Narrazioni Parallele Festival: in Piemonte musica, arte e teatro fra città e montagna

TORINO\ aise\ - Musica, teatro, danza e circo contemporaneo si fondono in un unico linguaggio multisensoriale e invadono città e montagna con la seconda edizione di Narrazioni Parallele Festival.
Il festival, che si è aperto ieri, 25 maggio, e proseguirà sino al 15 agosto, torna fra Torino, Bardonecchia e Fenestrelle per trasformare i luoghi in esperienze immersive, costruendo un sistema di “narrazioni parallele” che mettono in relazione dimensioni apparentemente distanti: storia e futuro, persona e natura, tradizione e innovazione. Al centro del progetto, la contaminazione tra linguaggi artistici: musicisti di formazione classica dialogano con artisti delle nuove tecnologie, mentre la danza contemporanea e i nuovi linguaggi scenici superano la “quarta parete”, coinvolgendo attivamente il pubblico. Gli spettatori sono parte di un’esperienza che si costruisce nello spazio e nel tempo.
Narrazioni Parallele Festival si distingue per un approccio profondamente site-specific. I luoghi, spesso lontani dal concetto tradizionale di palcoscenico, diventano parte integrante della narrazione artistica. Il pubblico è invitato a esplorarli in modo non convenzionale, attraverso un’esperienza definita “a safari”: un percorso libero, in cui cercare, scoprire, ascoltare e interagire.
Il festival si sviluppa tra contesti di grande valore paesaggistico e culturale: a Bardonecchia, alla Tur d’Amun e nella borgata di Rochemolles, al Forte di Fenestrelle e a Torino, con appuntamenti alla Fondazione Merz e al Politecnico (Campus Grapes).
È stato proprio al Campus Grapes, nella prima vigna urbana hi-tech al mondo ideata dalla start-up torinese Citiculture all’interno del Politecnico di Torino, che nella serata di ieri si è tenuto l’evento inaugurale. Una serata affascinante e insolita che ha visto la prima assoluta di “Metamorfosi-Sentieri del MIstero” con l’inedita collaborazione tra il giovane oboista portoghese Pedro Pereira de Sà, primo oboe del Teatro alla Scala di Milano e talento emergente della scena internazionale, la Compagnia EgriBiancoDanza e la musicista elettronica e sound designer Cristina Mercuri: una performance che ha unito movimento, musica e tecnologie.
Dopo l’anteprima di maggio, il festival entrerà nel vivo dal 1° luglio al 15 agosto, con un calendario diffuso di eventi tra Torino, Fenestrelle e Bardonecchia.
Tanti gli artisti coinvolti: Les Farfadais, la celebre compagnia di nouveau cirque francese che porta, in anteprima mondiale, il suo nuovo show; Giuseppe Cederna, attore di cinema e teatro da sempre vicino ai temi del viaggio e della montagna, il fisarmonicista di fama internazionale Richard Galliano; la Compagnia EgriBiancoDanza con un nuovo spettacolo site-specific creato appositamente per il festival, Andraž Golob dei Berliner Philharmoniker; i Not My Value, l’Orchestra sinfonica di Asti, la percussionista Rossana Biribò e tantissimi altri ancora… con una grande sorpresa ancora da svelare.
La direzione artistica di Narrazioni Parallele Festival è affidata a Willy Merz, compositore e direttore d’orchestra svizzero, figura di rilievo nel panorama contemporaneo internazionale. Sotto la sua guida e con la collaborazione di Claudia Lupo, il festival si propone come incubatore di innovazione nelle performing arts, con una visione già orientata a una dimensione internazionale. A dirigere il Festival Roberto Beccaria, ideatore e storico direttore di Scenario Montagna, di cui NPF è una ulteriore evoluzione.
“Con Narrazioni Parallele Festival i luoghi raccontano attraverso le performing arts, il suono e il gesto si fanno narrazione”, dichiara Roberto Beccaria. “L’aspetto distintivo del Festival è che è qualcosa di unico: proponiamo spettacoli mai visti prima, e che non vedrete altrove”.
“Gli spettacoli di NPF sono non solo site-specific ma costruiti davvero per i luoghi e con le comunità che li abitano: è una sfida, è qualcosa di totalmente diverso dal consueto”, prosegue il direttore artistico Willy Merz; e conclude Claudia Lupo: “Ci divertiamo ad abbattere le barriere, tra musica classica, musica contemporanea e musica elettronica, tra linguaggi performativi, tra artisti e pubblico. NPF è davvero un’esperienza diversa da tutte le altre”. (aise)