“I giardini di Piranesi” di Carlos Garaicoa alla Galleria Continua di Roma

Carlos Garaicoa, Contrapeso (Ciudad Plomada), 2022 - Courtesy l'artista e Galleria Continua - Ph. Giorgio Benni

ROMA\ aise\ - Galleria Continua a Roma riapre al pubblico con l’esposizione personale di una delle voci più autorevoli del panorama artistico internazionale, Carlos Garaicoa.
La mostra “I giardini di Piranesi”, inaugurata il 15 maggio scorso e allestita sino all’8 agosto nella sede del St. Regis, è stata appositamente concepita dall’artista cubano per la sede romana della galleria, dove presenta una nuova serie di disegni, acquerelli, dipinti e una grande installazione, Contrapeso (Ciudad Plomada).
Composta da piccoli pesi metallici ancorati al terreno, che ricordano minuscoli edifici, e da scintillanti contrappesi in ottone di varie forme e simboli che fluttuano sospesi sopra di essi, l’installazione cattura immediatamente lo sguardo dello spettatore grazie alla tensione visiva creata dalle diagonali incrociate e dal gioco armonico delle forme.
Al centro della ricerca di Garaicoa si colloca da sempre la città, intesa come organismo complesso e stratificato, attraversato da tensioni tra memoria, trasformazione e possibilità. L’artista osserva architetture e paesaggi urbani cogliendone le trame profonde, le ferite e i sogni - tanto quelli dismessi quanto quelli ancora realizzabili - per poi rielaborarli attraverso un processo creativo che intreccia passato e futuro. Ne scaturiscono nuove prospettive e linee di fuga, in cui la dimensione collettiva e la moltitudine diventano protagoniste di un incessante divenire.
L’opera di Giovanni Battista Piranesi trova riscontro nella recente pratica di Carlos Garaicoa, culminando in una sintesi particolarmente significativa in questa nuova mostra. Il progetto si configura come un omaggio e un percorso di ricerca condiviso, soprattutto nell’uso del disegno quale strumento di analisi della realtà urbana e nell’idea della rovina come punto di partenza per l’indagine artistica.
Come nelle celebri visioni dell’incisore veneziano, anche Garaicoa concepisce la città come un dispositivo critico, un territorio di narrazione dove l’ordine costruttivo si intreccia con la rovina, l’utopia e un’eccedenza simbolica che ne destabilizza continuamente il significato.
Fulcro della mostra è una nuova serie di disegni e dipinti in cui piante carnivore e velenose, volutamente sovradimensionate, crescono fino a eguagliare - o minacciare - la scala degli edifici fatiscenti dell’Avana con cui coesistono. Questa inversione delle gerarchie visive, innesca una lettura simbolica in cui l’elemento organico smette di essere decorativo per assumere una funzione attiva, quasi aggressiva, contrapponendosi allo spazio dell’architettura moderna in declino. In questo contesto, il dialogo con Piranesi si fa più puntuale: l’artista settecentesco non solo immaginava prigioni e città sopraffatte dalla propria monumentalità, ma concepiva anche il giardino come spazio di potere, ordine e rappresentazione, come dimostra il suo intervento presso la Villa Magistrale dei Cavalieri di Malta sul Colle Aventino. Analogamente, nelle opere di Garaicoa la vegetazione invade l’ambiente urbano, trasformandosi in metafora critica della fragilità del progetto moderno e dei conflitti sociali che emergono tra utopia e sopravvivenza.
Questa riflessione trova ulteriore sviluppo nell’installazione Contrapeso (Ciudad Plomada), che estende l’eredità piranesiana proponendo l’immagine di una città sospesa tra equilibrio e minaccia. Qui, la promessa di stabilità e perfezione architettonica rivela il proprio lato oscuro, evocando le visioni di città impossibili e spazi carcerari dell’artista veneziano come potente allegoria delle tensioni politiche, sociali ed esistenziali della contemporaneità.
Carlos Garaicoa, nato a L’Avana, Cuba, nel 1967, ha studiato termodinamica e successivamente pittura presso l’Instituto Superior de Arte de La Habana (1989–1994). Attualmente vive e lavora tra L’Avana e Madrid. Insieme alla moglie ha fondato il progetto di residenza per artisti Artista x Artista all’Avana.
Garaicoa ha sviluppato un dialogo tra arte e spazio urbano attraverso il quale indaga la struttura sociale delle città in relazione alla loro architettura. Adotta un approccio multidisciplinare per affrontare questioni culturali e politiche attraverso lo studio dell’architettura, dell’urbanistica e della storia.
Tra le sue più recenti mostre personali si ricordano: Toda utopía pasa por la barriga, Centro Atlántico de Arte Moderno (CAAM), Gran Canaria e Es Baluard Museu d’Art Contemporani de Palma, Spagna (2024); Ascoltare il volo degli uccelli, Rocca Maggiore, Assisi, Italia (2024); Oratorio, Oratorio San Filippo Neri, Bologna, Italia (2022); Soñamos en la superficie rayada de un cristal, Wellbeing Summit Week, Bilbao, Spagna (installazione) (2022); Partitura, PEM Peabody Essex Museum, Salem, USA (2021). Altre mostre personali sono state presentate: allo SCAD Museum of Art, Savannah (2020); Lunds Konsthall e Skissernas Museum, Lund (2019); Parasol Unit Foundation, Londra (2018); Fondazione Merz, Torino (2017); MAAT, Lisbona (2017); Azkuna Zentroa, Bilbao (2017); Museum Villa Stuck, Monaco di Baviera (2016); Nasjonalmuseet, Oslo (2015); CA2M Centro de Arte Dos de Mayo, Móstoles, Madrid (2014); Fundación Botín, Santander (2014).
Ha partecipato a importanti eventi internazionali tra cui: la Biennale di Cuenca (2023); le Biennali dell’Avana (1991, 1994, 1997, 2000, 2003, 2009, 2012, 2015); Shanghai (2010); São Paulo (1998, 2004, 2010); Venezia (2005, 2009); Johannesburg (1995); Liverpool (2006); e Mosca (2005), oltre alle Triennali di Guangzhou (2008); Auckland (2007); San Juan (2004); Yokohama (2001) ed Echigo- Tsumari (2012); Documenta 11 e Documenta 14 e PhotoEspaña 12 (2012).
Recentemente ha ricevuto il PEM 2021 Award (Peabody Essex Museum, Salem, USA). Nel 2005 ha ricevuto il XXXIX Premio Internazionale per l’Arte Contemporanea – Fondazione Principe Pierre di Monaco e il Katherine S. Marmor Award a Los Angeles.
Galleria Continua ha sede all’interno del prestigioso hotel The St. Regis Rome, con il quale dal 2018 ha presentato lavori di artisti internazionali del calibro di Loris Cecchini, Pascale Marthine Tayou, Sun Yuan & Peng Yu, Hans Op De Beeck, Ai Weiwei, per citarne alcuni. Dal 2022 Galleria Continua è parte attiva di Arte di Vivere il festival dedicato a arte, musica e cucina per la città di Roma organizzato dal St. Regis Rome. Il consolidato sodalizio tra la galleria e l’hotel romano darà vita, nei mesi a venire, ad una serie di nuovi progetti e attività culturali, tra questi, la residenza d’artisti, workshop per le scuole secondarie, esperienze per gli ospiti, talks ed eventi tematici. (aise)