Alimentazione: il 90% ragazzi attenti al cibo, per 1 su 6 l’agricoltura è il lavoro del futuro

ROMA\ aise\ - Nel mese di settembre 2025, Istituto Piepoli ha realizzato per Confeuro - la Confederazione Agricoltori Europei, presieduta da Andrea Tiso - un’indagine sui giovani italiani volta a comprendere le loro opinioni sull’alimentazione e la loro percezione del futuro dell’agricoltura e del cibo artificiale. L’indagine in particolare ha coinvolto 500 giovani tra i 18 e i 35 anni, con quote proporzionali per genere, fasce d’età, grandi ripartizioni geografiche e ampiezza del comune di residenza. Il Report Confeuro/ Piepoli è stato presentato il 5 novembre scorso al Momec, a Roma, alla presenza di autorità istituzionali ed esponenti del settore primario.
LA RICERCA
IMPORTANZA DEL CIBO, DELLA PROVENIENZA E DELLA QUALITÀ -
I giovani italiani danno molta importanza al cibo che mangiano, 9 giovani su 10 affermano infatti di fare la spesa personalmente o di cercare, in ogni caso, di mangiare bene. Sono anche attenti alla provenienza del cibo che acquistano (79%) e 1 giovane su 4 afferma che la provenienza è per lui discriminante quando acquista un prodotto. L’attenzione è più alta tra i maschi e tra coloro che hanno almeno 25 anni. L’89% degli under 35 afferma inoltre che sarebbe disposto a spendere di più se il cibo fosse di qualità.
NOVEL FOOD e CIBO ARTIFICIALE - I giovani italiani dimostrano di avere le idee molto chiare quando si parla di cibo artificiale e novel food. Se da un lato 4 giovani su 10 affermano che non consumerebbero mai cibo prodotto con la farina di insetti, in particolare le femmine (48%), dall’altro lato, il 34% dei giovani lo ritiene un’esigenza per salvare il mondo e il 24% un’innovazione. Le stesse opinioni sono riportate in merito alla carne prodotta in laboratorio o stampata in 3d. Il 7% dei giovani pensa che il cibo artificiale in futuro sostituirà completamente il cibo naturale, mentre la maggioranza (55%) pensa che la sostituzione sarà solo parziale. La crescita del dato nel sud-isole ci fa pensare al fatto che i giovani residenti al sud, consapevoli degli effetti del cambiamento climatico, vedano nell’aumento del cibo artificiale una possibile soluzione alla riduzione della produttività delle coltivazioni dovuta alla siccità e all’aumento delle temperature. Le principali motivazioni che potrebbero spingere i giovani a consumare cibo sintetico sono legate in modo particolare alla curiosità e alla percezione di innovazione (34%) e solo in modo minoritario al fatto che il prezzo di questi prodotti potrebbe essere più basso (12%). C’è in ogni caso una quota di giovani (1 su 3) che si dice che sarebbe in ogni caso contrario a consumare questo genere di alimento.
L’AGRICOLTURA E L’ALLEVAMENTO - I giovani italiani hanno una visione chiara e definita del ruolo dell’agricoltura e dell’allevamento: 1 giovane su 2 pensa, infatti, che senza agricoltura e allevamento non ci sarebbe né la vita né l’uomo sulla terra e il 34% ritiene che siano attività che si prendono cura del territorio. Gli agricoltori e gli allevatori inoltre contribuiscono al benessere delle persone (84%) e svolgono un ruolo essenziale per l’ambiente (80%). Il 77% dei giovani è concorde nel considerare queste due professioni come “custodi del territorio”. L’84% dei giovani italiani ritiene che i contributi economici in favore di agricoltori e allevatori siano un’azione necessaria per la tutela e la salvaguardia del patrimonio alimentare. La maggioranza degli under 35, il 77%, pensa che l’agricoltura del futuro sarà molto tecnologica e all’avanguardia”.
LA PROPENSIONE A FARE L’AGRICOLTORE O L’ALLEVATORE - Il 15% dei giovani afferma che, se avessero gli strumenti e le competenze, farebbero certamente gli agricoltori, in particolare i giovani over 25 e residenti nel sud e nelle isole. C’è poi un 40% di giovani che non rifiuta l’idea di fare l’agricoltore o l’allevatore dimostrando che queste professioni godono, tra i giovani, di rispetto e considerazione. (aise)