Isole: a Siena l’estate è con Chigiana International Festival & Summer Academy

SIENA\ aise\ - Con il titolo tematico “Isole”, l’Accademia Musicale Chigiana presenta la 12ª edizione del Chigiana International Festival & Summer Academy, che dal 7 luglio al 1° settembre trasformerà Siena e le sue terre in uno degli epicentri della vita musicale internazionale. Un Festival che si conferma come uno dei principali appuntamenti mondiali dedicati alla musica e alle arti performative.
Oltre 100 concerti distribuiti tra Siena e le più suggestive località delle terre senesi e della Toscana, in un programma che attraversa stili ed epoche – dalla musica rinascimentale al grande repertorio classico, dalle avanguardie storiche alla musica elettronica, dalle produzioni d’opera e di teatro musicale fino alle prime esecuzioni assolute di nuove creazioni contemporanee e a uno straordinario focus dedicato a Hans Werner Henze, nel centenario della nascita – con una costante tensione verso l’innovazione, l’interdisciplinarità e le intersezioni tra musica e tecnologia.
Con la direzione artistica di Nicola Sani, il Chigiana Festival 2026 si distingue nel panorama dei grandi festival europei per una formula unica in Italia: quella di saper unire, in un unico organismo vitale, l’alta formazione, il sostegno all’avvio alla carriera dei futuri protagonisti del concertismo internazionale, la grande produzione concertistica con interpreti d’eccezione e la creazione di opere ed eventi destinati al grande pubblico. Un modello integrato e sostenibile, che non si limita a raccontare il presente della musica, ma contribuisce attivamente a costruirne il futuro.
Il programma si articola in 7 percorsi tematici – Special Events, Legends, Today, Opera, Off the wall, Factor, Lounge – che guidano il pubblico attraverso altrettante “isole” del Festival: concerti sinfonici, spettacoli d’opera e teatro musicale, con 7 formazioni in residenza, oltre 40 prime esecuzioni, di cui 13 prime esecuzioni assolute, alcune commissionate direttamente dall’Accademia Chigiana. Oltre 800 interpreti coinvolti, provenienti da tutto il mondo, accanto ai giovani talenti della 95ª Chigiana Summer Academy, con 32 corsi di alto perfezionamento che confermano l’istituzione senese come uno dei centri di formazione musicale più prestigiosi e visionari a livello internazionale.
Isole è il titolo-guida della 12ª edizione del Festival e ne definisce l’indirizzo progettuale: una struttura aperta e articolata, capace di accogliere differenze, attraversamenti e relazioni. Un titolo che è già una chiave interpretativa, una bussola per orientarsi. Ogni composizione, progetto e concerto diventa un’isola: un universo autonomo, con la propria identità e il proprio linguaggio e, al tempo stesso, in dialogo con gli altri, parte di un arcipelago più vasto. La musica non come continente unico e uniforme, ma come costellazione di mondi diversi, ciascuno indispensabile per comprendere la complessità del paesaggio sonoro di ieri, di oggi e di domani.
Questa prospettiva attraversa tutte le dimensioni del Festival. “Isole non è soltanto un’immagine, ma un dispositivo di pensiero che ci consente di osservare la musica nelle sue discontinuità e possibilità di relazione”, afferma il direttore artistico Nicola Sani. “Non una somma di eventi, ma un organismo vivo in cui formazione, produzione, creazione, tecnologia e sapere e partecipazione del pubblico convivono e si alimentano reciprocamente. La dimensione pedagogica dell’Accademia si riflette anch’essa nel tema: i Corsi diventano isole di concentrazione e scambio, in cui giovani musicisti provenienti da ogni parte contribuiscono a costruire un ambiente dinamico, condiviso e in costante evoluzione”.
“Isole”, conclude Sani, “guida il pubblico attraverso molteplici percorsi sonori: dalla musica di Bach Mozart e Beethoven a quella di Britten, che restituisce l’idea di isola come comunità e paesaggio dell’anima, fino alla musica di Henze e alle avanguardie. I laboratori e i seminari di musica elettronica tenuti da due ospiti d’eccezione, Miller Puckette e Philippe Manoury, contribuiranno a creare nuove “isole sonore”, spazi di creazione, sperimentazione e scoperta che ampliano ulteriormente gli orizzonti del Festival”.
Concerto per l’Italia | Il 18 luglio, Piazza del Campo si trasforma in uno dei più spettacolari palcoscenici a cielo aperto del mondo per il Concerto per l’Italia: Daniel Harding dirige l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Stefano Bollani solista nella celebre Rhapsody in Blue di Gershwin. In apertura, la pittoresca e affascinante Alborada del gracioso di Maurice Ravel; nella seconda parte, i monumentali Quadri di un’esposizione di Modest Mussorgsky, nell’orchestrazione di Ravel.
Il Concerto per l’Italia è realizzato con il sostegno della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, in collaborazione con il Comune di Siena e con la RAI. La produzione televisiva è di RAI Cultura, presentata da Gloria Campaner, con trasmissione in prima TV su RAI 3 mercoledì 22 luglio in seconda serata e, a seguire, su Rai5, giovedì 6 agosto, alle ore 21.30 e sulla piattaforma digitale RAIPlay. Il concerto sarà trasmesso in diretta su Rai Radio 3 presentato da Gaia Varon.
Il Concerto per l’Italia 2026 consolida così una tradizione inaugurata nel 2021 con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretta da Sir Antonio Pappano, segnando l’avvio di un progetto che in pochi anni si è affermato come uno degli appuntamenti più attesi dell’estate musicale italiana. Negli anni successivi, il palcoscenico di Piazza del Campo ha accolto alcune delle più grandi personalità della scena musicale internazionale: nel 2022 Zubin Mehta con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e il compianto Antonio Meneses; nel 2023 Daniele Gatti con la partecipazione della pianista Lilya Zilberstein; nel 2024 Myung-Whun Chung alla guida della Filarmonica della Scala; nel 2025 James Conlon e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, con Lilya Zilberstein al pianoforte.
Focus Hans Werner Henze 100 | Il tradizionale focus dedicato a una figura centrale della musica del nostro tempo è consacrato a Hans Werner Henze (1926–2012), nel centenario della nascita: un omaggio di straordinaria ampiezza a uno dei compositori più influenti e radicali del Novecento, la cui eredità continua a interrogare in profondità il presente della musica.
Figura di riferimento del panorama musicale internazionale, profondamente legata all’Italia e alla sua cultura, Henze scelse il nostro Paese come luogo di vita e di lavoro: dall’isola di Ischia, dove si stabilì negli anni Cinquanta, fino a Montepulciano, da lui stesso definita una propria “isola” creativa, spazio privilegiato di elaborazione artistica e progettuale, in un continuo dialogo tra identità, linguaggio e impegno.
Con un totale di 41 composizioni in programma, tra le più significative (si veda il dettaglio nel documento dedicato in cartella stampa) e quattro film, il Festival delinea uno dei più estesi e articolati percorsi mai dedicati a Henze: dalla produzione sinfonica e corale alle opere cameristiche, fino alle pagine per strumento solo, emerge la ricchezza di un corpus attraversato da una tensione costante tra ricerca formale, espressività e responsabilità civile.
“Il Focus Henze 100 si configura così non soltanto come un percorso musicale, ma come una vera e propria piattaforma interdisciplinare di riflessione e creazione”, spiega ancora il direttore artistico. “Hans Werner Henze è una figura che sfugge a ogni classificazione univoca: autore capace di attraversare linguaggi, contesti e discipline, costruendo un rapporto profondamente originale tra creazione artistica, pensiero critico e impegno civile. La sua opera si colloca in una posizione di costante tensione tra tradizione e sperimentazione, tra teatro musicale, scrittura sinfonica e dimensione cameristica, mantenendo sempre una forte consapevolezza etica e politica, che ne rende oggi particolarmente urgente l’ascolto”.
“Il dialogo intenso che Henze ha intrecciato con il mondo intellettuale e artistico del suo tempo – dalle relazioni con il Gruppo 47 in Germania agli incontri, in Italia, con figure come Wystan Hugh Auden, Elsa Morante, Luchino Visconti, Ingeborg Bachmann, Renzo Vespignani, Franco Serpa – restituisce l’immagine di una musica concepita come spazio aperto, attraversato da molteplici istanze culturali, capace”, conclude Sani, “di dialogare con la letteratura, il teatro, le arti visive, la filosofia e il pensiero critico”.
Sostegno ai giovani | Il sostegno alla formazione e all’avvio della carriera dei giovani talenti è uno degli assi portanti dell’identità e missione chigiane. Un impegno che si traduce in un sistema ampio e articolato di borse di studio, reso possibile grazie alla generosità di enti pubblici, istituzioni private e benefattori.
Accanto ai riconoscimenti tradizionalmente consolidati che da anni caratterizzano questo impegno – tra cui il Premio “Banca Monte dei Paschi di Siena”, il Premio “Giovanna Maniezzo”, il Premio “Marco Baglioni”, la borsa di studio Chigiana Conductors Scholarship e quelle promosse da Lehman Smith Design Foundation, Rotary Club Siena, Rotary Club Siena Est e Rotary Club Siena Montaperti, Soroptimist International (Club di Siena e Unione Italiana), Lions Club di Siena, Lions Club Siena Torre di Mezzo, Società Esecutori Pie Disposizioni, Inner Wheel Siena e Inner Wheel Siena Fonte Gaia – si conferma un articolato sistema di sostegno all’accesso all’alta formazione musicale con una particolare attenzione ai temi della parità di opportunità, della valorizzazione del merito e della partecipazione femminile ai percorsi di alto livello.
Per il terzo anno consecutivo, si rinnova il programma di 20 borse di studio destinate a giovani musicisti provenienti dal Mezzogiorno d’Italia, realizzato in collaborazione con Mediocredito Centrale e BDM Banca: un progetto di forte rilievo sociale, che agisce in modo concreto sulla riduzione delle disuguaglianze territoriali, restituendo opportunità là dove spesso mancano.
Novità assoluta dell’edizione 2026 è il progetto Resonancias IILA–Chigiana: un nuovo programma di 6 borse di studio realizzato in collaborazione con l’IILA – Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana, che apre le porte dell’Accademia a giovani talenti provenienti dall’America Latina. Un passo ulteriore nella costruzione di una istituzione internazionale e interculturale.
PROGRAMMA
Opening Concert | Il Festival si inaugura il 7 luglio in uno dei luoghi più suggestivi di Siena, la Chiesa di Sant’Agostino, con una delle pagine più imponenti e visionarie del secondo Novecento: il Requiem (1990-1992) di Hans Werner Henze. Un’opera monumentale, rara, di straordinaria complessità, un vero e proprio rito laico: 9 “concerti sacri” per pianoforte solista, tromba concertante e grande orchestra da camera, in cui la dimensione spirituale si trasfigura in una potente esperienza sonora.
Protagonisti di questa inaugurazione sono l’Orchestra della Toscana e il Chigiana Percussion Ensemble, diretti da Kai Röhrig, insieme a due interpreti di riferimento del repertorio contemporaneo: la tromba di Jeroen Berwaerts e il pianoforte di Emanuele Arciuli. Un’apertura di Festival che è già dichiarazione di intenti: un attraversamento radicale del suono, tra tensione drammatica, architettura formale e visione.
Special Events | Gli Special Events del Festival delineano un percorso di appuntamenti unici per concezione e profilo artistico, tra collaborazioni internazionali e produzioni originali che si configurano come vere e proprie “isole” autonome.
Oltre all’iconico Concerto per l’Italia, tra i momenti più attesi, il ritorno di Daniele Gatti alla guida del Corso di Direzione d’Orchestra, affiancato da Luciano Acocella, segna uno degli assi portanti dell’edizione 2026. I suoi allievi saranno protagonisti di tre concerti sinfonici alla testa dell’Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti: il 12 luglio con un programma che affianca all’ouverture Le Ebridi e alla Sinfonia n. 3 “Scozzese” di Mendelssohn i Wesendonck-Lieder di Richard Wagner nell’orchestrazione di Henze, interpretati dal mezzosoprano Laura Polverelli; il 19 luglio in Piazza del Campo, per un grande gala sinfonico con il Concerto per violoncello n. 1 di Camille Saint-Saëns affidato alla giovanissima Charlotte Melkonian, accostato alla Sinfonia n. 5 Tchaikovsky; il 27 luglio per il concerto finale del corso.
Il 2 agosto torna l’atteso appuntamento “Chigiana Meets Siena Jazz”, tradizionale attesissima coproduzione con l’Attività del Polo Musicale Senese. Quest’anno la creazione originale è stata affidata al cantante e compositore David Linx, una delle personalità di rilievo della scena jazz contemporanea.
Il percorso dedicato al repertorio barocco trova il suo momento più significativo il 27 agosto, nella chiesa di Santo Spirito, nella collaborazione con la Mozarteum University Salzburg, nell’ambito del Chigiana–Mozarteum Baroque Program. Dopo il trionfo del 22 maggio scorso come evento culminante della Barocknacht al Teatro Solitär di Salisburgo, il progetto approda a Siena con l’esecuzione della Messa in si minore di Bach, capolavoro assoluto della storia della musica. L’esecuzione, affidata ai solisti del Mozarteum, al Coro della Cattedrale “Guido Chigi Saracini” diretto da Lorenzo Donati e alla Mozarteum Baroque Orchestra sotto la direzione di Alfredo Bernardini, assume un significato del tutto speciale: nasce infatti dal dialogo artistico con Salisburgo e rinnova una collaborazione che ha già riscosso un importante successo internazionale, portando a Siena la stessa compagine vocale e strumentale protagonista della prestigiosa Barocknacht. A completamento di questo percorso, il 30 agosto, l’Ensemble Bella Musica Mozarteum – brillante formazione giovanile specializzata nella prassi esecutiva settecentesca – sarà protagonista, di un concerto diretto da Stefan David Hummel.
Grandi creazioni commissionate dalla Chigiana | Tra i momenti più intensi e identitari dell’edizione 2026 si impongono tre grandi produzioni originali commissionate dall’Accademia Chigiana: opere che incarnano in modo radicale la vocazione del Festival alla creazione contemporanea.
Al centro di questo percorso si colloca Requiem per Giulia di Andrea Mannucci, nuova commissione e produzione chigiana, presentata in prima esecuzione assoluta. Un atto civile e artistico che affronta il tema della violenza contro le donne trasformandolo in un’esperienza musicale di profonda intensità etica ed emotiva. Sottotitolata contra violentiam in feminas e dedicata alla memoria di tutte le donne vittime di violenza, l’opera intreccia testi di Khalil Gibran, materiali poetici e drammaturgici curati dallo stesso compositore e pagine della tradizione liturgica latina del Requiem. La composizione si articola in due parti: una prima sezione teatrale, nella quale la parola diventa materia drammaturgica attraverso frammenti poetici e testimonianze che evocano le molteplici forme della violenza, e una seconda parte che si innesta nella struttura del Requiem, attraversandola e reinterpretandola in chiave contemporanea. Il risultato è un percorso di memoria, denuncia e riflessione che trasforma il rito commemorativo in una meditazione collettiva sulla dignità della persona, sulla responsabilità sociale e sulla necessità di un cambiamento culturale profondo. Scritto per voce recitante femminile, voce recitante maschile, soprano, coro, corno, ensemble di percussioni, pianoforte, quintetto d’archi ed elettronica, Requiem per Giulia non è soltanto un omaggio, ma un gesto artistico necessario, capace di trasformare il dolore individuale in coscienza collettiva e la musica in luogo di testimonianza e verità. Interpreti della prima esecuzione saranno Valentina Piovano (soprano), Edoardo Siravo e [nome della voce recitante femminile], il Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini”, Gabriele Falcioni (corno), Aldo Orvieto (pianoforte), il Quartetto Rilke, Giuseppe Ettorre (contrabbasso), il Chigiana Percussion Ensemble, con la direzione di Lorenzo Donati (15.7).
Di respiro internazionale e di forte innovazione è anche Tell me all. Tell me now, nuova creazione per voce femminile e live electronics di Philippe Manoury, tra i protagonisti assoluti della nuova musica europea, in prima esecuzione assoluta, commissione Accademia Chigiana, con il sostegno della Ernst von Siemens Foundation (24.7). L’opera riunisce tre figure di riferimento della ricerca musicale odierna: Manoury, Juliana Snapper, performer vocale tra le più radicali e visionarie della scena internazionale, e Miller Puckette, musicista e scienziato, figura leggendaria dell’informatica musicale. Al centro del progetto, un’esplorazione estrema della voce come spazio fisico, semantico ed espressivo, su un testo tratto da Finnegans Wake di James Joyce.
Completa questo trittico di nuove produzioni D’Altro canto 2 di Nicola Bernardini, in prima esecuzione assoluta, un lavoro per cinque voci e live electronics che vede protagoniste Lee Colbert, Virginia Guidi, Patrizia Rotonda, Eleonora Susanna e Antonella Talamonti (15.7). L’elettronica di tutte le nuove produzioni è realizzata dal Chigiana Live Electronics Ensemble, diretto da Alvise Vidolin e Nicola Bernardini, con Luca Richelli coordinatore delle attività performative e Julian Scordato per il laboratorio SaMPL del Conservatorio “C. Pollini” di Padova.
Il panorama delle nuove creazioni commissionate dall’Accademia Chigiana si completa con Voci nel Silenzio di Alessandro Melchiorre, presentato in prima assoluta. Il nuovo lavoro si confronta con due delle voci più profonde e significative della poetica del Novecento europeo, quelle di Ingeborg Bachmann e Paul Celan. L’esecuzione è affidata al Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini”, diretto da Lorenzo Donati, e avrà luogo il 14 agosto nella suggestiva cornice della Concattedrale di Santa Maria Assunta, a Pienza.
Opera e teatro musicale | Il versante operistico e teatrale del Festival si configura come uno dei luoghi più vitali della creazione e della trasmissione, in cui la dimensione formativa si intreccia con la produzione artistica in un laboratorio scenico di straordinaria energia. Cuore di questo percorso è la fucina del Chigiana OperaLab, che presenta una nuova, imponente produzione scenica del Don Giovanni di Mozart, affidata alla regia di Henning Brockhaus e realizzata in collaborazione con il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto. Si tratta di uno dei progetti più ambiziosi dell’edizione 2026, una messinscena di forte impatto visivo e drammaturgico. Protagonisti i giovani interpreti del Corso di Canto tenuto dal M° William Matteuzzi, affiancati da un ensemble strumentale dell’Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti diretta da Nicolò Jacopo Suppa, giovane bacchetta formatasi proprio all’interno dei percorsi chigiani (20.7 e 21.7).
Il 26 e 28 luglio il palcoscenico si apre a due Gran Gala d’opera, appuntamenti che vedranno protagonisti gli allievi delle Summer Classes, in una vetrina dedicata alle nuove voci del panorama internazionale.
La drammaturgia musicale in forma di concerto attraversa l’intero Festival con progetti originali e produzioni in prima assoluta. L’8 luglio debutta Divina gemma, come dura pietra. Tempeste e passioni di due imperdonabili, costellazione drammaturgica di Guido Barbieri su musiche di Hans Werner Henze, che indaga il legame intellettuale con Ingeborg Bachmann. Un progetto originale dell’Accademia Chigiana che intreccia parola e musica in un dialogo serrato tra due voci recitanti e il suono del duo di chitarre, con la partecipazione dell’Yvette Duo.
Il 9 luglio, in coproduzione con il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, il Festival presenta Le miracle de la rose di Henze, esempio emblematico di teatro musicale “immaginario”, sospeso tra visione, parola e suono.
Infine, il Festival dedica attenzione anche al pubblico più giovane con Dove è andato Pollicino?, spettacolo di teatro musicale per bambini, omaggio alla celebre opera di Henze, ideato e interpretato da Maria Claudia Massari, a testimonianza di una visione che abbraccia tutte le età e rinnova il rapporto tra musica, scena e immaginazione (20.7).
Legends | La serie concertistica Legends riunisce le grandi figure che hanno segnato la storia recente dell’Accademia Chigiana, che con l’istituzione senese condividono un legame profondo, tra attività didattica e presenza artistica, punti di riferimento per le nuove generazioni. Un pantheon chigiano che dà vita a progetti speciali e a collaborazioni uniche, spesso nate proprio all’interno della comunità della Chigiana.
Tra queste David Geringas al violoncello e Ian Fountain al pianoforte che presenteranno l’integrale delle Sonate di Beethoven per violoncello e pianoforte, lette attraverso le rifrazioni contemporanee di Serenata ed Epitaph di Henze (29.7 e 30.7); il prestigioso sodalizio cameristico tra Alessandro Carbonare e il Quartetto Adorno(26.7), lo stellare trio Ilya Gringolts al violino, Tabea Zimmermann alla viola e Jean-Guihen Queyras al violoncello (Henze Trio e Mozart Gran Trio) (04.8); il tenore Ian Bostridge con Julius Drake al pianoforte per i Lieder di Henze, Schubert e Mahler (18.8) e due serate con Salvatore Accardo & Friends (22.8 a Montalcino e 23.8 a Siena).
E ancora: Clive Greensmith al violoncello e Fabio Bidini al pianoforte (22.7), l’inedito quintetto composto da Riccardo Zamuner e Alexander Goldberg al violino, Benedetta Bucci alla viola, Ettore Pagano al violoncello e Lilya Zilberstein al pianoforte (23.7), l’ensemble composto da giganti come Patrick Gallois al flauto, Christian Schmitt all’oboe, Davide Carbonare al fagotto, Gabriele Falcioni al corno e Lilya Zilberstein al pianoforte (25.7), il trio formato da Patrick Gallois, Benedetta Buccialla viola e Luigi Pecchia al pianoforte (31.7), il duo Clara Meloni, soprano, ed Eliot Fisk, chitarra (03.8). Oltre alla presenza di solisti del calibro di Thierry Escaich che evocherà i timbri unici del secolare organo di Palazzo Chigi Saracini (10.7), del pianista Erik Bertsch (14.7) e del chitarrista Giovanni Puddu (20.8).
A chiudere il ciclo Legends sarà la speciale serata che vedrà protagonisti i Professori del Dipartimento di Musica Antica dell’Università Mozarteum di Salisburgo, docenti delle Masterclass Barocche: Sara Mingardo (contralto), Lisandro Abadie (basso-baritono), Marcello Gatti (traversiere), Alfredo Bernardini (oboe), Elisa Citterio (violino barocco), Vittorio Ghielmi (viola da gamba), Marco Testori (violoncello barocco) e Florian Birsak (clavicembalo) (31.8).
Today | Sotto il segno dell’oggi, la musica si fa territorio di esplorazione e ricerca, attraversando le frontiere dell’avanguardia e interrogando i linguaggi sonori del presente e del futuro.
L’elettronica si impone come asse portante del ciclo in una serata corale che riunisce MDI Ensemble, Quartetto Sincronie, solisti dell’Ensemble Tabula Rasa, Chigiana Percussion Ensemble e Chigiana Live Electronics Ensemble: un laboratorio sonoro collettivo che include, tra gli altri, la prima esecuzione assoluta di Via Auditus di Gene Coleman, per quartetto e neuroelettronica, con la partecipazione di Francesco Bigoni al live electronics, commissionato dalla Fromm Music Foundation, Harvard University e Camera music di Giovanni Verrando, ciclo multimediale in 8 parti per voce, 5 interpreti, elettronica e video, nonché il doppio omaggio a Franco Evangelisti nel centenario della nascita, con l’esecuzione di Spazio a 5, diretta da Mimma Campanale e il quartetto d’archi Aleatorio (17.7).
Il pianista Ciro Longobardi, insieme al Chigiana Live Electronics Ensemble, affronta il monumentale Music of Changes (1951) di John Cage, messo in relazione alla creazione del 2022 di Roberto Doati Teoria e pratica del cambiamento (20.7).
Un focus specifico è dedicato a La grande musica francese dei nostri tempi, da Philippe Manoury ai talenti di Villa Medici, con il sostegno della Fondazione Nuovi Mecenati e dell’Institut français: un percorso che approfondisce alcune tra le voci più significative della scena contemporanea. Il 23 e 24 luglio saranno presentate rispettivamente À l’orée per quartetto d’archi e santour, in prima esecuzione nazionale, della compositrice iraniana Farnaz Modarresifar, e Grain | Stream di Giulia Lo Russo, entrambe compositrici in residenza presso l’Accademia di Francia a Roma “Villa Medici”.
Oltre alla prima assoluta della già menzionata Tell me all. Tell me now, nuova commissione dell’Accademia Chigiana, affiancata a Das Wohlpräparierte Klavier, in prima nazionale, due opere di Philippe Manoury (24.7).
Per la serie CURRENT SHAPES, dedicata all’elettronica sperimentale, a cura di SOW – Pietro Ferrari e Camille Verhelst il Chigiana International Festival presenta in esclusiva la nuova creazione di Marja Ahti, sound artist svedese-finlandese, attiva nell’ambito della composizione, dell’installazione e della performance interdisciplinare. Ad aprire il concerto sarà il compositore e sound artist italiano Giuseppe De Benedittis, con la sua creazione tecnologica per la diffusione spaziale del suono “Organo Motore”, un’orchestra sonora elettronica, realizzato con Nicola Facchini, basato sull’Acousmomium del GRM di Parigi. (21.8).
Per la musica d’oggi strumentale, il 12 luglio Antonio Caggiano dirige Minotaurus blues e Canzoni da un’isola di Henze, accostate a Jag die Hunde zurück! (2023–24), tratto da Die gestundete Zeit di Ingeborg Bachmann, nella composizione di Philipp Maintz; il giapponese Fugue Quartett eseguirà invece il Quartetto n. 5, in memoriam Benjamin Britten di Henze (13.7). Tre nuove creazioni di opere commissionate a Stefan Heucke (Drei fabulate Freundschaften), Jan Müller-Wieland (Ciao) e Moritz Eggert(Marino), in coproduzione con il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, caratterizzano la serata Amicizia! del 31 luglio. Interpreti della serata saranno Ettore Biagi(clarinetto), Hansjörg Profanter (trombone), Enrico Bronzi (violoncello), Simone Beneventi (percussioni) e Mariangela Vacatello (pianoforte). Il 1° agosto sarà la volta dello straordinario quintetto formato da Ilya Gringolts e Haroutiun Kurtikyan ai violini, Sao Soulez Larivière alla viola, Jean-Guihen Queyras al violoncello e Anton Gerzenberg al pianoforte interpreta il leggendario Piano and String Quartet di Morton Feldman.
La violista Tabea Zimmermann sarà al centro di una serata corale diretta da Andrea Molino, in occasione del centenario della nascita di Henze, Feldman e György Kurtág (10.8); l’11 agosto il mito di Orfeo è riletto attraverso un percorso che coinvolge la violinista Giulia Rimonda, l’organista Cesare Mancini e il Coro della Cattedrale di Siena diretto da Lorenzo Donati. Seguono l’omaggio a Franco Evangelisti dell’Ensemble Tabula Rasa a e al Gruppo d’Improvvisazione Nuova Consonanza (19.8), con la partecipazione straordinaria di Giancarlo Schiaffini.
Il 24 agosto sarà il momento del concerto interamente dedicato alle sonorità del pianoforte con il Chigiana Keyboard Ensemble con un programma spettacolare che proporrà tre nuove creazioni: The Silence of the Butterfly di Thomas Desi, An Optical illusion to? per flauto e 6 pianoforti di Fabrizio De Rossi Re e Segni, tracce, residui di Marco Quagliarini. Il 28 agosto speciale concerto-conferenza dedicato a Henze, tenuto da Simone Fontanelli, con la partecipazione di Florian Birsak e Stefania Redaelli.
Off the Wall | La Chigiana, fin dalle sue origini, ama portare la musica e il pubblico del Festival oltre le mura di Siena, trasformando il territorio in un palcoscenico diffuso e attraversando alcuni dei luoghi più suggestivi della Toscana all’insegna di grandi concerti con protagonisti di primo piano della scena internazionale.
Tra gli scenari più iconici si impone l’Abbazia a cielo aperto di San Galgano, a Chiusdino, che il 30 luglio accoglie il grande concerto sinfonico diretto da Luciano Acocella alla guida dell’Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti, con un programma dedicato al sinfonismo romantico tra Mendelssohn, Weber, Schumann e Brahms. Ci si sposta quindi nella magia della cornice plurisecolare del Chiostro di Torri a Sovicille, dove Lilya Zilberstein e Anton Gerzenberg dialogheranno in un raffinato incontro pianistico (16.7).
E ancora la Chiesa di Sant’Andrea a Castiglioncello sul Trinoro (28.7) e il Cortile della Fattoria de La Foce (30.7) per la nuova collaborazione con il Festival “Incontri in Terra di Siena”, con il violista chigiano Sào Soulez Larivière con grandi interpreti internazionali, tra cui i il clarinettista Paul Meyer, il pianista Alessio Bax, il flautista Emmanuel Pahud e il violinista Daishin Kashimoto, entrambi dei Berliner Philharmoniker e altri grandi artisti tra cui la violinista Lisa Batiashvili e il violista Lawrence Power.
Nella duecentesca Chiesa di Sant’Agostino a San Gimignano si conclude l’integrale delle Sonate di Beethoven per violoncello e pianoforte interpretate da David Geringas e Ian Fountain (30.7). Lo speciale trio formato da Ettore Pagano al violoncello, Giuseppe Ettorre al contrabbasso e Pierluigi Di Tella al pianoforte darà suono alla Piazza delle Carceri a Murlo (5.8).
Il viaggio tra le terre toscane prosegue a San Quirico d’Orcia, dove il clarinetto klezmer dello straordinario David Krakauer, affiancato dalla pianista Kathleen Taggpresenta la nuova produzione chigiana The Isle of Manhattan, in collaborazione con il Festival Paesaggi Musicali Toscani (9.8) per proseguire a Colle Val d’Elsa con la viola di Adrien Boisseau e Pienza, dove il Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini”, diretto da Lorenzo Donati, sarà protagonista in occasione del 30° anniversario della dichiarazione della città a Patrimonio dell’Umanità UNESCO. In programma la prima assoluta di voci nel silenzio, nuova composizione per coro di Alessandro Melchiorre, su testi di Ingeborg Bachmann e Paul Celan (14.8).
“Off the Wall” conduce infine il Festival a Montalcino con l’attesissimo concerto di Salvatore Accardo & Friends (22 agosto), a Gerfalco con la viola da gamba di Vittorio Ghielmi in collaborazione con il Festival delle Viole di Gerfalco (23.8) e a Radicofani, in collaborazione con il Cacciaconti Music Festival, con le stelle della musica barocca del Mozarteum di Salisburgo (30.8).
La Chigiana incontra il Pecci | La nuova edizione si arricchisce di un’importante collaborazione che costituisce un asset toscano di prim’ordine e di respiro internazionale per la promozione e diffusione trasversale e transmediale della creazione contemporanea: l’Accademia Chigiana e il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci diPrato inaugureranno un inedito dialogo tra musica e arti visive attraverso due appuntamenti ospitati nella Sala Grande del Centro Pecci. Il primo vede protagonisti i giovani talenti del corso di Contrabbasso di Giuseppe Ettorre, con la partecipazione di Pierluigi Di Tella al pianoforte, a testimonianza della centralità dei linguaggi del nostro tempo nella missione e nella formazione chigiana (9.8). Il secondo con Sào Soulez-Larivière e gli allievi Chigiani del corso di viola in un programma che accosta Julia Wolfe, Missy Mazzoli, Steve Reich e Johann Sebastian Bach, intrecciando tradizione e sperimentazione (13.8).
“Nel segno del tema “Isole” che ispira la dodicesima edizione del Chigiana International Festival & Summer Academy, la collaborazione tra l’Accademia Chigiana di Siena e il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato rappresenta” per Nicola Sani “il potenziamento di un nuovo arcipelago di relazioni culturali, nel quale identità diverse e pienamente riconoscibili trovano proprio nella connessione e nel dialogo la loro più autentica ragion d’essere. La Chigiana e il Centro Pecci si incontrano così in uno spazio condiviso di sperimentazione e di apertura, dando vita a una progettualità destinata a svilupparsi ulteriormente nel tempo”.
Lounge e Lecture | Ad arricchire il programma concertistico, lungo l’intero arco del Festival si articolano momenti di dialogo, approfondimento e riflessione che si pongono come naturale estensione dell’esperienza musicale: incontri, conversazioni e appuntamenti speciali che affiancano selezionati eventi in cartellone, coinvolgendo studiosi, artisti e protagonisti di primo piano del panorama musicale e culturale internazionale.
Tre gli appuntamenti di Chigiana Lounge, tutti ospitati alle ore 18.00 nel Cortile di Palazzo Chigi Saracini e curati da Stefano Jacoviello. Il 17 luglio l’incontro Don Giovanni: sotto il vestito, con Henning Brockhaus ed Elena Oliva; il 4 agosto Viaggi tra gli isolari, con Davide Vita e Maria Cristina Addis, in dialogo con i temi della mostra Isolari; il 24 agosto Once you go Bach, con Carlo Boccadoro e Giulia Giovani, dedicato alla Messa in si minore di Johann Sebastian Bach. Gli appuntamenti di Chigiana Lounge possono essere seguiti in diretta e in replica sul web attraverso CHIGIANAradioarte.
Il programma delle Lectures, dedicate agli allievi dei corsi e aperte al pubblico degli interessati, si apre il 17 luglio con Franco Evangelisti (1926–1980). Verso un nuovo mondo sonoro, incontro tenuto da Alessandro Mastropietro. Seguiranno il 16 luglio la lecture dedicata al tema Neuro Music con il compositore Gene Coleman, di cui verrà presentata il giorno successivo in prima esecuzione assoluta la nuova composizione Via Auditus, commissionata dalla Fromm Music Foundation della Harvard University; il 18 luglio l’incontro dedicato a Camera Music, composizione multimediale e transdisciplinare di Giovanni Verrando, alla presenza del compositore.
Completa il ciclo la straordinaria quattro giorni di appuntamenti, lectures e concerti dedicata a Philippe Manoury e Miller Puckette (21–24 luglio), con la partecipazione del soprano Juliana Snapper e del pianista Anton Gerzenberg, in un percorso di approfondimento sui linguaggi della musica contemporanea e sulle più avanzate tecnologie applicate alla creazione musicale.
Factor | Durante l’intero arco del Festival, la sezione Factor si configura come una vera e propria music platform dedicata agli allievi dei corsi estivi di alto perfezionamento, offrendo al pubblico l’opportunità di scoprire da vicino i protagonisti della nuova generazione musicale internazionale. Qui nascono i talenti di domani: giovani interpreti selezionati da tutto il mondo che, nel vivo dell’esperienza formativa chigiana, si confrontano con il palcoscenico in concerti di debutto e in formazioni nate direttamente nel contesto del Festival, spesso in dialogo con i loro docenti. Una piattaforma viva, dinamica e in continua evoluzione, in cui l’eccellenza didattica si traduce in esperienza performativa e condivisione, restituendo al pubblico il momento esatto in cui il talento prende forma. Un percorso che si articola in 23 concerti, autentico osservatorio privilegiato sul futuro della musica, ricco di energia, scoperta e appassionanti sorprese.
Appuntamenti Musicali | Sono 20 i concerti realizzati in collaborazione con numerosi comuni, istituzioni e Festival della Toscana, che animeranno alcune tra le realtà più suggestive della provincia di Siena e oltre. Un progetto diffuso che mette al centro il talento dei giovani musicisti del domani, allievi della Summer Academy chigiana, portando la musica in dialogo diretto con il territorio e le sue comunità. Particolare rilievo assume la dimensione sociale del progetto: due concerti saranno ospitati nelle RSA di Siena e uno in un centro residenziale per anziani, trasformando la musica in un’esperienza di prossimità, ascolto e condivisione. Un gesto concreto che estende il valore culturale del Festival alla sfera umana e relazionale, riaffermando la musica come strumento di inclusione, cura e presenza viva nella comunità.
Chianti Classico Experience | Torna Chianti Classico Experience, l’apprezzato ciclo di concerti realizzato in collaborazione con il Consorzio Vino Chianti Classico, che vede protagonisti gli allievi dei corsi chigiani nei luoghi più suggestivi della produzione del Chianti Classico. Un progetto che, forte del consenso straordinario di pubblico e media, consolida il legame tra musica e territorio, valorizzando al tempo stesso l’eccellenza enogastronomica e il patrimonio culturale del Chianti.
L’edizione di quest’anno si svolgerà in alcune delle più prestigiose tenute del territorio: venerdì 17 luglio presso Poggio Bonelli a Castelnuovo Berardenga; venerdì 31 luglio alla Casina di Cornia a Castellina in Chianti; giovedì 6 agosto presso Fèlsina a Castelnuovo Berardenga; sabato 8 agosto al Castello La Leccia a Castellina in Chianti; e lunedì 24 agosto alla Rocca di Montegrossi a Gaiole in Chianti.
Mostra | “Isolari”, del fotografo Daniele Vita è la mostra a cura di Stefano Jacoviello che verrà prodotta a Siena in occasione del Chigiana International Festival & Summer Academy 2026. Come di consueto, la mostra sarà allestita negli spazi del ChigianArtCafé al piano terra di Palazzo Chigi Saracini.
Come gli antichi strumenti geografici utilizzati dai navigatori del Mediterraneo per immaginare l’aspetto dei luoghi e le rotte possibili per raggiungerli, le fotografie esposte misurano la distanza affettiva fra l’osservatore e i soggetti rappresentati, facendoli incontrare in uno spazio comune intermedio in cui condividere la reciproca presenza. Come un etnografo, Daniele Vita si serve dello scatto fotografico per osservare, descrivere e comprendere la vita, il suono, il respiro che si celano dietro il silenzio di una singola visione. Le immagini selezionate nell’ambito della sua più recente produzione compongono un itinerario profondo nelle forme dell’isolamento inteso come una dimensione che allo stesso tempo minaccia e protegge. I riti della Settimana Santa, la desolazione delle campagne, la solitudine e l’attesa, saranno protagoniste della serie di fotografie scattate fra Sicilia, Lampedusa, e altre isole del nostro quotidiano.
La mostra sarà inaugurata il 7 luglio e sarà visitabile gratuitamente fino al 13 luglio. Il catalogo è pubblicato da Sillabe, Livorno. (aise)