“Inspiring Cities: Milan as a Case Study”: Fulvio Irace presenta Il Salone del Mobile di Milano 2026 alla Bangkok Design Week

BANGKOK\ aise\ - “Inspiring Cities: Milan as a Case Study” è il titolo dell’incontro con l’esperto di storia dell’architettura e del design Fulvio Irace che si terrà sabato, 7 febbraio, alle ore 16:00, presso il TCDC Thailand Creative & Design Center - Central Post Office a Bangkok.
L’evento è organizzato in occasione della 64esima edizione del Salone del Mobile di Milano, in programma dal 21 al 26 aprile prossimi, dall’Istituto Italiano di Cultura di Bangkok, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia in Thailandia, nel quadro della Bangkok Design Week e della Giornata del Design Italiano 2026 (IDD), appuntamento annuale all’insegna della creatività, innovazione e saper fare italiano. Giunta alla sua decima edizione, la Giornata del Design Italiano nel mondo è promossa e coordinata dal Ministero delle Cultura insieme ai principali attori del settore legno, arredi e design.
Anche nel 2026, aziende e designer da ogni parte del mondo si riuniranno a Milano per raccontare la loro visione degli spazi. La 64esima edizione avrà come tema la materia, intesa come origine tangibile del design. La materia custodisce una memoria antica e al contempo nasconde un potenziale da rivelare e trasformare con maestria dal designer, il tutto termina con la rivelazione dell’artefatto finito: oggetti che portano con sé non solo funzione e forma, ma memoria, tensione, visione. Si comincia dunque con l’esplorazione ravvicinata della materia per passare poi alla presentazione degli oggetti nella loro forma essenziale. Infine, la materia si lascia attraversare dal gesto umano: viene toccata, scolpita, modificata fino all’oggetto finito.
“Con A Matter of Salone abbiamo voluto rimettere al centro la materia come origine del pensiero progettuale”, commenta Maria Porro, presidente del Salone del Mobile. “Una materia viva, che si lascia interrogare, trasformare, attraversare. Questa campagna è un invito a guardare il design non solo come risultato, ma come processo collettivo, che prende forma nel dialogo tra mani, saperi e visioni. È così che il Salone continua a raccontare il suo tempo: partendo da ciò che conta davvero”. (aise)