Crisi nel Golfo: Meloni in videoconferenza con Leader del G7

ROMA\ aise\ - Le implicazioni economiche ed energetiche della crisi in Medio Oriente sono state al centro del confronto dei Leader G7 che si sono riuniti ieri in videoconferenza. Durante i lavori, cui ha preso parte la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, i Capi di Stato e di Governo del G7 hanno riaffermato l’importanza di garantire libertà di navigazione.
In particolare, riporta Palazzo Chigi, Meloni ha riaffermato l’impegno per favorire un ritorno alla diplomazia che conduca a soluzioni per la stabilità della regione e l’importanza della solidarietà del G7 verso le Nazioni del Golfo colpite dagli attacchi iraniani. La premier, a questo proposito, ha proposto che sia organizzato un confronto tra il G7 e il GCC - Consiglio di Cooperazione del Golfo.
Nel corso della riunione, la Presidente del Consiglio ha anche sottolineato l’importanza che l’attuale volatilità non si traduca in effetti strutturali sulla crescita economica. Insieme agli altri leader G7, prosegue la nota, Meloni ha richiamato l’importante decisione assunta nell’ambito dell’Agenzia Internazionale dell’Energia di rilasciare fino a 400 milioni di barili di greggio per stabilizzare i mercati.
In conclusione, i Leader G7 hanno concordato di mantenere uno stretto coordinamento nelle prossime settimane per contribuire alla soluzione della crisi, alla stabilità dei mercati e garantire la sicurezza delle forniture energetiche.
Sempre ieri, il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha partecipato in videoconferenza all’incontro con i colleghi del Gruppo E5 Difesa che comprende, oltre all’Italia, Francia, Germania, Polonia e Regno Unito.
“Abbiamo fatto il punto sulla delicata situazione in Iran e nel Medio Oriente, e valutato possibili iniziative comuni, soprattutto a livello diplomatico, per tentare di riportare stabilità nella regione”, ha riportato il Ministro. “La crisi in atto richiede responsabilità e coordinamento tra Alleati per evitare ulteriore escalation e per affrontare insieme l’impatto di questa grave crisi, non solo sul piano della sicurezza ma anche su quello economico ed energetico, assicurando - al contempo - continuità al nostro sostegno all’Ucraina”.
Ieri è partita Nave Martinengo: la nave della Marina Militare, su indicazione del Ministro Crosetto, è in navigazione per prendere parte alla missione difensiva di Cipro.
Stanno tutti bene i militari italiani nella base di Erbil colpita ieri sera da un drone – non un missile a quanto pare.
“Non ci sono vittime né feriti tra il personale italiano. Stanno tutti bene. Sono costantemente aggiornato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa e dal Comandante del COVI", ha informato Crosetto.
Solidarietà ai militari anche dal Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani che su X esprime “ferma condanna per l’attacco che ha subito la base italiana di Erbil. Ho appena parlato con l’Ambasciatore d’Italia in Iraq. Per fortuna i nostri militari stanno tutti bene e sono al sicuro nel bunker. A loro esprimo solidarietà e gratitudine per il quotidiano servizio alla Patria”. (aise)