“Urban Rhapsody. La città come casa collettiva”: il Compasso d’Oro Mara Servetto all’IIC di Tokyo per l’IDD 2026

Acromactive, ph. Michele d’Ottavio

TOKYO\ aise\ - “Urban Rhapsody. La città come casa collettiva” è il tema della conferenza che l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo ospiterà il 17 marzo in occasione dell’Italian Design Day 2026.
La testimonial del design in Giappone Mara Servetto esplorerà il ruolo del design come strumento strategico per plasmare l’identità delle città contemporanee e le loro comunità. Attingendo a una vasta esperienza internazionale, che spazia dall’Italia all’Europa fino all’Asia, Servetto illustrerà come il design sia in grado di trasformare lo spazio urbano o condiviso in un potente strumento di innovazione, sostenibilità culturale e cura collettiva.
All’interno del tessuto urbano, dove pubblico e privato si intersecano, il design può creare spazi leggibili e inclusivi, incoraggiando così nuovi comportamenti e rafforzando un senso di appartenenza e condivisione. In questo contesto, gettando un ponte tra passato e futuro, memoria e innovazione, il design permette alle città di proiettare la propria identità unica e autentica su un palcoscenico globale, pur rimanendo profondamente radicate nella propria storia.
Guardando al futuro, le città dovranno sviluppare nuove strategie di dialogo e di “attrattività multi-generazionale”. Entro il 2050, i mutamenti demografici suggeriscono che una parte significativa della popolazione avrà più di ottant’anni; per la prima volta nella storia, cinque o sei generazioni coesisteranno all’interno dello stesso tessuto urbano. Questa realtà richiede un cambio di paradigma: come può il design trasformare le nostre città in una “casa collettiva”? Un luogo dove ognuno si senta accolto e dove venga attivamente promossa una cultura della condivisione.
Attraverso una selezione di progetti significativi, Mara Servetto, co-fondratice dello studio Migliore+Servetto, rifletterà su questi temi presentando il proprio approccio al design — ricco di umanesimo e di sensibilità verso il patrimonio culturale, nonché attento alle aspettative e alle potenzialità del pubblico. Un metodo che mira a offrire soluzioni concrete per creare ambienti urbani inclusivi e “rapsodici”, capaci di celebrare la diversità dell’esperienza umana.
L’evento di Tokyo è organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con ICE-Agenzia e con il sostegno di Italian Design Japan
Mara Servetto è architetta, tre volte Premio Compasso d’Oro ADI, TEDx Speaker e Visiting Professor alla Joshi Bijutsu Daigaku (Joshibi University of Art and Design) dal 2009. Con Ico Migliore è co-fondatrice di Migliore+Servetto, studio milanese di fama internazionale attivo in spatial e communication design. Il suo lavoro integra architettura, grafica, design e multimedialità, con oltre 1000 progetti in 22 Paesi e numerosi riconoscimenti internazionali. La sua ricerca è centrata sull’identità dei luoghi come “attivatori di comportamenti” e strumenti di trasformazione sociale. (aise)