“Pasolini: Battute sul cinema”: a Zurigo il seminario promosso dall’IIC

ZURIGO\ aise\ - Sarà il cinema Riffraff di Zurigo (Neugasse 57-63) ad ospitare martedì prossimo, 21 giugno, dalle 18.00 il seminario “Paolini: Battute sul cinema” che vede la partecipazione in qualità di relatore di Caterina D’Amico.
Organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura in occasione del centenario dalla nascita di Pier Paolo Pasolini, il seminario intende indagare un aspetto peculiare dell’autore, ovvero l’influenza che l’arte figurativa dei capolavori che, a partire da Masaccio, Giotto, i Primitivi italiani fino ad arrivare a Francis Bacon, ha avuto nella costruzione dell’immagine cinematografica (grazie ad un maestro come Roberto Longhi che orientò l’immaginario di Pasolini), ripercorrendo da un punto di vista filologico l’attività cinematografica e l’archeologia documentaristica dell’artista che a distanza di anni dalla sua produzione ha ancora degli esiti oltremodo futuribili.
Da intellettuale “illuminato” del Novecento la figura di Pasolini prima ancora che regista e autore è principalmente quella di teorico del cinema che ha ipotizzato una semiotica propria del linguaggio cinematografico. Nella sezione dedicata espressamente alla settima arte de l'Empirismo Eretico laboratorio e sintesi della filosofia e dell’estetica della sua visione critica, si evince come il Codice del Cinema e il Codice della Realtà finiscano inevitabilmente per combaciare: “Facendo il cinema io vivevo finalmente secondo la mia filosofia. Ecco tutto!”. Pasolini avrebbe affidato alla voce di Totò la diramazione dei suoi teoremi nel film a episodi “Che cos’è il cinema?” ma la scomparsa dell’attore partenopeo non ne permise la realizzazione. Il teologo e poeta Josè Tolentino de Mendonça studioso dell’opera di Pasolini, paragona la sua critica della modernità all’universalità del messaggio di Paolo di Tarso l’apostolo delle Genti, che tante volte ha ispirato la sua poetica, scegliendo di non conformarsi alla mentalità dominante del mondo ma di “esercitare” una visione analitica in cui necessariamente si innesti il tormento creativo elemento in grado di dare luogo ad una narrazione etica ed estetica della realtà.
Il seminario – organizzato in collaborazione con la Cineteca di Bologna – si avvarrà del materiale proveniente dalla mostra “Folgorazioni figurative” allestita fino ad ottobre 2022 negli spazi espositivi del Sottopasso di Piazza Re Enzo a Bologna. La mostra è curata da Marco Antonio Bazzocchi, Roberto Chiesi e Gian Luca Farinelli.
A seguire sarà proiettato "La Voce di Pasolini", documentario del 2005 realizzato da Matteo Cerami e da Mario Sesti con la voce narrante di Toni Servillo.
Il documentario ripercorre la vita di Paolini attraverso frammenti dei suoi scritti, con l’ausilio di materiale di repertorio dell’Istituto Luce e filmati dall’opera mai terminata Porno -Teo- Kolossal. (aise)