InsolvenzFest 2026: a settembre la 15ª edizione della rassegna promossa dall’Osservatorio sulle Crisi di Impresa

BOLOGNA\ aise\ - I debiti fanno parte della vita di tutti. Nascono dal passato, e spesso pesano sul futuro. Sono così diffusi da far sembrare quasi naturale l’idea che tutto debba essere noto, trasparente, verificabile: chi deve cosa, a chi, per quale motivo. Come se trasparenza e verità coincidessero sempre.
Eppure, la realtà è molto più complessa. Non tutti i debiti sono uguali, e non esiste una sola verità valida in ogni circostanza. Ci sono situazioni in cui la fragilità richiede discrezione, tempo e fiducia; altre in cui, al contrario, è proprio la trasparenza a diventare un’esigenza collettiva, soprattutto quando sono in gioco eventi che attraversano un’intera comunità. Dentro questa tensione tra ciò che deve essere rivelato e ciò che può essere custodito si muove il diritto, insieme all’economia, al giornalismo e alla società. Un equilibrio fragile, che cambia nel tempo e che oggi si confronta sempre più anche con le nuove forme di produzione e circolazione delle informazioni.
È in questo orizzonte che si colloca l’edizione 2026 di InsolvenzFest, il Festival dedicato a crisi, debiti e diritti in programma a Bologna dal 17 al 20 settembre. La rassegna, giunta alla quindicesima edizione, l’undicesima sotto le due torri, sarà dedicata al tema “Debiti e Verità”, un invito a interrogarsi su una domanda essenziale: quanto dobbiamo sapere degli altri e quanto, invece, dobbiamo imparare a custodire.
A settembre il Festival attraverserà alcune delle fratture più evidenti del nostro tempo: le nuove schiavitù economiche, le solitudini e le esclusioni sociali, le economie fondate sul debito, le crisi ambientali, le trasformazioni demografiche e il ruolo del giornalismo, sospeso tra il dovere di informare e la responsabilità di proteggere le persone più vulnerabili, fino alle incertezze che segnano il nostro futuro. In questo quadro si colloca anche il tema, più che mai attuale, del potere delle intelligenze artificiali nel raccontare, selezionare o talvolta deformare i fatti. In questo scenario, il tema del debito, intrecciato a quello della verità, si estende oltre la dimensione economica e diventa una chiave di lettura delle relazioni, del rapporto tra generazioni e della tenuta della convivenza civile, oggi messa alla prova da cambiamenti profondi e da una crescente insicurezza collettiva.
Anche quest’anno InsolvenzFest si propone come un luogo di incontro tra saperi, esperienze e punti di vista differenti, dove il confronto pubblico diventa occasione per comprendere la complessità del presente senza rinunciare alla ricerca di possibili risposte. Non solo un osservatorio sulle crisi, ma un laboratorio di idee capace di interrogare responsabilità individuali e collettive, modelli di sviluppo e prospettive di cambiamento.
Nel cuore di Bologna, magistrati, economisti, giuristi, sociologi, scrittori, giornalisti, filosofi, docenti e rappresentanti della società civile daranno vita a un dialogo aperto e multidisciplinare, arricchito da storie, percorsi e testimonianze capaci di offrire nuove prospettive sul nostro tempo. Un'edizione dal valore speciale, che segna un importante traguardo nella storia del Festival.
InsolvenzFest si articolerà in un programma diffuso che attraversa alcuni dei luoghi più significativi della città, confermando Bologna come uno spazio vivo di partecipazione: dalle sale della Cineteca di Bologna allo Stabat Mater dell’Archiginnasio, passando per gli ambienti di Palazzo Zambeccari, sede della Fondazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, fino alla Biblioteca Salaborsa. Una quindicesima edizione che si apre all’insegna di un rinnovato impulso al dialogo, affiancando ai format già consolidati nuove proposte pensate per ampliare il coinvolgimento e intercettare anche le nuove generazioni. Un percorso che diventa occasione di scambio e crescita condivisa, per costruire insieme chiavi nuove di lettura del presente.
InsolvenzFest si avvale del sostegno delle istituzioni locali e degli Ordini professionali, partner fondamentali che ne attestano il radicamento e il valore all’interno del tessuto cittadino.
Come da tradizione, gli incontri del Festival saranno fruibili sia in presenza sia online, così da garantire la più ampia diffusione dei contenuti. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito, previa iscrizione sul sito www.insolvenzfest.it. (aise)