“Sarajevo 1992–1996 – l’assedio più lungo”: le foto di Mario Boccia all’IIC di Zagabria

ZAGABRIA\ aise\ - Prosegue il viaggio della mostra “Sarajevo 1992–1996 – l’assedio più lungo” del fotografo italiano Mario Boccia, che dopo le tappe di Rovereto e Belgrado, sarà inaugurata a Zagabria domani, 5 maggio, alle ore 18:00 nella sede dell’Istituto italiano di Cultura.
Realizzata da Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa e dal Museo Storico Italiano della Guerra, la mostra – che rimarrà aperta al pubblico fino al 30 giugno – racconta attraverso scatti in bianco e nero la dura quotidianità degli abitanti di Sarajevo durante gli anni di distruzione della loro città. Fotografie che non sono solo testimonianza di devastazione e perdita, ma anche di speranza, dignità e dei gesti invisibili di solidarietà che hanno tenuto unita la comunità cittadina.
Mario Boccia, fotogiornalista freelance, ha realizzato reportage su questioni internazionali e pubblicato articoli e fotografie su molte testate giornalistiche italiane. Ha lavorato per vent’anni in scenari di guerra e povertà in Europa, Africa, America Latina e Medio Oriente, cercando di individuare segnali di speranza anche nelle situazioni più disperate. È stato corrispondente e inviato de “il Manifesto” da Sarajevo, Belgrado, Pristina, Skopje, Dyarbakir e Baghdad.
All’inaugurazione di domani parteciperà Mario Boccia, assieme all’ex vicesindaco di Sarajevo Anja Margetić e alla caporedattrice della radio zagabrese yammat.fm Silvija Šeparović. L’evento sarà in italiano e in croato con traduzione simultanea e fa parte del programma di Kliofest, il festival di storia di Zagabria.
Dopo Zagabria, la mostra sarà allestita a Sarajevo.
L’ospitalità della mostra è organizzata nell’ambito del progetto “Trancityons”, cofinanziato dall’Unione Europea (CERV-2024-CITIZENS-REM).
Nel contesto della mostra saranno organizzati altri quattro eventi all’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria. Il primo è in programma il 6 maggio alle 11:00: si tratta di una bisita guidata della mostra con il fotografo Mario Boccia (evento in italiano e in croato con traduzione simultanea).
Seguiranno gli appuntamenti del 20 maggio, alle 18:00, “Sarajevo, trent’anni dopo: come si costruisce la fiducia?” (evento in croato); del 10 giugno alle 19:00, “Scena del crimine: l’etica del giornalismo di guerra” (evento in croato) e del 15 giugno, alle 18:00, “Dal trauma alla memoria collettiva. Il ruolo dello spazio pubblico” (evento in italiano e in croato con traduzione simultanea). (aise)