Ia, climate tech, industria, salute e fintech: startup dall’Italia e dall’Europa a Bolzano per “To The Peak”

BOLZANO\ aise\ - Intelligenza artificiale, climate tech, ma anche manifattura avanzata, salute e soluzioni fintech: sono questi i settori delle 21 startup selezionate per la semifinale della Startup Competition di To The Peak, l’evento internazionale dedicato a startup, investitori e imprese in programma a Bolzano dal 9 all’11 settembre. Scelte tra oltre 230 candidature arrivate da più di 10 Paesi— tra cui Stati Uniti, Canada, Regno Unito Spagna, Portogallo, Moldavia, Finlandia, Estonia e Perù — le startup in gara arrivano da tutta Italia, ma non solo: la selezione comprende infatti anche realtà provenienti da Germania, Austria e Svizzera, oltre a una presenza d’oltreoceano.
Le startup selezionate si sfideranno per un impegno formale di investimento da almeno 460mila euro, composto da 360mila euro messi a disposizione da 360 Capital e 100mila euro stanziati dal Tyrolean Business Angel Network (tba network) e BlueLime, primo caso italiano di evento startup che mette capitale direttamente a disposizione dei founder.
La competition sarà inoltre registrata dal vivo da Ascensore Media, il format dedicato alle startup ideato e condotto da Marcello Ascani, in cui i founder presentano il proprio progetto davanti a una giuria di investitori ed esperti. La registrazione a Bolzano rappresenterà il primo episodio internazionale del format.
Oltre 100 startup tra quelle candidate hanno già ricavi ricorrenti e indicano un fabbisogno di raccolta superiore a 1 milione di euro. La selezione si inserisce inoltre in un programma più ampio che comprende 60 startup presenti con un proprio stand nell’area espositiva dell’evento, offrendo a founder, investitori e imprese ulteriori occasioni di incontro e confronto.
“La risposta alla call conferma la vivacità e la qualità dell’ecosistema startup, in Italia e oltre i confini nazionali”, ha spiegato Stefano Ceravolo, Cofondatore e Head of Startup Relations di To The Peak. “Abbiamo ricevuto candidature da realtà attive in ambiti molto diversi, dall’intelligenza artificiale al climate tech, dalla salute alla manifattura avanzata: una varietà che riflette la capacità delle startup di sviluppare soluzioni per alcune delle sfide più rilevanti del nostro tempo. Le 21 realtà selezionate per la semifinale rappresentano questa ricchezza e si preparano ora a confrontarsi a Bolzano con investitori, corporate e partner internazionali”.
La selezione riunisce startup attive in ambiti diversi. L’area più rappresentata è quella della tecnologia, con soluzioni che spaziano dall’automazione industriale alla sensoristica avanzata, dalla cybersecurity alla gestione intelligente delle informazioni aziendali. Accanto a questa componente emergono con forza salute e biotecnologie, con progetti dedicati alla diagnosi precoce, ai percorsi di cura, alla pediatria e alle tecnologie medicali. Sono inoltre presenti realtà impegnate nel climate tech e nella sostenibilità, con soluzioni pensate per ridurre consumi ed emissioni, recuperare materie prime critiche, riutilizzare energia e calore e sviluppare processi industriali più efficienti. Tra i progetti in gara figurano piattaforme che interpretano dati provenienti da edifici, contratti e sistemi aziendali, tecnologie che monitorano componenti elettronici e filiere produttive, sistemi per generare traiettorie robotiche da dati tridimensionali e sensori in grado di leggere insieme geometria e materiali delle superfici.
Sul fronte della sostenibilità trovano spazio anche processi per trasformare la CO2 in metanolo verde, infrastrutture che recuperano il calore prodotto dai server e soluzioni robotiche per il trattamento dei rifiuti elettronici.
Anche sul piano geografico la selezione restituisce una mappa interessante. La presenza italiana è ampia e diffusa, ma emergono alcuni poli più rappresentati: Milano si conferma il principale bacino, con una forte concentrazione di startup attive tra technology, fintech, health e sostenibilità, mentre Roma raccoglie una presenza significativa soprattutto nell’ambito salute e biotech. Accanto ai grandi centri urbani si fanno notare anche ecosistemi più specializzati e in crescita, da Trento a Bolzano, da Torino a Treviso, fino a Cuneo, Chieti e Foggia. Una distribuzione che mostra come l’innovazione non si concentri soltanto nei principali hub nazionali, ma trovi spazio anche in territori capaci di esprimere competenze verticali e connessioni con manifattura, ricerca e filiere industriali.
La componente internazionale rafforza ulteriormente questo quadro.
Le startup estere arrivano da Germania e Austria, in coerenza con il posizionamento di Bolzano come cerniera naturale tra Italia e area DACH, ma la selezione si spinge anche oltre oceano con una presenza dagli Stati Uniti, confermando la capacità dell’evento di attrarre progetti e interlocutori da ecosistemi diversi. (aise)