L’Annunciazione di Giovanni da Nola a San Francisco

SAN FRANCISCO\ aise\ - Dal 19 al 31 gennaio l’Istituto Italiano di Cultura di San Francisco ospita la mostra “Giovanni da Nola, Annunciazione. Un capolavoro ritrovato del Rinascimento italiano”, un progetto culturale internazionale dedicato al restauro e alla valorizzazione di due straordinarie statue lignee policrome del XVI secolo raffiguranti l’Annunciazione, realizzate dallo scultore rinascimentale napoletano Giovanni da Nola.
La mostra racconta la storia del recupero di un’opera d’arte significativa ma a lungo dimenticata, originariamente custodita nella chiesa abbandonata della Santissima Annunziata a Buccino, in provincia di Salerno, e ora conservata presso il Museo Archeologico Nazionale “Marcello Gigante” di Buccino, dove è accessibile al pubblico in un ambiente museale completamente controllato.
La mostra integra contenuti storici, allestimenti fisici, installazioni artistiche, strumenti di restauro originali e esperienze digitali avanzate, offrendo ai visitatori un percorso immersivo che connette l’arte rinascimentale con le tecnologie contemporanee.
La mostra si aprirà il 19 gennaio con una tavola rotonda inaugurale che riunirà esperti di storia dell’arte, conservazione e innovazione tecnologica applicata ai beni culturali.
Tra i relatori, la professoressa Elizabeth Defeis, fondatrice dell’associazione no-profit statunitense Friends for Preservation of Cultural and Artistic Heritage of Italy e principale sostenitrice del progetto di restauro, presenterà l’iniziativa di conservazione e illustrerà la missione e gli obiettivi futuri dell’associazione a sostegno del patrimonio culturale italiano attraverso la cooperazione pubblico-privata internazionale.
Antonio Amendola, project manager della mostra, descriverà il processo di restauro, evidenziando l’approccio metodologico adottato e le sfide tecniche e organizzative affrontate in stretta collaborazione con specialisti del restauro e autorità culturali italiane.
Interverrà anche Ivan Allevi, amministratore delegato di Allix Srl e direttore tecnico della startup Travel Verse, che ha curato la ricostruzione digitale delle opere. Il suo intervento si concentrerà su come la realtà virtuale e l’intelligenza artificiale stiano trasformando la conservazione, l’interpretazione e la diffusione globale del patrimonio culturale, aprendo nuove prospettive per la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico italiano. (aise)