Tajani: Arabia Saudita partner essenziale per la stabilità regionale

ROMA\ aise\ - Riad e Roma sempre più vicine. Il rapporto dell’Italia con l’Arabia Saudita, secondo il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano, Antonio Tajani, che nelle scorse ore ha rilasciato un’intervista ad Asharq Al-Awsat, importante quotidiano panarabo fondato a Londra nel 1978, è “uno dei pilastri dell’impegno italiano nella regione”. Ma ha anche parlato della situazione nello Stretto di Hormuz, a Gaza e in Libano, sostenendo la necessità di diplomazia.
Tajani ha quindi affermato che l’Arabia Saudita è diventata un partner essenziale nella promozione del dialogo, della stabilità regionale e della crescita sostenibile, sottolineando che è in corso un coordinamento tra Arabia Saudita e Italia per contenere quella che ha definito una profonda incertezza regionale.
“Da Roma abbiamo ribadito il nostro impegno comune con l’Arabia Saudita a salvaguardare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, nel Mar Rosso, a Bab el-Mandeb, nel Golfo di Aden e in tutte le rotte marittime internazionali”, ha affermato il Ministro, descrivendo il Golfo come un partner fondamentale dal punto di vista politico, economico e della sicurezza.
Riguardo alla partnership tra Arabia Saudita e Italia, Tajani ha affermato: “A Roma, insieme alla mia controparte, il Ministro degli Affari Esteri dell’Arabia Saudita, il Principe Faisal bin Farhan, abbiamo adottato un’importante dichiarazione politica che ribadisce non solo il crescente partenariato strategico tra l’Italia e l’Arabia Saudita”.
“Siamo andati oltre e abbiamo dichiarato il nostro impegno comune a rendere il Mediterraneo allargato un’area di pace, prosperità e crescita sostenibile - ha aggiunto -. La dichiarazione ribadisce inoltre la nostra ferma condanna della violenza degli insediamenti estremisti e il nostro rifiuto di qualsiasi forma di annessione”.
Interrogato sull’ultimo coordinamento tra Arabia Saudita e Italia volto a rafforzare la sicurezza e la stabilità nella regione e ad affrontare le sfide derivanti dal conflitto tra Stati Uniti e Iran, Tajani ha dichiarato: “La collaborazione tra l’Italia e l’Arabia Saudita non è mai stata così importante come oggi. In un momento di profonda incertezza a livello regionale, i nostri due Paesi condividono una visione strategica comune fondata sul dialogo, sulla stabilità e su una leadership responsabile”.
Il Ministro italiano ha poi proseguito dicendo: “Consideriamo quindi il Golfo un partner fondamentale dal punto di vista politico, economico e della sicurezza, e riteniamo che il nostro rapporto con il Regno sia uno dei pilastri dell’impegno dell’Italia nella regione. L’Arabia Saudita è diventata un partner indispensabile nella promozione del dialogo, della stabilità regionale e della crescita sostenibile, una visione che l’Italia ha costantemente sostenuto in seno al G7, all’Unione europea e alla NATO”. “Uno dei maggiori punti di forza dell’Italia è la sua capacità di dialogare contemporaneamente con tutti i principali attori coinvolti nelle crisi regionali. Questo ci permette di mantenere aperti tutti i canali diplomatici e di contribuire all’allentamento delle tensioni anche nei momenti più difficili”.
Sullo sfondo delle tensioni nello Stretto di Hormuz e a Bab el-Mandeb e delle minacce alla navigazione nel Mar Rosso, Tajani ha spiegato: “La sicurezza marittima rimane una delle principali priorità nazionali per l’Italia. Una quota significativa dei nostri scambi commerciali transita attraverso lo Stretto di Hormuz e Bab el-Mandeb, rendendo la libertà di navigazione in queste acque essenziale non solo per l’Italia, ma anche per la sicurezza energetica ed economica globale”. “Insieme all’Arabia Saudita – ha aggiunto ancora -, abbiamo ribadito il nostro impegno comune a salvaguardare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, nel Mar Rosso, a Bab el-Mandeb, nel Golfo di Aden e in tutte le rotte marittime internazionali”.
Secondo Tajani, l’Italia sta già dando un contributo concreto grazie al suo ruolo di primo piano nelle operazioni navali dell’UE EUNAVFOR ASPIDES, a tutela della navigazione mercantile nel Mar Rosso, e ATALANTA nell’Oceano Indiano nord-occidentale.
Il Ministro ha poi sottolineato che Roma e Riad condividono sempre più non solo interessi comuni, ma anche una vera e propria visione strategica per la regione. “La proposta dell’Arabia Saudita di istituire un’Alleanza Globale per la Difesa Marittima riflette la crescente attenzione internazionale rivolta alla sicurezza marittima e alla libertà di navigazione, obiettivi che l’Italia condivide pienamente – ha spiegato -. Continueremo a lavorare a stretto contatto con il Regno e con i nostri partner internazionali per promuovere questi obiettivi comuni, con fiducia, determinazione e un senso condiviso di responsabilità per la stabilità e la prosperità della regione”.
Riguardo alla situazione a Gaza e ai principali risultati degli incontri dell’Alleanza Globale per l’Attuazione della Soluzione dei Due Stati che si sono tenuti a Roma negli ultimi giorni, Tajani ha risposto: “La tragedia che si sta consumando a Gaza richiede ben più che semplici espressioni di preoccupazione. Richiede leadership politica, un impegno diplomatico costante e la determinazione a continuare a lavorare per la pace anche quando gli ostacoli sembrano insormontabili. L’Italia sta svolgendo un ruolo diplomatico centrale nel promuovere una soluzione politica alla crisi”. “L’incontro dell’Alleanza Globale per l’Attuazione della Soluzione dei Due Stati – ha aggiunto -, tenutosi recentemente a Roma, ha dimostrato chiaramente il nostro impegno a promuovere soluzioni politiche e a creare spazio per il dialogo nel contesto di una delle crisi più difficili che il Mediterraneo e il Medio Oriente si trovano ad affrontare”.
Tajani ha poi aggiunto: “Si tratta di un impegno che abbiamo portato avanti con orgoglio insieme ai nostri amici sauditi. L’Arabia Saudita ha dato prova di una leadership straordinaria nel mantenere vivo l’orizzonte politico della soluzione dei due Stati, e vorrei esprimere il mio apprezzamento per l’eccezionale livello di cooperazione che abbiamo sviluppato insieme. Il messaggio proveniente da Roma è stato chiaro: la soluzione dei due Stati rimane l’unica opzione credibile per garantire la sicurezza di Israele e consentire al contempo la nascita di uno Stato palestinese libero, democratico e pacifico che conviva fianco a fianco con Israele. Per questo motivo, il disarmo di Hamas è essenziale ed è necessaria un’Autorità Nazionale Palestinese forte, in grado di esercitare un’autorità effettiva su tutti i territori palestinesi”.
Tajani ha quindi specificato: “Rimaniamo fermamente impegnati a perseguire l’obiettivo dei “due popoli, due Stati”, una posizione resa possibile dalle nostre relazioni di lunga data con tutti gli attori chiave della regione. Israeliani, palestinesi, libanesi e i nostri partner del Golfo sanno bene che Roma è un luogo in cui si incoraggia il dialogo, si costruisce la fiducia e si offre alla diplomazia ogni opportunità di successo”.
Il vicepremier italiano ha quindi aggiunto: “Oltre al nostro costante impegno nell’ambito dell’iniziativa “Food for Gaza”, abbiamo recentemente stanziato ulteriori 10 milioni di euro a sostegno dell’Autorità Nazionale Palestinese attraverso le Nazioni Unite. Abbiamo inoltre formato un gruppo di diplomatici palestinesi a Torino in collaborazione con l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) e istituito percorsi universitari che consentono ai giovani palestinesi di studiare presso le principali università italiane. Crediamo fermamente che la diplomazia tra i popoli sia uno degli investimenti più significativi che possiamo fare per costruire una pace giusta e duratura. L’Italia continua inoltre a svolgere un ruolo di primo piano sul fronte della sicurezza attraverso la sua missione di assistenza bilaterale alle forze di sicurezza palestinesi e attraverso la partecipazione dei nostri Carabinieri alla Missione di assistenza alle frontiere dell’UE a Rafah (EUBAM Rafah)”.
Riguardo alla valutazione dell’Italia sull’attuale situazione in Libano e ai suoi sforzi in tal senso, Tajani ha spiegato al giornale arabo: “La stabilità del Libano non è solo fondamentale per il popolo libanese, ma è essenziale anche per la sicurezza e la stabilità dell’intera regione. Ecco perché l’Italia ha profuso un grande impegno diplomatico a sostegno del dialogo e del rafforzamento delle istituzioni legittime del Libano”.
Ha sottolineato che l’Italia sta svolgendo un ruolo importante come mediatore e sede del dialogo tra le parti coinvolte. Ha affermato che non è una coincidenza che Roma sia stata nuovamente scelta come sede dell’ultimo ciclo di colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Stati Uniti, aggiungendo che ciò riflette la fiducia che entrambe le parti ripongono nella capacità dell’Italia di facilitare il dialogo e contribuire a creare le condizioni per una stabilità duratura.
Tajani ha spiegato che l’approccio dell’Italia alla risoluzione della crisi in Libano è incentrato sul ripristino della piena sovranità del Paese e sul rafforzamento delle sue istituzioni legittime. Ha sottolineato che il suo governo sostiene con forza il Presidente Joseph Aoun e sta collaborando con i propri partner internazionali per garantire che lo Stato libanese possa riacquistare progressivamente l’effettiva autorità su tutto il territorio nazionale. Un altro pilastro fondamentale di questa strategia, ha affermato, è il disarmo definitivo di Hezbollah.
“Sosteniamo con forza il Presidente Joseph Aoun e stiamo collaborando con i nostri partner internazionali per garantire che lo Stato libanese possa riacquistare progressivamente l’effettiva autorità su tutto il territorio nazionale – ha concluso -. Per assicurare la stabilità a lungo termine, ci stiamo inoltre concentrando sulla gestione di qualsiasi futura transizione in materia di sicurezza dopo la fine della missione UNIFIL. La nostra priorità è evitare pericolosi vuoti di sicurezza, preservando al contempo la stabilità nel Libano meridionale in stretta collaborazione con i nostri alleati. Abbiamo tenuto una serie di incontri a Roma nell’ambito dei nostri continui sforzi volti a facilitare il dialogo. Rimaniamo convinti che il dialogo sia l’unica via sostenibile verso una pace duratura”. (aise)