Calderone: misure per il rientro dei giovani expat nella prossima legge di bilancio

ROMA\ aise\ - “Nell'ambito della legge di bilancio 2027, oltre a rinnovare l'impegno sul fronte della tassazione agevolata degli aumenti contrattuali e della premialità, inseriremo anche delle misure specifiche a sostegno dei giovani, dei giovani che rientrano e dei loro redditi”. Ad annunciarlo è stata la Ministra del lavoro Elvira Calderone che ieri, nell’Aula di Montecitorio, ha risposto alla interrogazione dell’onorevole Gadda (Iv) sulle misure necessarie a favorire il rientro in Italia dei giovani expat.
La deputata, nel presentare la sua interrogazione, ha ricordato il costo della “fuga di giovani talenti italiani all'estero”: un “conto salatissimo”, ha detto Gadda, pari a “16 miliardi di euro. Se non ci saranno interventi strutturali, da qui al 2035 ben 760.000 laureati in termini cumulati mancheranno al nostro Paese e questo comporterà una perdita di prodotto interno lordo per il Paese di 307 miliardi. Il 58 per cento dei nostri ragazzi appena finito il corso di studi se ne va all'estero, quindi non ci provano nemmeno a lavorare nel nostro Paese. Se pensiamo ai numeri - li confronto con gli altri Paesi europei -, nella fascia 20-29 anni il nostro tasso di occupazione è al 47,6; se guardiamo alla Germania abbiamo il 77 per cento e l'84 per cento nei Paesi Bassi”.
Il tema, ha riconosciuto la Ministra, è “sicuramente centrale” perchè “la capacità di offrire ai giovani delle opportunità di lavoro, crescita professionale, autonomia e allo stesso tempo di attrarre e riportare in Italia competenze e esperienze maturate all'estero rappresenta una delle condizioni essenziali per la competitività futura del Paese. È precisamente su queste condizioni che il Governo ha scelto di intervenire fin dall'inizio della legislatura attraverso una strategia che ha riguardato occupazione stabile, redditi, autoimprenditorialità, competenza e attrazione del capitale umano qualificato. Con il decreto Coesione abbiamo introdotto il bonus giovani attraverso un esonero contributivo totale per le assunzioni a tempo indeterminato degli under 35 che non abbiano mai avuto un'occupazione stabile, rafforzando le regioni della ZES unica; abbiamo introdotto il bonus donne, nuovi strumenti per sostenere l'autoimpiego e l'avvio di attività imprenditoriali da parte delle nuove generazioni”.
A questi interventi, ha proseguito Calderone, “si sono aggiunte le misure delle successive leggi di bilancio, da ultimo quelle adottate nel 2026, per continuare a sostenere l'assunzione e la stabilizzazione dei giovani. La direzione è chiara: non favorire soltanto l'ingresso nel mercato del lavoro, ma costruire le condizioni perché i giovani possano avere carriere solide e prospettive professionali durature nel nostro Paese. I risultati raggiunti sul versante occupazionale rappresentano un primo importante riscontro”.
“Sappiamo naturalmente che resta aperta una sfida fondamentale: fare in modo che sempre più giovani qualificati possano scegliere di costruire il proprio futuro in Italia e che coloro che hanno maturato esperienze professionali all'estero possano trovare conveniente tornare. Anche su questo – ha affermato la Ministra – il Governo è intervenuto: con la riforma della fiscalità abbiamo mantenuto uno specifico regime agevolativo per i lavoratori rimpatriati che trasferiscono la propria residenza fiscale nel nostro Paese. Siamo consapevoli, tuttavia, che la politica per il rientro dei talenti non possa esaurirsi nelle agevolazioni fiscali, ma nel lavorare costantemente per rendere l'Italia attrattiva, creare lavoro stabile, sostenere redditi, favorire l'impresa giovanile, investire sulle competenze, e costruire un mercato del lavoro capace di riconoscere adeguatamente professionalità e merito rimane la sfida principale”.
“È in questo quadro – ha proseguito – che si collocano le proposte volte a rafforzare le opportunità per i giovani e l'attrattività del nostro Paese, dalla cosiddetta start-tax alle ipotesi di una tassazione agevolata degli incrementi retributivi dei lavoratori più giovani, sulla scia di quanto già fatto nell'ultima legge di bilancio per i rinnovi contrattuali, nonché l'istituzione di un reddito di merito destinato agli studenti universitari più capaci. Si tratta di iniziative che per i rispettivi profili fiscali e finanziari richiedono le valutazioni delle amministrazioni competenti, ma rappresentano una priorità e un'attenzione particolare per il Governo. In questi anni abbiamo dimostrato di voler intervenire sulla tassazione del lavoro: continueremo a valutare senza preclusioni ogni proposta sostenibile che possa rafforzare l'occupazione giovanile, migliorare le retribuzioni, creare condizioni sempre più favorevoli affinché i nostri giovani possano scegliere di costruire in Italia il proprio futuro”.
“Nell'ambito della legge di bilancio 2027, - ha concluso – oltre a rinnovare l'impegno sul fronte della tassazione agevolata degli aumenti contrattuali e della premialità, inseriremo anche delle misure specifiche a sostegno dei giovani, dei giovani che rientrano e dei loro redditi”. (aise)