Echi d’Organo in Cantoria: stagione di concerti 2026 a Venezia

VENEZIA\ aise\ - La grande musica organistica torna a risuonate nell’organo “Ahrend” (2009) in stile rinascimentale veneziano per la decima edizione di “Echi d'Organo in Cantoria”, rassegna organistica in programma dal 19 aprile al 10 maggio nella Chiesa di San Salvador in Venezia
“La rassegna Echi d’Organo in Cantoria”, spiega il direttore artistico Massimo Bisson, “è nata a Roma nel 2017 ed è approdata a Venezia nel 2023 giungendo quest’anno alla sua quarta edizione veneziana. Nella stupenda chiesa di San Salvador, vero scrigno dell’arte e dell’architettura del Cinquecento, riprende vita la musica che ha reso grande Venezia, l’Italia e l’Europa intera nei secoli d’oro. Il meraviglioso organo in stile rinascimentale riempirà le ariose navate dall’acustica impeccabile con le musiche di alcuni dei più grandi compositori del Rinascimento e del Barocco, donando agli ascoltatori un’esperienza emozionante, che attraversa secoli di storia con sorprendente vitalità”.
Il concerto inaugurale sarà affidato domenica 19 aprile alle 16.30 all’organista Ruggero Livieri, che propone un itinerario nella musica sacra europea tra Medioevo e Barocco mettendo in dialogo tradizioni diverse ma profondamente connesse. Livieri è docente di Organo e Composizione Organistica al Conservatorio di Rovigo e organista titolare e direttore artistico della Cappella Universitaria del Collegio Don Nicola Mazza di Padova. Il concerto, ad ingresso libero, vede la partecipazione del Coro di Canto Medievale del Concentus Musicus Patavinus diretto daMassimo Bisson.
Il secondo appuntamento della rassegna avrà come protagonista, domenica 26 aprile, sempre alle 16.30, sempre nella Chiesa di San Salvador in Venezia, l’organista Massimo Bisson, musicista, musicologo e specialista di canto gregoriano. Il programma proposto da Bisson esplora l’influenza dello stile tastieristico italiano tra Cinquecento e Seicento nei Paesi del Nord Europa, mettendo in luce l’eredità dei Gabrieli e di Frescobaldi. Compositori come Sweelinck, Hassler e Froberger rielaborano infatti lo stile della Penisola approdando a forme originali ma profondamente legate alla scuola padana e veneziana.
Un percorso che valorizza la ricchezza e l’evoluzione del repertorio per tastiera iberico e fiammingo tra Rinascimento e Barocco sarà proposto dall’organista spagnolo Javier Artigas Pina, protagonista nella Chiesa di San Salvador in Venezia domenica 3 maggio. Formatosi a Saragozza tra pianoforte, organo e clavicembalo, propone un viaggio nella musica di alcuni dei più grandi compositori del periodo: da Cabezón a Correa de Arauxo, fino alle influenze del Nord con Sweelinck e alle vivaci danze popolari raccolte da Martín y Coll.
L’organista Stefano Rattini, domenica 10 maggio, chiuderà la rassegna “Echi d’Organo in Cantoria” con il concerto “Il mare di cristallo”, un percorso sonoro e spirituale ispirato all’Apocalisse di San Giovanni, che intreccia musica e parola in un dialogo intenso e suggestivo. Attraverso letture evocative e l’improvvisazione organistica, il concerto accompagna il pubblico tra immagini di luce e oscurità, giudizio e speranza. La musica, ora contemplativa ora drammatica, non si limita a commentare il testo, ma lo interpreta in tempo reale, trasformando le visioni apocalittiche in esperienza sensibile. Ne nasce un evento immersivo, un viaggio interiore tra simbolo e mistero, dove suono e parola restituiscono tutta la forza espressiva dell’organo.
La quarta rassegna organistica “Echi d'Organo in Cantoria” è realizzata con il finanziamento del Ministero della Cultura - Fondo Unico per lo Spettacolo, la collaborazione dell’Associazione La Cantoria, Roma e la preziosa ospitalità della Parrocchia di San Salvador, Venezia.
Nel gioiello di architettura rinascimentale che è la chiesa di San Salvador, si trova un organo assai prezioso: si tratta dell'unico organo di stile rinascimentale in tutta Venezia, opera degli organari Jürgen e Hendrick Ahrend, celebri nel mondo per la sopraffina maestria tecnica. È contenuto nella cassa originale interamente decorata con gli splendidi dipinti di Francesco Vecellio (fratello di Tiziano) ed è posto su una delle più belle cantorie marmoree rinascimentali d’Italia. (aise)