Quel che resta: inaugurata al Roseto di Roma l’opera di Francesca Leone

ROMA\ aise\ - Nel Roseto Comunale di Roma è nata una nuova rosa: nel pomeriggio di venerdì scorso, 22 maggio, l’Assessora all’Agricoltura Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale, Sabrina Alfonsi, e l’artista Francesca Leone hanno inaugurato “Quel che resta” la nuova opera della scultrice, una rosa realizzata con le lamiere del Parco di Centocelle.
L’opera trasforma un residuo urbano in una presenza organica sospesa tra memoria e paesaggio. La rosa emerge da una grande forma irregolare di travertino, una pietra profondamente legata alla storia architettonica di Roma.
La scultura, frutto della sinergia tra l’artista e le istituzioni, unisce i temi della natura, della memoria urbana e dello spazio pubblico: “Le materie prime, trasformate in opera d’arte da Francesca Leone, provengono dal parco di Centocelle, nella zona Est della Capitale: sono state usate le lamiere e i materiali rimossi a seguito del grande incendio del 2022 che ha colpito un’area del parco, per troppo tempo occupata dagli autodemolitori - ha dichiarato Sabrina Alfonsi -. Come Amministrazione siamo intervenuti rimuovendo tutte le attività incompatibili con il parco e avviando un lavoro di rigenerazione, per restituire ai cittadini un polmone verde di oltre 120 ettari”.
Alfonsi ha dunque ringraziato Francesca Leone che “con la sua arte accende un faro sul lavoro che come Amministrazione stiamo facendo, insieme alla cittadinanza, per trasformare Roma in una città sempre più sostenibile” ha concluso Alfonsi.
“Quel che resta nasce da una ferita della città di Roma – ha spiegato Francesca Leone -: lamiere recuperate da un’area segnata dall’abusivismo, dall’abbandono e da un incendio violento che ne aveva devastato gli spazi. Ho voluto trasformare quella materia bruciata, ossidata e deformata dal fuoco in una scultura pubblica. La rosa di metallo non è un elemento appoggiato sulla pietra, ma nasce da un blocco di travertino romano, scolpito come una roccia, formando con esso un unico corpo. Il travertino, pietra simbolo di Roma, diventa così parte viva dell’opera: accoglie la materia ferita e la trasforma in una nuova presenza. Realizzata grazie alla sensibilità dell’Assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi e al contributo di STR – Società del Travertino Romano, l’opera sarà collocata nel Roseto Comunale di Roma come gesto di restituzione alla città. “Quel che resta” conserva la memoria della ferita da cui proviene, ma la trasforma in una possibilità di rinascita”. (aise)