“What does it take to be a Champion?”: Leon Löwentraut in mostra al Museo Lumen sulla cima del Plan de Corones

BOLZANO\ aise\ - Dove l'arte, lo sport e lo spirito olimpico si incontrano: a latere dei XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano - Cortina, dal 28 gennaio al 1° marzo 2026 il Museo LUMEN sulla cima del Plan de Corones, in Alto Adige, ospiterà la mostra “What does it take to be a Champion” con opere di Leon Löwentraut. In mostra 12 nuove opere, alcune delle quali di grande formato, dell'artista ventisettenne.
La mostra - parte delle Olimpiadi culturali di Milano - Cortina 2026 – sarà inaugurata martedì 27 gennaio alle 11.00.
Dopo il vernissage, alle 11:30, verrà messa all'asta un'opera della serie “Olympia” di Leon Löwentraut in collaborazione con HOME OF ATHLETES. L'intero ricavato sarà devoluto alla Deutsche Sporthilfe. Nel primo pomeriggio, verso le 14:00, avrà luogo il passaggio della torcia alla campana della pace Concordia 2000, una delle campane più grandi dell'Alto Adige e delle Alpi, sulla cima del Plan de Corones.
Dall'autunno 2025 Leon Löwentraut si è occupato intensamente del tema delle Olimpiadi e ha anche lavorato artisticamente con una trentina di atleti olimpici attivi nel suo workshop “Sports meets Art” nell'ambito degli “Athlete Days”. Il workshop ha affrontato, tra le altre cose, la domanda: “What does it take to be a Champion”.
Ne è emerso che ci sono molti parallelismi tra lo sport e l'arte: “si tratta di passione, disciplina, perseveranza e di quel momento in cui si è completamente se stessi”, afferma Löwentraut.
Successivamente, nel suo studio è nata una nuova serie, su cui l’artista non dà anticipazioni: “quando un visitatore della mia mostra si concentra su una delle mie opere, questa inizia a raccontare la sua storia. I visitatori devono scoprire le mie immagini con uno sguardo imparziale”.
Leon Löwentraut, nato nel 1998 a Kaiserslautern, dipinge dall'età di sette anni e oggi vive e lavora principalmente nel sud del Portogallo e nella regione del Basso Reno vicino a Düsseldorf, Germania.
Il ventisettenne è considerato un pioniere di una nuova generazione di artisti che sta dando nuovo slancio alla scena artistica internazionale. Le inaugurazioni delle sue mostre sono famose per la loro atmosfera straordinaria e la forte risonanza mediatica.
Le sue opere sono già state esposte in rinomati musei come il Kunstforum Wien, la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, il Bayerisches Nationalmuseum di Monaco di Baviera, l'Osthaus Museum Hagen e il Museo Pushkin di San Pietroburgo. Inoltre, sono state esposte in importanti gallerie e fiere d'arte internazionali, tra cui New York, Miami, Londra, Madrid, Amburgo, Ibiza, Copenaghen, Zurigo e Parigi, nonché all'Art Karlsruhe, all'Art Miami, alla Luxembourg Art Week, all'Art Toronto e all'Estampa Contemporary Art Fair Madrid. Attualmente, la Gerhardt Braun Gallery di Madrid presenta una grande mostra personale dell'artista.
Dal 2020, uno dei dipinti di Leon Löwentraut adorna la sala del Parlamento regionale della Renania Settentrionale-Vestfalia a Düsseldorf.
Nel 2021, la rivista economica Forbes lo ha classificato al terzo posto nella lista dei “30 under 30” (le 30 personalità più importanti sotto i 30 anni).
Il 1° dicembre 2023 gli è stato conferito il Premio Ernst Barlach per le arti figurative dalla Società Ernst Barlach Hamburg.
Nel dicembre 2025 è stato trasmesso il documentario di 75 minuti della ARD (prima rete tv tedesca) intitolato “Leon Löwentraut – Genie oder Einbildung” (Leon Löwentraut – Genio o presunzione). (aise)