Budapest: domani l'evento della Dante "Italia-Ungheria: il fil rouge della memoria"

ROMA\ aise\ - Un ponte culturale e storico tra Italia e Ungheria. Su questo si basa l'incontro in programma domani, 29 gennaio, alle ore 18.00, all'interno della XVIII edizione della Rassegna italiana a Budapest "Segrete - Tracce di Memoria", "Italia-Ungheria: il fil rouge della memoria", organizzato dall'Associazione Dante Alighieri di Budapest.
L'evento si celebrerà in occasione delle celebrazioni della Giornata della Memoria ed è realizzato in stretta collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Budapest e con l’Associazione Art Commission di Genova.
Focalizzandosi su figure femminili centrali per la memoria collettiva europea, durante l'evento verrà proiettata una video-intervista esclusiva alla scrittrice e poetessa ungherese sopravvissuta ad Auschwitz, Edith Bruck, testimone e legame vivente tra la cultura ungherese e quella italiana. Sarà presentato inoltre il progetto video “Dal diario di Eva Heyman” di Virginia Monteverde, con la lettura di Katerina Angilella. L'opera dà voce alle pagine cariche di speranza e dolore del diario di Eva Heyman Edith Bruck ed Éva Heyman rappresentano due volti speculari della Shoah ungherese del 1944. Entrambe tredicenni, entrambe nate nel 1931, entrambe deportate nell'inferno di Auschwitz. Ma la Storia ha scritto per loro due finali diversi: una è diventata la voce instancabile dei sopravvissuti, l'altra è rimasta un'immagine impressa nelle pagine di un diario interrotto.
L’evento si completerà con la mostra su schermo "La Vita di Edith Bruck". Un percorso visivo curato da Edit Császi, presidente dell’Associazione Dante Alighieri di Budapest, che ripercorre le tappe fondamentali dell'esistenza della Bruck, tra l'orrore dei lager e la rinascita attraverso la parola scritta. Edith Bruck, secondo Papa Francesco è stata capace di trasformare la sofferenza in luce. (aise)