IL FASCINO DELL'ART NOUVEAU ON LINE CON ITALIA LIBERTY E GOOGLE

Il fascino dell

ROMA\ aise\ - L’associazione culturale nazionale Italia Liberty già dal maggio scorso è entrata a far parte di Google Arts & Culture, la piattaforma tecnologica sviluppata da Google per promuovere e preservare la cultura online, con una collezione digitale di 4.000 opere spesso inedite.
La Collezione digitale
La seconda fase dei lavori ha portato alla digitalizzazione di 500 proprietà artistiche, a cui si aggiungeranno, nel corso dei prossimi mesi, tutte le restanti opere della Collezione vicentina Breganze e dell’istituzione Italia Liberty, quest’ultima composta anche da proprietà artistiche provenienti dai suoi numerosi associati.
Sono fruibili in digitale anche le mostre e manifestazioni culturali come “Art Nouveau Week” e “Novecento Rendez-Vous”, patrocinate dal MiBACT per rivivere tutta l’esperienza della storia più recente.
Tra le più significative opere pubblicate: Umberto Boccioni, Ritratto (1914), inedito dipinto rinvenuto di recente nella collezione Breganze; numerose incisioni inedite dell’editore Neri Pozza assieme a una originale china su carca; inediti dipinti ad olio su juta, tela e carta di Filippo De Pisis, caricature di Nino Bertocchi e un olio su tela di Nino Corrado Corazza, il Ritratto di Mario Mirko Vucetich (1970 circa); Alessandro Mazzucotelli, Gallo (1915), inedita scultura Liberty in ferro battuto; le ceramiche più prestigiose dallo stile preraffaellita, Art Déco e floreale della ditta di Ceramiche Artistiche Molaroni a Pesaro.
La significativa produzione per la prima volta viene mostrata e raccontata al grande pubblico tramite fotografie delle ceramiche e una storia con tutte le evoluzioni e adesioni ai vari movimenti artistici.
Dal Futurismo, con Figure in movimento: Ballerina e Sombrero (1915) e La città nuova (1917) di Mario Mirko Vucetich, Velocità (1936) di Ivanhoe Gambini e La casa del Sole (1929) di Silvio Gambini, all'Arte Moderna dello stesso Mario Mirko Vucetich con le inedite Tavole illustrate della Partita a Scacchi di Marostica (1955) ed Ettore e Andromaca (1953), di Amedeo Modigliani con nudino(1918), Arturo Martini con Composizione(1930), Francesco Messina con Ballerina (1970), Sergio Tofano con Teatri stabili (1940) e Carlo Emilio Gadda con Il Primo libro delle Favole (1952).
Si aggiungono fotografie artistiche di autori come Sergio Ramari hanno immortalato meravigliosi interni di ville, palazzi e castelli in stile Barocco e Art Nouveau; tra queste le sontuose architetture progettate da Giuseppe Sommaruga di inizio Novecento. Immagini utili all’associazione, al presidente Andrea Speziali e a tutti i docenti che usano la piattaforma di Google Arts & Culture con la Didattica a Distanza in cui gli studenti di ogni ordine e gradopossono fruire in digitale nelle lezioni di Storia dell’Arte, disegno, grafica capolavori in alta risoluzione e con applicazioni votate a stimolare l’interesse verso la materia.
Un riflettore è stato acceso sulla fotografia URBEX: scenografici edifici totalmente abbandonati sono stati fotografati dal gruppo di “Ascosi Lasciti” e “Urbex Squad”. Due realtà italiane differenti con la stessa passione in cui tutti gli autori, all’interno dei due gruppi, in anonimato hanno varcato cancelli, porte, finestre, tetti e sotterranei per scattare, documentare il fascino del degrado.
L’associazione Italia Liberty sensibile al tema ha selezionato le immagini più suggestive e simboliche per emozionarvi al tema dell’Urbex con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e privata al fine di restaurare e conservare questi tesori incustoditi. Giusto villa Zanelli a Savona, gigante del modernismo italiano dopo oltre vent’anni verrà restaurata e portata all’antico splendore.
L'urbex è un movimento non ancora codificato che mescola tratti distintivi di altre discipline artistiche e non. Il medium per eccellenza è la fotografia, inteso sia come mezzo espressivo, che nella sua accezione documentativa. Stesso discorso vale per il video, seppure meno utilizzato. Altra caratteristica fondamentale è l'esperienza diretta, che fonde elementi mutuati dall'archeologia con altri che si rifanno al mito del superuomo, del guerriero e del mistico, nell'accezione Dannunziana, dove l'eroe si fa beffe delle leggi dell'uomo, per il raggiungimento di uno scopo superiore. E lo scopo è la rovina, quella descritta da Simmel, con tutte le sue contraddizioni e la sua estetica nichilista, in cui la figura dell'esploratore diventa parte integrante dell'opera e dell'esperienza artistica. Il progetto Ascosi Lasciti ha quindi la pretesa di mostrare, documentare e far esperire l'enorme patrimonio abbandonato italiano. Questa sezione sarà un viaggio nella decadenza del nostro tempo, attraverso le fotografie dei nostri artisti.
La Collezione Breganze
Sono protagonisti i fratelli Maria Grazia e Maurizio Breganze che da anni custodiscono un tesoro della cultura italiana nel cuore e nelle proprie case. Oggi con l’energia propulsiva del critico Andrea Speziali questo tesoro è venuto alla luce del pubblico su Google Arts & Culture, in un secondo momento, a settembre con la pubblicazione “Mario Mirko Vucetich (1898-1975). Architettura, scultura, pittura, disegno”, Silvana editoriale e infine con l’ampliamento del Museo Vucetich all’interno del Castello di Marostica dove fruire dal vivo alcune opere. La punta di diamante della collezione, Maria Grazia Breganze, unica detentrice dei Diritti d’Autore del celebre spettacolo della “Partita a Scacchi” di Marostica porta avanti una tradizione vicentina e oltre che anima principale dell’istituzione è presente anche come artista. Infatti è un’abile pittrice assieme al fratello Maurizio. Individuiamo nei loro quadri contemporanei ad olio su tela, una importante esperienza sull’arte del passato e lo conferma l’ambiente in cui hanno vissuto e si sono formati a fianco delle menti e talenti più celebri del Novecento.
All’attuale collezione si lega il cognome di Pozza. Il celebre editore accolse nella città di Vicenza l’artista Mario Mirko Vucetich, un giovane pieno di entusiasmo e ruggito per varcare ogni soglia. Grazie a Neri Pozza l’artista dalle origini dalmate con la forza del passaparola divenne noto nei meandri dei teatri, caffè, centri culturali e istituzioni di ogni ordine e grado. I legami privati indussero a conservare tra le opere di artisti come De Pisis, De Chirico, Corazza, Boccioni, Bertocchi anche incisioni di Neri Pozza. Egli oltre che editore di libri eminentemente di carattere artistico si cimentò fin da giovane come incisore a punta secca, (memorabili sono le molteplici vedute di Vicenza) che continuò, stimolato dalla critica oltre che dal mercato, fino a che rimase in vita. La collezione contempla alcune vedute di Vicenza e altre di carattere paesaggistico deliziose nella loro semplicità a cui fanno seguito quelle astratte, caratterizzate da una alternanza di chiaro-scuri, accolte favorevolmente dalla critica.
Infine una rarità: si tratta di una incisione non a punta secca ma a inchiostro di china assolutamente sconosciuta sia ai critici che al grande pubblico, raffigurante un paesaggio dei colli Berici.
Quanto alle opere di Filippo De Pisis si tratta di dipinti a olio acquistati direttamente da Pozza durante la guerra, raffiguranti un fagiano appeso e altri da fiori; gli altri dipinti della sua collezione sono stati donati al museo civico di Vicenza.
Google Arts & Culture
Google Arts & Culture è la piattaforma di Google che permette agli utenti di esplorare le opere d'arte, i manufatti e molto altro tra oltre 1800 musei, archivi e organizzazioni che hanno lavorato con il Google Cultural Institute per condividere online le loro collezioni e le loro storie. Disponibile sul Web da laptop e dispositivi mobili, o tramite l'app per iOS e Android, la piattaforma è pensata come un luogo in cui esplorare e assaporare l'arte e la cultura online. Google Arts & Culture è una creazione del Google Cultural Institute. (aise)


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