7 ottobre/ Meloni e Tajani: a lavorare per una soluzione politica dei due Stati

ROMA\ aise\ - L’Italia continuerà a lavorare per una soluzione politica dei due Stati. A confermarlo sono la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, che in due diversi messaggi ricordano gli attacchi terroristici del 7 ottobre, nel loro terzo anniversario.
“Tre anni fa, il 7 ottobre 2023, gli attacchi terroristici di Hamas massacravano uomini, donne e bambini, aggredivano giovani riuniti per ascoltare musica, strappavano persone innocenti alle loro famiglie per trascinarle nella prigionia”, scrive Meloni. “Oggi ricordiamo le vittime di quella barbarie e rinnoviamo la nostra vicinanza ai loro cari, a chi ha subito l’orrore del sequestro e al popolo israeliano”.
“Il tempo trascorso – annota la Presidente del Consiglio – non attenua la gravità di quei crimini. Nessuna causa può giustificare il massacro deliberato di innocenti. Ricordarlo significa anche rinnovare l’impegno contro ogni forma di antisemitismo. Proprio in nome della tutela di tutta la popolazione civile coinvolta, - aggiunge Meloni – non possiamo restare indifferenti davanti alle drammatiche e inaccettabili sofferenze degli abitanti di Gaza o alla violenza crescente di cui sono vittime i civili palestinesi in Cisgiordania. La spirale di violenza deve essere interrotta”, evidenzia la Premier ricalcando le parole del Presidente Mattarella. L’Italia, conclude, “continuerà a lavorare per una pace che garantisca agli israeliani sicurezza e ai palestinesi un futuro di libertà e dignità, nella prospettiva di due Stati che vivano l’uno accanto all’altro all’interno di confini riconosciuti. Un futuro nel quale il terrorismo non abbia spazio e nessun bambino debba crescere nella paura e nell’odio”.
Dello stesso tenore il messaggio del Ministro Tajani: “nel terzo anniversario del 7 ottobre, il mio pensiero va alle vittime degli attacchi terroristici di Hamas e alle loro famiglie”, scrive il titolare della Farnesina. “Onorare la loro memoria e quella di tutti gli ostaggi resta un dovere della comunità internazionale. Continueremo a lavorare per la pace e la stabilità in Medio Oriente, nella prospettiva di una soluzione politica dei due Stati che garantisca sicurezza di Israele e diritti, dignità e futuro al popolo palestinese”. (aise)