“Le stagioni della Poesia”: nasce il primo Festival nazionale del Teatro di Poesia

ROMA\ aise\ - Nasce il primo Festival nazionale del Teatro di Poesia per riportare la parola poetica al centro della vita pubblica e sociale nei principali teatri italiani. Presentata ieri, 27 aprile, a Roma presso il VIVE di Palazzo Venezia, la prima edizione del festival ideato da Davide Rondoni e David Riondino dal nome “Le Stagioni della Poesia”, sostenuto dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura e promosso dall’Associazione Culturale Donnafugata 2000 del Teatro omonimo di Ragusa.
Lo scopo del Festival è riportare la poesia nei teatri come avveniva fin dai primi poemi greci, per restituire la sua natura originaria di tradizione orale, di esperienza condivisa, di gesto vivo e spazio di comunità. “Le Stagioni della Poesia” si configura come un percorso culturale diffuso, capace di attraversare il Paese per promuovere la lettura poetica, la valorizzazione dell’editoria italiana e il coinvolgimento di nuovi pubblici, in particolare dei giovani, e la costruzione di una rete nazionale di “Teatri di Poesia”.
A presentare l’iniziativa è intervenuto Luciano Lanna, direttore del Centro per il libro e la lettura: “L’uomo ha cominciato a leggere poeticamente, quando in Grecia arrivò con l’agorà la sintesi di poesia, filosofia, politica e teatro”, ha ricordato Lanna. “Ecco perché abbiamo puntato sull’idea di riportare la poesia nei teatri come avveniva fin dai primi poemi greci, per restituire la sua natura originaria di esperienza condivisa, di spazio di comunità, di presupposto originario alla lettura. La poesia riguarda infatti l’origine della letteratura. Sin dall’inizio dei tempi la lettura e la poesia fanno tutt’uno. Da Omero in avanti. Promuoviamo la lettura leggendo poesia”.
Al VIVE si aprirà il Festival che ospiterà i primi spettacoli teatrali, come ha spiegato la direttrice dell’Istituto VIVE - Vittoriano e Palazzo Venezia, Edith Gabrielli: “Il VIVE prende parte a questa iniziativa in coerenza con la propria vocazione di spazio aperto all’incontro tra le arti, attraverso progetti pensati su misura. I due spettacoli per Palazzo Venezia, uno legato alla mostra sulla Maddalena di Piero di Cosimo e l’altro dedicato al rapporto tra parola e spazio, ne sono un esempio concreto. È un impegno che portiamo avanti per ampliare i nostri pubblici, anche in considerazione del successo sperimentato lo scorso anno”.
A portarci nel cuore del Festival del teatro di Poesia il suo ideatore Davide Rondoni. “Con molti amici artisti, poeti, attori e musicisti e specialmente con David Riondino, che con me firma dal cielo questo progetto, ravvisiamo da tempo due cose: che i teatri devono essere la casa principale della poesia e che alla performatività spesso banale di molte arti occorre opporre gesti artistici seri e rispettosi”, ha detto Rondoni, ringraziando il Centro per il libro e la lettura e il Mic che, su sua richiesta, hanno riconosciuto il teatro di poesia tra le forme di spettacoli meritevoli di finanziamenti dal Fondo ad hoc. “È un’avventura già viva da tempo, da secoli, che ora prende nome proprio”.
“Con questo Festival lavoriamo alla costruzione di una rete di teatri di poesia: luoghi in cui la parola poetica torna a essere un fatto scenico, condiviso, accessibile”, ha affermato Vicky Di Quattro, presidente dell’Associazione Culturale Donnafugata e direttrice del Teatro di omonimo di Ragusa. “Non una proposta occasionale, ma un modello culturale: riportare stabilmente la poesia dentro il teatro, perché possa parlare al presente e ai pubblici, soprattutto ai più giovani”.
Un Festival itinerante che percorrerà tutto lo stivale, dal Nord al Sud passando per il centro, con un calendario 2026 inedito, che presenterà produzioni originali che uniscono parola e musica. Si parte da Roma con due spettacoli presso il VIVE di Palazzo Venezia, il 29 maggio con Maddalena c’est moi, di Davide Rondoni, interpretato da Iaia Forte con le musiche dal vivo di Danilo Rossi; e il 5 giugno con Cantami qualcosa pari alla vita di Davide Rondoni, autore e interprete, con Federica Stagni e Virgilio Volante, dedicato al rapporto tra poesia e paesaggi nell’architettura contemporanea. Il Festival, poi, arriva a L’Aquila durante la rassegna teatrale Cantieri dell’Immaginario con due spettacoli prodotti dal Teatro Stabile d’Abruzzo(TSA): il 14 luglio con Il Coro delle Poetesse, dei Giullari e delle Sibille, con Davide Rondoni, Paola De Crescenzo, Raffaello Simeoni, Eleonora Iacobone e Elvio Ceci, un affresco corale tra tradizione e contemporaneità; e il 23 luglio con Maddalena c’est moi, di Davide Rondoni, interpretato da Iaia Forte con le musiche dal vivo di Danilo Rossi. Altra tappa a Milano il 4 settembre presso il Teatro degli Angeli, con lo spettacolo Maddalena c’est moi, di Davide Rondoni, interpretato da Iaia Forte con le musiche dal vivo di Danilo Rossi. Poi sarà la volta di Matera a settembre presso il Festival Fantastico Medioevo, con lo spettacolo Il Coro delle Poetesse, dei Giullari e delle Sibille, con Davide Rondoni, Paola De Crescenzo, Raffaello Simeoni, Eleonora Iacobone e Elvio Ceci, un affresco corale tra tradizione e contemporaneità. Infine approderà in Sicilia il 23 ottobre presso il Teatro di Donnafugata di Ragusa dell’omonima Associazione promotrice del Festival del Teatro di Poesia con Maddalena c’est moi, di Davide Rondoni, interpretato da Iaia Forte con le musiche dal vivo di Danilo Rossi. (aise)