Il meglio di un anno di cinema italiano in Giappone

TOKYO\ aise\ - Torna per l’edizione numero 26 il Festival del Cinema Italiano in Giappone, a Tokyo dall’1 al 6 maggio con una ripresa ad Osaka il 9 e 10 maggio. Il festival è uno degli appuntamenti più prestigiosi ed efficaci del cinema italiano all’estero, divenuto in un quarto di secolo non solo vetrina presso una platea esigente, ma una vera finestra per le nostre produzioni in uno dei mercati nodali del panorama internazionale.
Il Festival è organizzato da Cinecittà, Istituto Italiano di Cultura di Tokyo e Istituto Italiano di Cultura di Osaka e dal colosso editoriale Asahi Shimbun, con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Tokyo.
La selezione dei film è effettuata da Takashi Matsuura, critico del Dipartimento Promozione Culturale dell’Asahi Shimbun, con l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo e quello di Osaka.
Sono 14 i titoli selezionati quest’anno, in una rassegna che ha raggiunto un risultato straordinario: il 40% dei film presentati trovano poi distribuzione nelle sale giapponesi.
“Il Festival del Cinema Italiano giunge alla sua ventiseiesima edizione in un anno di straordinaria rilevanza per le nostre relazioni bilaterali, nel pieno delle celebrazioni per il 160° anniversario dei rapporti tra Italia e Giappone”, ha dichiarato l’ambasciatore d’Italia in Giappone, Mario Vattani. “La rassegna di quest’anno si distingue per una partecipazione senza precedenti, con una folta delegazione di professionisti e artisti giunta dall’Italia per il Festival, segno del rinnovato interesse e della vitalità del nostro comparto audiovisivo. Il cinema non è solo espressione artistica, ma un asset strategico della diplomazia della crescita. Attraverso la promozione dell’audiovisivo italiano e il recente Accordo di coproduzione cinematografica tra Italia e Giappone, intendiamo non solo favorire lo scambio culturale, ma attrarre nuovi investimenti e creare solide opportunità di crescita per la nostra industria creativa, consolidando un legame che vede nei nostri Paesi due riferimenti imprescindibili nel panorama culturale mondiale”.
”Quest’anno, per la prima volta, l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo ha co-organizzato con Cinecittà un breve ciclo di proiezioni dal titolo Mercoledì con il cinema italiano”, sottolinea la direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, Silvana De Maio. “In attesa dell’inizio del festival, nel corso del mese di aprile sono proposti quattro film già presentati durante le passate edizioni, preceduti da un breve saluto dei rispettivi registi al pubblico dell’Istituto. L’evento settimanale è accompagnato dalla nuova edizione di proiezioni online che permette al pubblico su tutto il territorio giapponese di assistere a una ricca selezione di film italiani tra i quali anche tre cortometraggi realizzati da grandi maestri contemporanei come Marco Bellocchio, Mario Martone e Ferzan Ozpetek”.
“Cinecittà è da sempre e oggi di più una pedina fondamentale della diplomazia culturale italiana”, ha affermato il presidente Antonio Saccone. “La sua duplice anima di impresa culturale ci stimola per dna a tessere rapporti istituzionali per raccontare ovunque la cultura audiovisiva italiana, mentre le nostre competenze ci consentono di raggiungere il dialogo per aiutare i nostri film ad avere mercato. Il Giappone è un partner unico per storia e per competenze audiovisive, e se da oltre 25 anni portiamo qui i nostri autori, registi, attori, le storie e lo stile del cinema italiano, vuol dire che l’esperienza funziona. Cinecittà si impegna a far sì che quello che di eccellente abbiamo fatto, lo sia sempre di più in sinergia con tutti i soggetti istituzionali e industriali”.
“Da produttrice prima e oggi come rappresentante pubblico so che gioia è portare un film in un contesto internazionale vivace e forte come il Giappone”, ha dichiarato Manuela Cacciamani, amministratore delegato di Cinecittà, per la quale “uno degli impegni più importanti è presentare al mondo quello che la nostra produzione, i nostri creativi, gli artisti e gli artigiani, i rappresentanti del nostro immaginario, sanno fare. È una bellissima festa di lavoro e passione e non c’è spettacolo più grato che assistere alle file di spettatori a Tokyo e Osaka curiose di vedere cosa il cinema italiano è in grado di raccontare. Cinecittà non è solo studi, set, è anche questo passaporto dei nostri cineasti, e il Giappone è una delle mete più belle e sfidanti che possiamo raggiungere”.
Le proiezioni si terranno presso la Yurakutcho Asahi Hall di Ginza, a Tokyo, dall’1 al 6 maggio, e l’ABC Hall di Osaka, il 9 e il 10.
I film selezionati per il 26. Festival del Cinema italiano a Tokyo sono: Breve storia d’amore di Ludovica Rampoldi; Cinque secondi di Paolo Virzì; Diamanti di Ferzan Ozpetek; Elisa di Leonardo Di Costanzo; Fuori di Mario Martone; Gioia mia di Margherita Spampinato; L’arte della gioia di Valeria Golino; La città proibita di Gabriele Mainetti; La vita da grandi di Greta Scarano; La vita va così di Riccardo Milani; Le città di pianura di Francesco Sossai; Primavera di Damiano Michieletto; Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi; e Un anno di scuola di Laura Samani.
A Osaka saranno presentati: Breve storia d’amore di Ludovica Rampoldi; Fuori di Mario Martone; La città proibita di Gabriele Mainetti; La vita da grandi di Greta Scarano; La vita va così di Riccardo Milani; Le città di pianura di Francesco Sossai; e Primavera di Damiano Michieletto.
Come ogni anno è prevista la presenza di una delegazione artistica che incontrerà il pubblico giapponese per presentare i film. Sono presenti quest’anno Gabriele Mainetti, Riccardo Milani, Ferzan Ozpetek, Ludovica Rampoldi, Gianfranco Rosi e Margherita Spampinato.
Il festival del cinema italiano si tiene tradizionalmente durante la Golden Week, tra fine aprile e inizio maggio, il periodo delle vacanze primaverili giapponesi legate ad alcune festività locali, permettendo di intercettare il pubblico festivo. La risposta del pubblico e dei cinema locali è sempre arrivata forte e partecipe. (aise)