“The grey catalogue”: le foto di Barbara Rossi in mostra a Parma

PARMA\ aise\ - Verrà inaugurata mercoledì 26 novembre, alle 18:00, al CUBO in via La Spezia a Parma, la mostra fotografica “The Grey Catalogue” dedicata al progetto di ricerca di Barbara Rossi, promosso dalla Direzione Generale per la Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Visitabile fino al 6 dicembre, l’esposizione documenta la trasformazione urbanistica che sta avvenendo a Shanghai dagli anni ‘90, dove i Lilong, i quartieri popolari, vengono svuotati, e gli Shikumen, le loro architetture tipiche, sono murate e tinteggiate di un’eloquente trama grigia.
Barbara Rossi ha percorso le strade deserte della Città Vecchia di Shanghai fotografando e catalogando strade e piazze vuote, senza ombre, e architetture dipinte di grigio perché destinate a essere cancellate, anche nella memoria collettiva. Un grigio dilagante e neutrale come l’attesa prima della demolizione, il grigio dell’indifferenza in opposizione al quale Rossi fotografa per conservare la memoria del luogo e avviare così una riflessione critica sul futuro della città. Dal corpus originale del progetto sono estrapolate 7 immagini, stampe Fine Art su carta baritata, 50 x 70 cm, a cui si accompagnano note descrittive che raccontano l’architettura e la storia di ciascun soggetto ritratto, in cui fondamentale è stata la collaborazione con Katya Knyazeva, storica e autrice del libro “Shanghai Old Town. The Walled City”.
Come scrive Costanza Nizzi, curatrice del progetto: “Le forme, i materiali e le sensazioni raccolte da Barbara Rossi permettono di interrogarsi sul significato del grigio come colore della contemporaneità. […] Grigio come la vecchiaia, la fine di un ciclo di vita che sta per finire: una lanterna rossa e delle biciclette abbondonate sono le ultime tracce di quella vita vibrante, colorata e affollata della classe operaia prima che venisse sfrattata”.
L’apertura della mostra è l’occasione per una tavola rotonda sul legame tra città e identità, organizzata dall’Ordine degli Architetti PPC di Parma.
Uno scrittore, Francesco Ficarra, un architetto, Alessandro Tassi Carboni, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Parma, e una fotografa, Barbara Rossi, dialogano sul ruolo della città alla luce dell’accelerazione con cui si è trasformata negli ultimi decenni. Modera Paolo Montanari, consigliere dell’Ordine.
Al centro del talk la tensione tra memoria e progresso che si vive nella città. Si parlerà delle difficoltà dell’urbanizzazione contemporanea e di come conservare l’identità dei luoghi - un tempo strumento di educazione collettiva e specchio di ogni bisogno -, di fronte alla perdita culturale del nostro presente. Il tutto partendo dall’eterna domanda su cosa sia la città, cioè cosa davvero faccia di uno spazio una città, oggi in cui sembra che tutto possa raggiungerci nell’isolamento delle nostre stanze e direttamente nelle nostre mani. Cosa differenzia Parma da Milano, Napoli o Lecce? Siamo ancora in grado di riconoscerne le peculiarità? Il dialogo andrà alla ricerca di quell’ingrediente segreto, necessario perché la città continui a vivere e prosperare.
Barbara Rossi lavora come fotografa di architettura tra Italia e Germania. Parallelamente alle collaborazioni con studi di architettura, Rossi ha sviluppato negli anni una ricerca personale incentrata sulle trasformazioni del paesaggio e sull’intervento dell’uomo sul paesaggio. Il suo lavoro parte dall’interpretazione dell’architettura come segno primario della relazione tra uomo, spazio e tempo. È interessata all’aspetto ricorrente, documentario e insieme poetico di quelle architetture concepite senza alcuno scopo estetico, come i cantieri, le rovine o le opere incompiute, terre di mezzo sospese nello spazio e nel tempo in cui la relazione uomo-spazio-tempo si fa particolarmente visibile. Il suo lavoro è stato presentato in mostre collettive e personale tra cui la 18. Biennale di Architettura di Venezia, l’Istituto di Cultura Egiziana a Roma e ACENTRICSPACE a Shanghai. Nel 2024 riceve il premio Strategia Fotografia promosso dal Ministero della Cultura per il supporto della fotografia italiana all’estero. (aise)