Schirò (Pd): con il “ristori 5” Draghi non dimentichi gli italiani che rientrano

ROMA\ aise\ - Il Governo si prepara a varare il Decreto Ristori 5 con nuovi aiuti per individui, famiglie e imprese che “dovrebbero e potrebbero interessare anche le migliaia di italiani che in questa particolare e difficile congiuntura, sanitaria ed economica, stanno rientrando in Italia”. A dichiararlo è stata oggi in una nota Angela Schirò, deputata del Pd eletta in Europa.
“Sono molti i nostri connazionali che rientrano e non avendo prospettive occupazionali e risorse economiche disponibili avrebbero bisogno di un sostegno da parte dello Stato italiano - ha spiegato ancora l’eletta all’estero -. C’è molta attesa per il nuovo decreto Ristori 5, il primo del governo Draghi ed il quinto dall'inizio della pandemia del Covid. Il varo del nuovo round di aiuti potrebbe arrivare al più tardi a inizio marzo. Sarà un decreto “sostanzioso” perché dovrebbe stanziare delle risorse fino a 37 miliari di euro per i risarcimenti e gli indennizzi Covid, per i bonus selettivi, per gli ammortizzatori sociali, per il fisco e per il lavoro”.
Schirò, si è inoltre augurata “che nelle misure previste possano essere inseriti alcuni provvedimenti specifici per i nostri connazionali che rientrano in Italia”. In particolare, la deputata del Pd si riferisce “alla conferma e all’ampliamento del Reddito di cittadinanza anche agli italiani che rientrano attraverso l’eliminazione del requisito di residenza in Italia dei due anni immediatamente prima della presentazione della domanda (requisito che i nostri connazionali che rientrano non possono ovviamente far valere). Do per scontato che con la proroga del RDC saranno introdotte misure più efficaci per il controllo dell’effettivo diritto. Credo inoltre che sarebbe utile prorogare il Reddito di emergenza (l’accesso al quale, ricordiamo, prevede solo il requisito della residenza in Italia al momento della domanda) di alcune mensilità o almeno fino a quando non ci sia una chiara ripresa economica ed occupazionale. Infine sarebbe utile ed opportuno che nella probabile riforma della Naspi (il sussidio di disoccupazione) possa essere previsto anche una indennità per gli italiani i quali hanno perso il lavoro all’estero e decidono di rientrare in Italia. Vediamo se il Governo Draghi si ricorderà del mondo dell’emigrazione”, ha concluso. (aise)