Seveso: il bosco delle querce entra nel patrimonio europeo

MILANO\ aise\ - Il Bosco delle Querce di Seveso e Meda (Monza e Brianza) è stato proclamato dalla Commissione europea come sito che può avvalersi del Marchio del Patrimonio Europeo, un riconoscimento attribuito ai luoghi che hanno svolto un ruolo significativo nella storia, nella cultura e nel processo di integrazione dell’Unione europea.
La decisione è stata assunta sulla base delle raccomandazioni del panel indipendente di esperti incaricato di valutare le candidature presentate dagli Stati membri. La cerimonia di consegna del Marchio si terrà a Bruxelles il 22 aprile.
Il Bosco delle Querce diventa così il primo sito in Lombardia a ottenere il riconoscimento e il sesto in Italia, entrando a far parte della rete dei luoghi simbolo della memoria, dell’identità civile e della cittadinanza europea.
“Accolgo con particolare apprezzamento questo riconoscimento – ha commentato il presidente della Regione Attilio Fontana – e mi fa piacere che il Bosco delle Querce sia il primo in Lombardia ad ottenerlo, proprio nell’anno in cui sarà ricordato l’incidente del 1976 con una serie di iniziative che stiamo organizzando insieme agli enti del territorio. Questo parco è il simbolo della rinascita dell’area tra Seveso e Meda rimasta coinvolta dal terribile incidente che ricordiamo per la nube tossica a causa della quale si verificarono pesantissime conseguenze per la salute delle persone, per le attività produttive e per il suolo. A seguito di quell’episodio – ha continuato – nacque una maggiore attenzione e consapevolezza per i temi ambientali di cui, negli anni, abbiamo tenuto ampiamente conto nell’azione di governo della nostra Regione. Non è un caso se, in occasione dell’insediamento dell’attuale Giunta, abbiamo voluto aggiungere una ‘S’, ad indicare la Sostenibilità, al Programma Regionale di Sviluppo che infatti si chiama PRSS. Una dimostrazione di come e quanto sia sempre presente nelle nostre decisioni la tutela e la salvaguardia del territorio”.
Quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario del disastro di Seveso. Il parco sorge sull’area colpita dall’incidente dell’Icmesa del 10 luglio 1976, una delle più gravi catastrofi industriali del Novecento, che causò la fuoriuscita e la dispersione nell'atmosfera di una nube di diossina TCDD.
Attraverso un articolato intervento di bonifica e forestazione urbana, l’area è stata recuperata e trasformata in un parco regionale di oltre 42 ettari, oggi dedicato alla memoria, all’educazione ambientale e alla formazione civica.
La vicenda di Seveso ha avuto un impatto determinante anche sul piano europeo, contribuendo alla definizione delle normative comunitarie in materia di sicurezza industriale, note come “Direttive Seveso”. Nelle motivazioni della designazione, il panel europeo ha evidenziato il forte valore simbolico ed educativo del sito, l’innovatività del percorso di risanamento e il contributo alla diffusione di una cultura della prevenzione, della sostenibilità e della responsabilità civile.
Regione Lombardia, insieme ai Comuni di Seveso e Meda, a Ersaf, alla Fondazione Lombardia per l’Ambiente e alle strutture regionali competenti, infatti, sta predisponendo un programma di iniziative commemorative che culminerà il 10 luglio con appuntamenti organizzati tra Milano, Seveso e Bruxelles. (aise)