Canzoni ambasciatrici d’Italia: domina Sanremo

ROMA\ aise\ - I classici con Bocelli, Ricchi e poveri, Modugno; ma anche cose più nuove, come Måneskin, Mahmood e Annalisa: l'effetto Sanremo supera i confini nazionali tanto che tra le canzoni italiane più amate nel mondo ci sono proprio quelle che hanno partecipato al Festival della canzone italiana.
È quanto emerge dalla nuova edizione dell'indagine “Canzoni ambasciatrici d’Italia”, promossa dalla Società Dante Alighieri attraverso la sua rete mondiale. Hanno partecipato, rispondendo a un questionario online, oltre 800 persone, di età compresa tra 14 e 90 anni, che insegnano o studiano la nostra lingua in 57 paesi di tutto il mondo. Ai partecipanti è stato chiesto qual è la loro canzone italiana preferita e in particolare agli insegnati di italiano è stato chiesto quale canzone preferiscono inserire nelle loro lezioni e ritengono più utile nella didattica.
L’indagine è stata ideata e realizzata da Fabio Caon, docente all’Università Ca’ Foscari di Venezia e cantautore, con l'obiettivo di monitorare lo stato delle canzoni italiane dall’originale prospettiva di chi insegna o studia l'italiano all’estero e di promuovere l’insegnamento dell’italiano nel mondo attraverso le canzoni più conosciute.
Sono state menzionate più volte canzoni come “Con te partirò” (portata al successo da Andrea Bocelli), “Sarà perché ti amo” (Ricchi e Poveri) e “Nel blu dipinto di blu” (Domenico Modugno). “Canzoni che possiamo considerare veri e propri classici e che sono in effetti ambasciatrici della nostra lingua, accanto a canzoni più recenti - ha commentato il segretario generale della Dante, Alessandro Masi -. A dimostrare la vitalità della nostra lingua e la popolarità del Festival”.
“Accanto alle hit storiche emergono anche proposte musicali molto più recenti, se non attualissime: “Zitti e buoni” dei Måneskin, “Soldi” di Mahmood e “Sinceramente” di Annalisa”, spiega il professor Fabio Caon. Canzoni che vengono anche “utilizzate per insegnare l'italiano contemporaneo”.
Le sei canzoni più scelte sono state presentate proprio a Sanremo, con una conferma anche per la popolarità internazionale del Festival, “antenna” culturale che sa trasformare una canzone in un prodotto culturale esportabile, riconoscibile e duraturo.
La Dante, attraverso il gruppo di lavoro dell’unità Cultura, che segue il progetto con il professor Caon, ha spiegato di nutrire un particolare interesse per le proposte musicali dell'edizione di quest'anno: “chissà se queste o perlomeno alcune di queste “affioreranno” nelle preferenze della prossima edizione del progetto?”. (aise)