Piantedosi incontra al Viminale i suoi omologhi di Grecia, Pakistan e Spagna

ROMA\ aise\ - In un formato inedito si sono riuniti ieri a Roma, al Viminale, su invito del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il ministro della Migrazione e dell’Asilo greco Athanasios Plevris, il ministro dell’Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska insieme al ministro dell’Interno del Pakistan Mohsin Naqvi, partner strategico per le dinamiche migratorie. L’incontro, spiega il Ministero in una nota, è nato da un dialogo consolidato avviato da tempo tra Roma e Islamabad con l’obiettivo di condividere un’esperienza concreta che ha già prodotto risultati operativi tangibili e che oggi si candida a offrire ulteriori spunti per sviluppare partenariati strutturati anche con altri Paesi di origine.
Nel corso della riunione, riporta il Viminale, i ministri hanno analizzato come l’Europa rappresenti tuttora un polo di attrazione per molti cittadini pakistani, evidenziando la necessità di un salto di qualità nell’azione congiunta. La priorità condivisa è quella di contrastare con maggiore efficacia i trafficanti di esseri umani e le reti criminali transnazionali, agendo con decisione anche attraverso la lotta sistematica alla falsificazione dei documenti.
Il ministro Piantedosi, in particolare, ha sottolineato il valore della cooperazione in corso: “l’impegno del Governo pakistano su questi obiettivi, caratterizzato da un approccio di ‘tolleranza zero’ verso l’immigrazione illegale, ha dimostrato che questo modello di cooperazione funziona e può essere replicato con successo anche con altri Stati terzi chiave. L’Europa deve muoversi compatta per colpire le reti criminali, partendo proprio dal contrasto alla falsificazione documentale, che è lo strumento principale utilizzato dai trafficanti per alimentare i flussi irregolari”.
La strategia delineata ieri a Roma fonda un nuovo modello di partenariato, pienamente condiviso da tutti i ministri, che punta a rendere strutturali quattro elementi chiave della sicurezza e della gestione migratoria. Il piano prevede innanzitutto un sensibile miglioramento delle procedure di identificazione per rendere i rimpatri più rapidi ed efficaci, accompagnato dall’avvio di programmi comuni specificamente dedicati a contrastare i documenti falsi. Parallelamente, le delegazioni hanno concordato un rafforzamento dei controlli alle frontiere e il potenziamento della cooperazione operativa tra le rispettive Forze di polizia, che passerà attraverso uno scambio regolare e sistematico di informazioni.
Piantedosi ha quindi concluso ribadendo la natura permanente di questo coordinamento: “il formato e la strategia proposti oggi aprono una nuova stagione di collaborazione. Non si è trattato di un incontro isolato, ma dell’inizio di un percorso che vedrà nuovamente riuniti i ministri di Italia, Grecia, Spagna e Pakistan già nei prossimi mesi, per dare continuità operativa a questa sinergia e monitorare i risultati della nostra azione comune”. (aise)