Conclusa la missione del Ministro Crosetto in Serbia e Montenegro

ROMA\ aise\ - Un accordo intergovernativo nel campo della difesa. Il rafforzamento della collaborazione tra Forze Armate. L’inaugurazione di una mostra storico-fotografica. La sicurezza globale e la cooperazione bilaterale. Questi i temi al centro della missione in Serbia e Montenegro che il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha concluso ieri, 3 marzo.
In Serbia, il Ministro ha prima inaugurato insieme all’omologo serbo Bratislav Gašić, la mostra storico-fotografica “Oltre il mare, la salvezza. Una testimonianza dell’amicizia italo-serba”. Una mostra che celebra il 110° Anniversario di uno degli episodi più significativi – e forse ancora poco conosciuti – della Grande Guerra, l’imponente ponte navale nell’Adriatico per soccorrere l’esercito e la popolazione serba in fuga dall’offensiva delle Potenze Centrali. A seguire, Crosetto, sempre con Gašić, ha deposto una corona di fiori in onore dei Caduti italiani presso il Cimitero Militare Italiano di Belgrado, e in onore dei Caduti serbi presso il Monumento–Ossario commemorativo dei “Difensori di Belgrado” della Prima Guerra Mondiale.
Con Gašić, il Ministro ha condiviso “l’importanza del dialogo e della collaborazione quale strumento essenziale per la sicurezza regionale”. Inoltre, ha riportato l’apprezzato impegno dell’Italia “a favore della pace e della stabilità dei Balcani”, specie con KFOR e con l'operazione EUFOR Althea. L’incontro tra i due ministri è stato anche occasione per approfondire le opportunità di collaborazione tra le Forze Armate italiane e serbe, come già avviene in UNIFIL – Sector West. “Un impegno comune per contribuire alla sicurezza e stabilità del continente europeo”.
A seguire, il Ministro italiano ha incontrato il Presidente della Repubblica della Serbia, Aleksandar Vučić, nel corso del quale hanno approfondito i principali aspetti di un contesto di sicurezza globale sempre più complesso e interconnesso. Il confronto si è poi spostato riguardo al rafforzamento della cooperazione bilaterale, in particolare nel settore della difesa, definito “strumento concreto per consolidare fiducia reciproca e dialogo politico”. È stato inoltre rinnovato il pieno sostegno italiano al percorso di adesione della Serbia all’UE, “nella convinzione che Belgrado rappresenti un partner importante per la stabilità e la sicurezza continentale”. Particolare attenzione è stata dedicata anche ai principali teatri di crisi e alle loro ricadute sulla stabilità dell’Europa e del Mediterraneo, nonché sugli equilibri dell’ordine internazionale. “Le minacce contemporanee sono sempre più imprevedibili – ha spiegato Crosetto -, con un elevato rischio di estensione dei conflitti, come dimostra la situazione in Medio Oriente”. Crosetto e Vučić hanno quindi ribadito come ogni destabilizzazione nei Balcani occidentali o nell’area mediorientale produca effetti diretti sulla sicurezza del continente europeo, sulla stabilità energetica e sui flussi commerciali globali.
A seguire, il Ministro si è spostato in Montenegro, dove ha avuto un “cordiale e proficuo” incontro con il collega Dragan Krapović, che ha espresso apprezzamento per il solido legame con l’Italia. Con lui ha sottoscritto un accordo intergovernativo nel campo della difesa, che, a suo parere, “renderà ancora più strutturata la collaborazione tra le nostre Forze Armate e rafforzerà la cooperazione nell’industria della Difesa”.
“Nessuna nazione europea può difendersi da sola – ha infine concluso Crosetto -. Solo unendo le forze possiamo garantire una difesa continentale credibile ed efficace. È quindi necessario accelerare, promuovendo percorsi comuni e condivisione di tecnologie e capacità. I Balcani Occidentali sono parte essenziale dell’Europa e la loro stabilità resta una priorità strategica. Il Montenegro ha un percorso di adesione all’Unione Europea già avanzato, che l’Italia sostiene con convinzione. L’Europa deve assumere più responsabilità nella difesa del continente, nel quadro del solido rapporto transatlantico. Il contesto internazionale e la competizione tra grandi potenze ci impongono di procedere con maggiore determinazione”. (aise)