La margherita la pizza preferita dagli italiani: l’indagine di 50 Top Pizza

ROMA\ aise\ - Lo scontrino medio, nelle pizzerie che fanno parte delle catene artigianali, è di 19,65 €, mentre nelle gestioni individuali arriva a 29,43 €. È questo il risultato del sondaggio tra le pizzerie visitate dalla guida e realizzato da 50 Top Pizza – curata da Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere – in occasione del World Pizza Day (17 gennaio), dal quale risulta che la pizza margherita con il fior di latte è la prima scelta per il 60% dei clienti delle catene e resta prima, con il 40%, nelle pizzerie a conduzione diretta.
Il lavoro di ricerca ha interessato le prime dieci catene artigianali italiane in classica e un campione significativo di locali presenti nella classifica nazionale che, nel 2025, ha visto trionfare I Masanielli di Francesco Martucci a Caserta. Un campione significativo di quelle che sono le attuali tendenze in Italia, che ha nella Guida uno degli interpreti più seguiti e affermati tra il pubblico e i pizzaioli.
In sostanza, dalle risposte si evince che la tradizionale Margherita – soprattutto con fior di latte – resta assolutamente la prima richiesta, sia nelle catene artigianali che nelle pizzerie a gestione individuale, mentre la creatività dei pizzaioli rappresenta il principale motivo di differenziazione e valore aggiunto tra i clienti che li scelgono.
Lo scontrino medio conferma una tendenza verso il posizionamento medio-alto, pur restando più economico rispetto alla maggior parte dei segmenti della ristorazione italiana.
Le Margherite, con fior di latte e con la bufala, dall’indagine risultano le pizze più scelte, sia come prima che come seconda opzione, confermando la centralità dei prodotti classici nelle catene. Le Pizze Creative, legate molto allo storytelling del locale, compaiono tra le terze scelte.
Il posizionamento prevalente è medio-alto. Il 65% delle pizzerie presenta uno scontrino superiore ai 20 €, con una concentrazione rilevante nella fascia 31 – 40 €. Il valore massimo più elevato indica la presenza di format esperienziali, nei quali la pizza è parte di un percorso gastronomico strutturato.
Il dato evidenzia come la tradizione rimanga un pilastro fondamentale dell’offerta, fungendo da elemento di rassicurazione per il cliente. Tuttavia, il 45% complessivo, attribuibile a pizze creative e signature, segnala una forte apertura verso proposte più identitarie e ad alto valore percepito.
La seconda scelta nelle pizzerie artigianali evidenzia un cambiamento significativo nel comportamento del consumatore: le pizze creative diventano predominanti, seguite dalla Margherita con bufala che conferma la tradizione rivisitata. (aise)