“Above and Below the Line: the Labour of Women in Post-War Italian Cinema” al Regent Street Cinema di Londra

LONDRA\ aise\ - Una mostra fotografica che celebra cinque donne il cui lavoro ha plasmato il cinema italiano del dopoguerra, attraverso rare fotografie d’archivio e biografie: Suso Cecchi d’Amico, sceneggiatrice; Cecilia Mangini, regista documentarista; Mara Blasetti, direttrice di produzione e aiuto regista; Isa Bartalini, aiuto regista; Anna Gruber, segretaria di edizione. È “Above and Below the Line: the Labour of Women in Post-War Italian Cinema” in programma ancora per pochi giorni, sino al 17 luglio, presso Regent Street Cinema di Londra.
Sviluppata nell’ambito di un progetto di ricerca collaborativo tra l’Università di Warwick, Oxford Brookes University e la Cineteca di Bologna, la mostra si è aperta il 3 luglio a Londra ampliando l’esposizione originale presentata a Bologna la scorsa estate.
Mettendo in luce ruoli come aiuto regista, sceneggiatrice, segretaria di edizione e fotografa di scena, la mostra restituisce visibilità a donne il cui contributo è stato spesso trascurato in un settore storicamente dominato dagli uomini. Un’occasione per riscoprire le loro storie e il loro impatto su film che hanno definito il cinema italiano nel mondo.
La mostra è stata accompagnata da una serie di iniziative e proiezioni collaterali, come quella presentata in occasione dell’inaugurazione, “Italian women in the film industry, past & present”. Una proiezione di compilation di estratti da interviste a donne che raccontano le loro esperienze di lavoro nell’industria cinematografica italiana è stata seguita da una tavola rotonda con cineaste italiane contemporanee che operano in diversi ruoli: Roberta Bonomi (montatrice), Giulia Gandini (regista televisiva), Ilaria Fulvio (assistente operatore), Eleonora Pesci (Acquisition Manager presso Curzon), Maria Laura Ventura (Line Producer presso Disney), Eleonora Cao Pinna (aiuto regista).
Il programma londinese è prodotto da Nervosa Pictures, fondata dalla regista italo-britannica Alessandra Gonnella, e commissionato dal professor Stephen Gundle e dall’Università di Warwick, con il supporto dell’Arts and Humanities Research Council, della Cineteca di Bologna, del Regent Street Cinema, di Zonin Prosecco e di COMITES London, con il patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra. (aise)