2026: torna all’IIC di Londra il Book Club di Paolo Nelli

LONDRA\ aise\ - In seguito al grande successo dell’edizione 2025, torna all’Istituto Italiano di Cultura di Londra la nuova serie di incontri del Book club curato da Paolo Nelli, che quest’anno prevede un doppio appuntamento per ciascun libro selezionato.
L’obiettivo è quello di permettere ai sempre più numerosi numerosi iscritti di poter partecipare, rendendo il confronto tra lettori il più agevole possibile.
Come sempre, gli eventi del Book club si tengono in presenza e i lingua italiana presso l’Istituto e per partecipare è richiesta la lettura del libro in oggetto.
Tema di quest’anno “Maestri di scuola, maestri di vita”. Sono i maestri e le maestre letterari e artistici, i maestri di scuola, i maestri di vita a creare un legame tra romanzi di quest’anno che, come capita a ogni edizione, potranno essere lontanissimi tra loro nello stile, nel tempo, nelle tematiche e, ovviamente, anche nel vissuto degli autori. Oltre il valore letterario e la forza dei contenuti, hanno in comune anche la qualità di poter creare opinioni e discussioni che, come in ogni edizione, non mancheranno nelle serate del nostro circolo letterario.
Per iscriversi di volta in volta agli incontri, occorre scrivere a library.icilondon@esteri.it indicando data e ora dell’appuntamento a cui si vuole partecipare.
Il primo evento si terrà lunedì, 9 febbraio, alle ore 18, e vedrà protagonista il libro “Io, Jean Gabin” di Goliarda Sapienza (2010), pubblicato postumo da Einaudi. Goliarda Sapienza con “L’arte della gioia” ha avuto un successo postumo che l’ha messa al centro dell’interesse letterario. In “Io, Jean Gabin”, la ragazzina protagonista di questo romanzo autobiografico, trova nell’attore francese non solo un proprio mito, ma un vero maestro che le indica come comportarsi nelle situazioni della vita.
Il libro sarà al centro anche dell’incontro del lunedì successivo, 16 febbraio, alle ore 17.00.
Il calendario degli incontro continuerà nel mese di marzo e precisamente il 2 e il 3 marzo, con “La ricreazione è finita” (2023) di Dario Ferrari, pubblicato da Sellerio Editore.
Con “La ricreazione è finita” veniamo a conoscere certi retroscena accademici in un romanzo che, se denuncia un sistema, lo fa con l’ironia. Non è romanzo autobiografico ma la conoscenza di certe dinamiche universitarie viene dall’esperienza personale dell’autore.
I beati anni del castigo” di Fleur Jaeggy (1989, ripubblicato nel 2021 da Adelphi) sarà protagonista dei due incontri di aprile, il 16 e il 27.
In questo libro dal titolo fortemente evocativo, Fleur Jaeggy ci porta in un collegio femminile dove seguiremo la formazione giovanile della protagonista in un romanzo forte nella lingua e nel vissuto raccontato.
Il 12 e il 21 maggio sarà la volta di “Domani interrogo” (2022) di Gaja Cenciarelli, edito da Marsilio.
Gaja Cenciarelli è professoressa di inglese e professoressa di inglese a Rebibbia, quartiere della periferia di Roma, ed è anche la protagonista del suo “Domani interrogo”, in cui parla della scuola di oggi, dei rapporti tra studenti e insegnanti e lo fa con onestà e con una voce forte.
Per mantenere la tradizione del Book Club, anche quest’anno si discuterà di un giallo. Per questa edizione è stato scelto un classico: “Il nome della rosa” di Umberto Eco. Uscito nel 1980 e ripubblicato nel 2025 da La Nave di Teseo, il libro sarà al centro degli incontri del 23 e del 30 giugno.
In un thriller medioevale, il novizio Adso da Melk racconta del maestro, il francescano Guglielmo da Baskerville, e di come sia riuscito a risalire al colpevole dei delitti in un’abazia.
Dopo la pausa estiva, si ritorna a settembre con “Destinazione errata” (2025) di Domenico Starnone, edito da Einaudi, di cui si parlare il 16 e il 23 del mese.
Domenico Starnone è stato per anni professore di medie superiori e nei suoi romanzi ha spesso affrontato temi riguardanti la scuola. Per questo è stato inserito in questa edizione con il suo libro più recente, “Destinazione errata”, romanzo in cui l’autore esplora con grande maestria i fili tenui che possono tenere unite o separare le coppie.
I piccoli maestri” di Luigi Meneghello, uscito nel 1964 e oggi disponibile in diverse edizioni, tra cui quella Rizzoli del 2013, sarà protagonista del Book Club del 15 e 22 ottobre.
Luigi Meneghello, più conosciuto per il suo capolavoro “Libera nos a Malo”, in “Piccoli maestri” ritorna molti anni dopo alla sua esperienza nella resistenza e ce la tramette attraverso lo sguardo di uno studente di città, e lo fa senza retorica e, spesso, con l’ironia che ha sempre contraddetto la sua scrittura.
"Artemisia" è da molti considerato tra i più bei romanzi di Anna Banti che, in questo libro del 1947 (ultima edizione Mondadori del 2023), non solo ricostruisce le vicende dell’artista ma la considera un modello nella storia per la grandezza artistica, per il coraggio e per le scelte di vita. Con questo libro si chiuderanno il 26 e il 30 novembre gli appuntamenti del 2026 del Book Club all’IIC di Londra.
Conduce gli incontri Paolo Nelli, lettore di lingua e cultura italiana al King’s College. Residente a Londra da diversi anni, ha pubblicato racconti e romanzi, tra i quali il suo primo La fabbrica di paraurti (1999), Golden boot (2012), Trattato di economia affettiva (2018), Il terzo giorno (2020, La Nave di Teseo) e il recente Sindrome da assicuratore (2024, La Nave di Teseo). (aise)