Terremoto in Colombia: centinaia di morti e feriti. Nessun italiano coinvolto

ROMA\ aise\ - Un terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito ieri, 10 agosto, la Colombia. L’epicentro ha colpito i pressi di San José del Palmar, nel Dipartimento del Chocó, nell’ovest del Paese. Il Governo neo eletto colombiano di Abelardo De La Espriella ha dichiarato lo stato di calamità naturale. Al momento, le ultime notizie segnalano un bilancio di 132 persone decedute e oltre 600 feriti, ma si teme che il bilancio possa aggravarsi.
“Leggo con apprensione gli aggiornamenti sul violento terremoto che ha colpito la Colombia – ha scritto sui suoi canali social la Premier italiana, Giorgia Meloni -. In queste ore difficili, l’Italia si stringe al popolo colombiano, alle famiglie colpite e a quanti sono impegnati nelle operazioni di soccorso e assistenza”.
Anche il Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, ha spiegato di star seguendo la situazione colombiana in stretto raccordo con l’Ambasciata italiana a Bogotà e con l’Unità di Crisi della Farnesina, che ha informato che, al momento, non risultano italiani coinvolti, ma “restiamo in continuo contatto anche con le autorità locali per seguire gli sviluppi”. Infine, ha espresso “la massima solidarietà a tutta la popolazione colombiana in questo momento di grande dolore”.
L’Ambasciata d’Italia a Bogotà si è associata alle parole di solidarietà al Governo e al popolo colombiano espressi da Meloni e Tajani. Inoltre, ha espresso anche tutta la sua vicinanza alle istituzioni colombiane e alla popolazione coinvolta in questo violento sisma.
Gli aeroporti di Pereira, Manizales, Quibdò, Armenia, Cartago e Buonaventura hanno, al momento, sospeso le loro attività, ha spiegato l’Unità di Crisi che suggerisce di informarsi direttamente sullo status del proprio volo presso le Compagnie Aeree di riferimento. La stessa Unità di Crisi ha spiegato che le linee telefoniche sono al momento compromesse e saranno prevedibilmente ripristinate nelle prossime ore. Per gravi emergenze, l’Ambasciata d’Italia a Bogotà è raggiungibile ai numeri +573229459192, +573228095170 e +576016514806.
Infine, le città di Pereira e di Santiago de Calì hanno dichiarato lo stato di calamità pubblica ed emergenza. Inoltre, è stato dichiarato un coprifuoco valido ancora per oggi, martedì 11 agosto. Per tutta la giornata dell'11 agosto è infatti vietata la circolazione delle automobili e sono state sospese le lezioni negli istituti scolastici. Ci sono però eccezioni per i viaggiatori con voli programmati durante il coprifuoco o in orari prossimi a questo.(aise)