PORTALE UNICO PER GLI ITALIANI NEL MONDO: IL TESTO UNIFICATO DELLE RISOLUZIONI APPROVATO DALLA COMMISSIONE ESTERI

PORTALE UNICO PER GLI ITALIANI NEL MONDO: IL TESTO UNIFICATO DELLE RISOLUZIONI APPROVATO DALLA COMMISSIONE ESTERI

ROMA\ aise\ - La Commissione Affari esteri della Camera ha approvato ieri il testo unificato delle risoluzioni sugli strumenti informatici a supporto dei connazionali all'estero presentate da Siragusa, Grande, Zoffili, Nissoli e Schirò.
Come ricordato ieri da Siragusa (M5S), che ha illustrato il testo ai colleghi, obiettivo delle risoluzioni è quello di creare un portale unico che sia “un punto di riferimento per tutti i connazionali all'estero”. Registrato il parere positivo del Governo, rappresentato ieri in Commissione dal vice ministro degli esteri Marina Sereni, la commissioni ha approvato il testo unificato all’unanimità.
Ne riportiamo di seguito la versione integrale.
La III Commissione,
premesso che
:
il dilagare della pandemia da Covid-19 a livello mondiale ha causato uno straordinario afflusso di richieste di rimpatrio da parte di connazionali all'estero, pervenute alla rete diplomatico-consolare e gestite con il coordinamento dell'Unità di crisi;
come emerso in occasione dell'audizione del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, svolta il 16 aprile 2020 presso le Commissioni affari esteri del Senato e della Camera, si è trattato della più grande operazione di rimpatrio mai realizzata, che ha coinvolto oltre 60 mila italiani, i quali hanno potuto trovare anche nel Parlamento un punto di riferimento prezioso ai fini di una sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulle implicazioni di politica estera derivanti dalla pandemia;
in questa specifica circostanza il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con tutte le ambasciate, i consolati e gli ulteriori uffici all'estero, ha certamente compiuto uno sforzo straordinario per diffondere un'informazione puntuale e capillare ai connazionali su regole e modalità dei rientri, utilizzando tutti i canali a disposizione;
sui temi della comunicazione con il cittadino il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale ha conformato in modo capillare la propria azione amministrativa a criteri di massima trasparenza e accessibilità, a partire dalla predisposizione di un articolato sito internet assai informativo e conforme ai più moderni standard della comunicazione in rete;
lo sforzo fin qui profuso facilita l'individuazione delle diverse tipologie di procedimento amministrativo di competenza del Ministero, per il quale è immediatamente conoscibile il responsabile, nonché dei procedimenti a istanza di parte, da avviare presso gli uffici della rete all'estero o presso l'ufficio per i rapporti con il pubblico, che possono riguardare questioni assai delicate: dal rilascio di passaporti alle pratiche di stato civile, dalle pensioni alle adozioni, dalla concessione di visti Schengen fino alla promozione all'estero di prodotti editoriali e alla assegnazione di borse di studio offerte dal Governo italiano a cittadini italiani residenti all'estero; il «Portale dei servizi consolari», istituito dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale già provvede a fornire al connazionale all'estero servizi e informazioni in base a diversi profili di utenza, al fine di individuare, il consolato competente all'assistenza in ambito sanitario, legale, economico o per esigenze di rimpatrio o per accedere a tutti i servizi cui hanno diritto i connazionali iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (Aire), anche per conoscere lo stato di avanzamento delle pratiche; l'Amministrazione degli affari esteri e della cooperazione internazionalePag. 15provvede alla tutela dei nostri connazionali anche attraverso l'azione dell'Unità di crisi che, con ininterrotta operatività, agisce coordinando l'intera rete estera in costante collegamento con gli altri organi dello Stato, nonché con le omologhe strutture di altri Paesi partner, in particolare europei, sulla base di protocolli operativi e piani preventivamente definiti e costantemente aggiornati, tenendo conto della presenza italiana – turisti, residenti, imprese, ed altre organizzazioni stabilmente operanti – in tutti i Paesi del mondo;
inoltre, in caso di coinvolgimento di connazionali in atti di terrorismo internazionale è l'Unità di crisi a prestare assistenza alle vittime e a mantenere i contatti con i familiari, assicurando il necessario riserbo su dati e informazioni sensibili, nel superiore interesse dei connazionali direttamente coinvolti. Analogo lavoro è svolto dall'Unità di crisi nel caso di potenziale esposizione a rischio per connazionali in caso di situazioni di instabilità politica, calamità naturali o emergenze sanitarie, come in occasione della pandemia da Covid-19, anche grazie all'utilizzo di applicazioni finalizzate alla geolocalizzazione dei connazionali e all'invio tempestivo di informazioni sulla propria incolumità;
tuttavia, l'emergenza sanitaria da Covid19 ha riverberato i suoi effetti drammatici sulla totalità della macchina pubblica, facendo emergere criticità strutturali anche per quel che concerne la struttura di supporto ai nostri connazionali all'estero: la stessa applicazione «Unità di crisi», che integra le funzionalità dei portali viaggiarsicuri.it e dovesiamonelmondo.it, purtroppo, durante l'emergenza, ha mostrato alcuni limiti significativi, che in molti casi hanno comportato la inefficacia di questi strumenti di comunicazione virtuale;
la causa di questa lacuna di efficienza va rintracciata nel fatto che le informazioni necessarie per il cittadino che è in difficoltà all'estero sono frammentate in luoghi diversi: all'applicazione e ai siti menzionati vanno infatti anche aggiunti il sito internet esteri.it, i siti delle singole ambasciate e sedi consolari e i relativi canali social, con evidente aggravio per l'utente già in difficoltà a causa dell'emergenza;
nel caso dell'attuale crisi, inoltre, sarebbe stato anche molto utile, per l'utente, ricevere automaticamente tutti gli aggiornamenti legati all'emergenza, targettizzati per Paese (come, ad esempio, le date di nuovi voli speciali) direttamente sul proprio dispositivo (tramite email o Sms), potendo anche avvalersi di una opzione opt-in attraverso la quale l'utente possa esprimere il proprio consenso ad essere inserito in una mailing list per ricevere comunicazioni di natura informativa;
la stessa tematica si pone anche rispetto ai connazionali che decidono di ristabilire la propria residenza in Italia dopo essere stati all'estero per motivi di lavoro e di studio. Nel 2016, a titolo esemplificativo, si è registrato il rientro di circa 38.000 italiani. Si tratta di cittadini che avrebbero diritto ad incentivi fiscali ed economici di varia natura, oltre all'indennità di disoccupazione nel caso di lavoratori rimpatriati. Le informazioni relative a questi diritti per le ragioni sopraesposte non sono sempre facilmente reperibili;
alla luce del probabile perdurare dell'emergenza epidemiologica nel breve e nel medio termine, e anche ai fini della gestione di ogni genere di emergenza futura o di esigenza, appare pertanto prioritario provvedere al rafforzamento degli strumenti di comunicazione online messi a disposizione dalla Farnesina che permettano al cittadino di interagire con l'Amministrazione dello Stato con modalità omogenee ed esaustive;
a tali fini è essenziale provvedere ad una standardizzazione e al rafforzamento dell'apparato informativo disponibile sui siti online della rete estera, scongiurando difformità tra sedi diverse e valutando un'opportuna centralizzazione dell'informazione mediante la predisposizione di un portale unico;
d'altra parte, ogni disomogeneità informativa, che si rifletta ad esempio sulla reperibilità di normativa di base e di modulistica corretta e aggiornata o sul rinvio al portale unico dei servizi telematici per i connazionali all'estero, contribuisce a innalzare il numero di richieste telefoniche alle sedi estere e, in generale, incide negativamente sulla coesione dell'azione amministrativa nel rapporto con i cittadini, essendo potenzialmente in grado di pregiudicare il raggiungimento degli obiettivi di effettiva trasparenza e accessibilità cui il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale tende nel suo impegno quotidiano;
parametri comunicativi uniformi per tutta la rete all'estero sarebbero di vantaggio per i connazionali e porterebbero a una auspicata riduzione del carico di lavoro per le sedi impegnate nel rapporto con l'utenza in una fase a lungo segnata dal rischio di contagio da Covid-19;
diventa altresì prioritario provvedere senza ritardo all'adozione di misure strutturali a tutela del personale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale dai rischi di contagio, contemperando lo strumento del lavoro «agile» con la garanzia di continuità nei servizi di assistenza ai connazionali;
richiamata, infine, la mozione Zoffili ed altri n.?1-00239, approvata alla Camera in data 5 febbraio 2020,
impegna il Governo
ad adottare iniziative affinché la Farnesina possa istituire un portale unico nel quale inserire tutte le informazioni utili per gli italiani nel mondo e in particolare per quelli che intendano trasferire la loro residenza all'estero, per coloro che siano già residenti all'estero, nonché per i connazionali rimpatriati, e che comprenda univoche indicazioni sui servizi consolari erogati online dalla rete di ambasciate e consolati, con l'obiettivo di omogeneizzare gli standard comunicativi, coordinare i flussi informativi, armonizzare il funzionamento della rete dei terminali dello Stato all'estero e migliorare la capacità di interazione con i cittadini;
a sviluppare l'applicazione Unità di crisi, prevedendo che le comunicazioni pubblicate sui siti istituzionali di consolati e ambasciate, legate ad una emergenza in corso, siano pubblicate anche nelle schede Paese sul sito viaggiaresicuri.it e altresì che l'utente possa esercitare un'opzione opt-in, al fine di ricevere tutti gli aggiornamenti pubblicati dall'ambasciata e dal consolato del Paese in cui si trova;
ad assumere iniziative per stanziare risorse e rimodulare il personale e le dotazioni dell'unità di crisi della Farnesina, allo scopo di potenziarne i servizi di assistenza erogati e di rafforzare la sala operativa posta a sua disposizione”. (aise) 

Newsletter
Notiziario Flash
 Visualizza tutti gli articoli
Archivi