Sicurezza marittima globale: a Venezia il XV Trans-Regional Seapower Symposium

VENEZIA\ aise\ - Si è conclusa a Venezia la XV edizione del Trans-Regional Seapower Symposium (T-RSS), lo storico forum internazionale organizzato dalla Marina Militare italiana che ha riunito 77 delegazioni di Marine militari provenienti dai cinque continenti e oltre 800 partecipanti tra rappresentanti istituzionali, vertici militari, organizzazioni internazionali, mondo accademico, industriale e 21 relatori di fama internazionale.
L'evento ha visto due intense giornate di confronto dedicate alle trasformazioni dello scenario marittimo globale, alle nuove sfide per la sicurezza e alla fondamentale necessità di rafforzare il dialogo e la cooperazione internazionale.
Al centro del Simposio è stato posto il concetto dei "Mediterranei Globali", una chiave di lettura innovativa della crescente interdipendenza tra gli spazi marittimi regionali: bacini e mari tra le terre che costituiscono snodi complessi di una rete globale, nei quali si concentrano interessi, risorse, infrastrutture e connessioni strategiche. Le dinamiche che si sviluppano al loro interno possono infatti generare effetti capaci di propagarsi ben oltre la dimensione regionale, influenzando la sicurezza, l'economia e la stabilità dell'intero pianeta.
In questo scenario, caratterizzato da una crescente competizione e da nuove vulnerabilità, la sicurezza marittima richiede una visione condivisa e una cooperazione sempre più stretta tra le Forze navali. "La cooperazione tra le Marine è il primo livello di deterrenza", ha sottolineato il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Giuseppe Berutti Bergotto, richiamando con forza il valore del dialogo, della fiducia reciproca e della collaborazione internazionale quali strumenti primari per prevenire le crisi e contribuire alla stabilità.
Il Simposio ha così confermato il proprio ruolo di forum internazionale di riferimento per il confronto tra le Marine e tutti gli attori del sistema marittimo, favorendo la condivisione di prospettive, esperienze e possibili risposte comuni alle sfide presenti e future. Il mare viene inteso come un volume vivo che connette Paesi, economie e comunità: attraverso le sue rotte, le sue infrastrutture e le sue reti si trasmettono opportunità e risorse, ma anche rischi e vulnerabilità, rendendo la protezione di queste connessioni l'unico strumento per garantire sicurezza, stabilità e prosperità reciproca. (aise)