alla stagione del lavoro per la legge fondamentale dello Stato? Per questo – spiega l’editore – abbiamo raccolto in questo volume una scelta di interventi delle Madri e dei Padri costituenti, italiani e italiane che, usciti dal ventennio fascista e dalla Seconda guerra mondiale, hanno ridisegnato insieme la nuova, nascente, Repubblica democratica”.
Pur senza ambizione di esaustività, il volume va letto come fosse una traccia, una pista dentro quel laboratorio democratico che fu l’Assemblea costituente, che vuole restituire il clima, le tensioni e le speranze di un Paese che, uscito dalla dittatura fascista e dalla guerra, cercò di trasformare una frattura storica in un progetto comune di libertà, partecipazione e giustizia sociale.
Le parole raccolte sono rappresentative di un tempo in cui la politica seppe costruire un percorso comune attraverso il dialogo. Rileggerle oggi significa rimettere al centro il valore del processo democratico, prima ancora dei suoi esiti. La democrazia non è mai acquisita una volta per tutte: vive nella pratica, nel confronto. In questo senso, la Costituzione italiana è “giovane di ottant’anni”, poiché continuamente chiamata a essere interpretata e attuata.
Dalla Resistenza al referendum del 2 giugno 1946, fino ai lavori che portarono all’approvazione della Carta repubblicana, emerge il carattere profondamente collettivo del processo costituente: culture politiche diverse – cattolica, socialista, comunista, liberale e azionista – seppero confrontarsi, mediare e costruire insieme un terreno condiviso.
Più che una semplice raccolta storica, il libro vuole essere un invito a rileggere la Costituzione come un “patto” vivo, nato dal conflitto, ma fondato sul dialogo, capace ancora oggi di interrogare il presente. (aise)