“Le origini e la riscoperta dell’antico”: l’artista Carloalberto Lucioni ospite dell’IIC Pechino

PECHINO\ aise\ - “Le origini e la riscoperta dell’antico” è il titolo della conferenza dell’artista Carloalberto Lucioni che domani, martedì 3 marzo, sarà ospite dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino.
Durante l’incontro, a partire dalle ore 19, l’artista presenterà alcuni dei dipinti da lui realizzati ed esposti nella mostra “Ricerca del Centro”, inaugurata ieri, 1 marzo, presso lo spazio espositivo ICCF Academy Art Center situato in Raffles City a Dong Zhi Men, Beijing, e proporrà un percorso personale di riflessione e di confronto con riferimenti all’arte italiana.
L’intervento di Lucioni si concentrerà in particolare sull’arte italiana del Novecento, con uno sguardo rivolto agli anni Venti e Trenta, periodo caratterizzato dal clima culturale definito “ritorno all’ordine”. Si tratta di un momento storico cruciale, immediatamente successivo alla stagione di rottura delle avanguardie, in cui l’arte torna a guardare, con occhi nuovi, all’arte antica, cercando di riviverla nella modernità.
Attraverso questo dialogo con il passato, l’artista proporrà una riflessione sulla ricerca delle origini e dell’identità della propria cultura. Guardare al passato diventa così un gesto necessario per immaginare il presente e aprire prospettive sul futuro, in un continuo movimento di ritorno e rinnovamento.
Carloalberto Lucioni è nato ad Ancona e cresciuto a Bassano del Grappa in Veneto. La sua formazione avviene presso lo studio dell’artista veneziano Giordano Giampaolo e con Giovanni Mundula all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Prosegue poi gli studi all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Si dedica allo studio di mezzi tradizionali come la pittura a olio, la tempera e l’affresco, conducendo ricerche sui materiali e sulle tecniche. Dal 2015 al 2016, ha studiato arte alla Hong Kong Baptist University, ampliando le sue prospettive interculturali. Nel 2023, l’artista si è stabilito in Cina, dando inizio a una nuova fase della sua pratica artistica. (aise)